Slide background




Cassazione Penale, Sez. 6, 06 giugno 2016, n. 23358

ID 2952 | | Visite: 3282 | Cassazione Sicurezza lavoroPermalink: https://www.certifico.com/id/2952

Cassazione Penale, Sez. 6, 06 giugno 2016, n. 23358 - Sfuriate del datore di lavoro: il mobbing integra il delitto di maltrattamenti solo in caso di rapporto avente natura parafamiliare

1. Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Torino impugna la sentenza con la quale la Corte d'appello, riqualificato il fatto - ab origine contestato e ritenuto nella sentenza di primo grado quale maltrattamenti in danno dei suo dipendente F.P. - come reato di ingiurie continuata ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di G.F. per mancanza di querela. 

La Corte d'appello, a differenza del giudice di primo grado, ha ritenuto non configurabile nei confronti G.F. il delitto di maltrattamenti consistito nell'avere sottoposto il dipendente F.P. a continui comportamenti ostili, umilianti e ridicolizzanti, insultandolo e rimproverandolo e minacciandolo in caso di errori. In particolare, la sentenza impugnata rileva che non hanno alcuna importanza le dimensioni dell'impresa assunte, poichè il reato è integrato dalla para- famigliarità, nel senso più volte indicato dalla giurisprudenza di legittimità; rapporto che, da ciò che emerge dalla dichiarazioni desti, non vi è mai stato, poiché il dipendente F.P. era inserito una normale realtà aziendale tanto che le cd. sfuriate di F. erano collegate soltanto a ragioni di lavoro e riguardavano in genere tutti i lavoratori.

Per tale ragione, non è configurabile il delitto di maltrattamenti, bensì quello di ingiurie continuate, da dichiarare estinte per intervenuta prescrizione.

2. Il Procuratore generale ricorrente deduce:

- violazione di legge, in relazione all'art. 572 c.p. per avere la Corte d'appello escluso la configurazione di tale delitto per mancanza del requisito dei rapporto di para-familiarità tra l'imprenditore e il dipendente. Mentre, l'istruttoria ha anzitutto accertato che l'impresa era di piccole dimensioni, e, inoltre, che le relazioni tra l'imprenditore e la persona offesa era abituali, tale da essere stato quest'ultimo designato quale responsabile degli altri dipendenti addetti al magazzino

- violazione di legge in relazione all'art. 43 e 572 c.p., perché la Corte d'appello ha escluso la sussistenza dell'elemento soggettivo dei delitto, previsto di maltrattamenti.

Il giudice d'appello, pur prendendo atto di quanto emerso nel giudizio di primo grado, ha escluso il rapporto di para-famigliarità.

La corte di cassazione è univoca nel comprendere nel rapporto di para--famigliarità, anche quando le relazioni tra il dipendente e il datore di lavoro sono intense e caratterizzate da consuetudini di vita, dalla fiducia riposta dal soggetto più debole in quello che ha rapporti di supremazia. Sono elementi estranei sia i risultati economici dell'impresa e il lavoro esteso anche all'estero, che la dimensione del nucleo famigliare medio. Il giudice di primo grado ha affermato la responsabilità sulla base del rapporto triennale di para-familiarità tra il datore di lavoro e il dipendente, mentre il giudice d'appello si è espresso in termini contrari. Quanto all'elemento soggettivo è da ritenere che la condotta era tale da dimostrare l'esistenza di una precisa volontà di maltrattare il dipendente, ritendo integrato solo il dolo richiesto per il delitto dì ingiurie.

3. Il difensore dell'imputato, avvocato A.R., a presenta memoria con la quale contesta specificamente i motivi di ricorso del Procuratore generale, chiedendone il rigetto.

DescrizioneLinguaDimensioneDownloads
Scarica questo file (n. 23358 del 06 giugno 2016.pdf)n. 23358 del 06 giugno 2016
Cassazione Penale, Sez. 6
IT241 kB677

Tags: Sicurezza lavoro Datore lavoro

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Sentenze cassazione penale
Ago 12, 2022 17

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 30789 | 09 Agosto 2022

Cassazione Penale Sez. 4 del 09 Agosto 2022 n. 30789 Ipertermia da colpo di calore del lavoratore irregolare Penale Sent. Sez. 4 Num. 30789 Anno 2022Presidente: DOVERE SALVATORERelatore: DAWAN DANIELAData Udienza: 08/02/2022 [panel]Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Ancona, parzialmente… Leggi tutto
Intelligenza artificiale per la gestione del personale
Ago 11, 2022 41

Intelligenza artificiale per la gestione del personale: implicazioni per la SSL

Intelligenza artificiale per la gestione del personale: implicazioni per la SSL ID 17326 | 11.08.2022 La presente relazione evidenzia i rischi e le opportunità legati alla salute e sicurezza sul lavoro dei sistemi di gestione del personale basati sull’IA. La ricerca e i risultati sono supportati… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Ago 05, 2022 67

Cassazione Penale Sent. Sez. 3 Num. 30690 | 04 Agosto 2022

Cassazione Penale, Sez. 3 del 04 agosto 2022 n. 30690 Modifica del dispositivo di segnalazione luminosa del carrello elevatore: mancanza di formazione e prassi non conformi Penale Sent. Sez. 3 Num. 30690 Anno 2022Presidente: RAMACCI LUCARelatore: GAI EMANUELAData Udienza: 23/06/2022 [panel]Ritenuto… Leggi tutto
Dati INAIL 07 2022
Ago 04, 2022 112

Dati INAIL 07/2022 - Andamento infortuni sul lavoro e malattie professionali

Dati INAIL 07/2022 - Andamento infortuni sul lavoro e malattie professionali Nel 2021 meno contagi sul lavoro da Covid-19, ma sono aumentati infortuni e casi mortali “tradizionali” Dopo la presentazione della Relazione annuale a Montecitorio, il nuovo numero del periodico Dati Inail, curato dalla… Leggi tutto

Più letti Sicurezza