Slide background

Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e la sicurezza sul lavoro

ID 2537 | | Visite: 4275 | Prevenzione IncendiPermalink: https://www.certifico.com/id/2537

Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e la sicurezza sul lavoro

Il decreto legislativo n. 81/2008

Il decreto legislativo 81/2008, meglio noto come Testo Unico sulla sicurezza, è stato emanato in attuazione della legge 123/2007 con la quale il Governo è stato delegato ad adottare "uno o più decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle vigenti disposizioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro". Occorre evidenziare, in primo luogo, che gli ambiti di applicazione del T.U. sono tutti i luoghi di lavoro in cui sono presenti lavoratori dipendenti ovvero lavoratori ad essi assimilati (soci lavoratori di società anche di fatto, soci lavoratori di società cooperative, l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici ecc., i volontari dei vigili del Fuoco e di protezione civile, ecc.).
I principali soggetti che a diverso titolo sono destinatari delle suddette norme sono:

  • datore di lavoro;
  • dirigente;
  • preposto;
  • Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP);
  • Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
  • medico competente;
  • lavoratore;
  • Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Il citato decreto legislativo 81/2008, conferma il ruolo centrale che svolge il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco attraverso l'assolvimento di uno dei suoi compiti istituzionali: la prevenzione incendi.

Tale aspetto, peraltro presente anche nelle norme degli anni '50 (DPR 547/55 abrogato dal D.Lgs. 81/2008), viene ribadito dal titolo IV del citato T.U.laddove precisa che i titolari delle "aziende e le lavorazioni nelle quali si producono, si impiegano, si sviluppano o si detengono prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti e che, per dimensioni, ubicazione ed altre ragioni presentano in caso di incendio gravi pericoli per la incolumità dei lavoratori sono soggette, ai fini della prevenzione degli incendi, al controllo del Comando provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio ad esclusione delle attività svolte dal Ministero della difesa per le quali lo stesso Ministero provvede ai controlli e all'attuazione di idonee misure a salvaguardia dell'incolumità dei lavoratori" hanno l'obbligo di richiedere al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio il preventivo esame sui progetti e la relativa visita di sopralluogo, rispettivamente, prima di realizzare l'attività e prima di metterla in esercizio.

Il legislatore delegato ha ritenuto così importante il suddetto aspetto prevenzionistico al punto di prevedere sanzioni penali per le eventuali violazioni.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e la sicurezza sul lavoro

Le principali attività che impegnano il Corpo nazionale dei vigili del fuoco nel settore della sicurezza possono essere così riassunte:

1. Vigilanza:

L'art. 13 del D.Lgs. 81/2008 prevede che la vigilanza circa l'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sia svolta, per quanto di specifica competenza, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

In concreto, tale attività è volta a verificare l'attuazione del complesso di norme, contenute nel codice penale ed in leggi speciali, che si prefiggono di:

  • prevenire l'insorgere di incendi nei luoghi di lavoro;
  • prevenire la formazione e l'innesco di miscele esplosive nei luoghi di lavoro;
  • assicurare le condizioni per un rapido e sicuro allontanamento dei lavoratori in caso di pericolo d'incendio e/o esplosione.

2. Polizia amministrativa:

Tale attività riguarda, principalmente, il settore della prevenzione incendi e si concretizza attraverso al controllo obbligatorio da parte dei Vigili del Fuoco di talune attività pericolose per le quali è previsto il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).

3. Formazione:

Tale attività è rivolta essenzialmente ad alcuni dei soggetti destinatari delle norme in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro tra cui:

  • Responsabili ed addetti al servizio di prevenzione protezione (RSPP e ASPP);
  • Preposti;
  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS);
  • Addetti alla lotta antincendio e gestione dell'emergenza (squadra antincendio aziendale).

4. Ulteriore attività di formazione:

È rivolta a figure particolari quali ad esempio gli addetti alla sicurezza in impianti sportivi, i rivenditori di bombole di GPL, gli addetti alle squadre antincendio aziendali all'interno degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, etc..

5. Polizia giudiziaria:

Il personale operativo dei Vigili del Fuoco, nell'ambito delle proprie competenze, svolge le funzioni di polizia giudiziaria in forza dell'art. 8 della legge 1570/41. Tali compiti e funzioni sono stati ribaditi dall'art.16 della legge 13 maggio 1961, n. 469 ed infine confermati dal decreto legislativo 139/2006 recante norme sul "riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco" (art. 6, comma 2).

6. Assistenza alle imprese:

È un'assoluta novità introdotta dall'art. 46 del T.U. dove si prevede, tra le altre cose, la creazione di appositi nuclei specialistici presso le Direzioni Regionali dei Vigili del Fuoco al fine di favorire il miglioramento dei livelli di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, le cui modalità attuative sono in corso di definizione.

Pin It

Tags: Sicurezza lavoro Prevenzione Incendi

Ultimi archiviati Sicurezza

Ago 12, 2019 62

Decreto 18 luglio 2019

Decreto 18 luglio 2019 Aggiornamento dell'elenco delle attrazioni dello spettacolo viaggiante. (GU Serie Generale n.188 del 12-08-2019) Art. 1. L’elenco delle attività spettacolari, dei trattenimenti e delle attrazioni di cui all’art. 4 della legge 18 marzo 1968 n. 337 è integrato con l’inserimento… Leggi tutto
Rapporto ISTISAN 19 11
Ago 09, 2019 57

Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche

Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche Rapporto ISTISAN 19/11 - 22.07.2019 Le radiazioni a radiofrequenze (100 kHz-300 GHz) sono utilizzate nelle telecomunicazioni e in molte altre applicazioni biomediche e industriali, con esposizioni ubiquitarie negli ambienti… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Ago 09, 2019 38

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 n. 35568 | 05 Agosto 2019

Cassazione Penale Sez. 4 del 05 agosto 2019, n. 35568 Rischio di incendio boschivo derivante da lavorazioni effettuate nel cantiere operante in prossimità del bosco Penale Sent. Sez. 4 Num. 35568 Anno 2019 Presidente: DI SALVO EMANUELERelatore: DOVERE SALVATOREData Udienza: 05/06/2019… Leggi tutto
Ago 06, 2019 71

Nota VV 11358 del 24.07.2019

Nota VV 11358 del 24.07.2019 Quesiti inerente i gruppi elettrogeni presso i ripetitori radio Si riscontra la richiesta qui pervenuta rappresentando che le informazioni e i chiarimenti inerenti la normativa antincendio, sulla base di un esame diretto del singolo progetto riferito ad un caso concreto… Leggi tutto
Lug 27, 2019 81

D.P.R. 26 dicembre 1960, n. 1843

D.P.R. 26 dicembre 1960, n. 1843 Norme sulla previdenza e l'assistenza aziendale ai lavoratori della ceramica e degli abrasivi soggetti alla silicosi. (GU n.51 del 27-2-1961 - S.O n. 1) Collegati[box-note]Rischio silice: quadro normativo e documentiValutazione esposizione professionale a silice… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Lug 26, 2019 109

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 n. 33263 | 24 Luglio 2019

Infortunio in una lavanderia con la macchina stiratrice. Responsabilità del costruttore e del progettista Penale Sent. Sez. 4 Num. 33263 Anno 2019 Presidente: MONTAGNI ANDREARelatore: PEZZELLA VINCENZOData Udienza: 18/07/2019 [panel]Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di L'Aquila, pronunciando… Leggi tutto

Più letti Sicurezza