Slide background




Focus DPI Protezione occhi e viso

ID 6938 | | Visite: 21364 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/6938

DPI occhi

Focus DPI Protezione occhi e viso

Focus 03.10.2018 - Rev. 0.0 2019

Il presente elaborato fornisce una breve panoramica dei requisiti di base e supplementari dei DPI per la protezione degli occhi e del viso alla luce delle norme tecniche attualmente in vigore in riferimento al nuovo Regolamento DPI (UE 2016/425 e le norme tecniche di prodotto:

UNI EN 166:2004 Protezione personale degli occhi - Specifiche (armonizata)
UNI EN 172:2003 Protezione personale degli occhi - Filtri solari per uso industriale (armonizzata)
UNI EN 207:2017 Equipaggiamento di protezione personale degli occhi - Filtri e protettori dell'occhio contro radiazioni laser (protettori dell'occhio per laser) (armonizzata)
UNI EN 208:2010 Protezione personale degli occhi - Protettori dell'occhio per i lavori di regolazione sui laser e sistemi laser (protettori dell occhio per regolazioni laser) (armonizzata)
UNI EN 379:2009 Protezione personale degli occhi - Filtri automatici per saldatura (armonizzata)
UNI EN 1731:2007 Protezione personale degli occhi - Protettori degli occhi e del viso a rete (armonizzata)
UNI EN 12254:2010 Schermi per posti di lavoro in presenza di laser - Requisiti di sicurezza e prove (non armonizzata)
UNI EN ISO 12312-1:2015 Protezione degli occhi e del viso - Occhiali da sole e dispositivi similari - Parte 1: Occhiali da sole per uso generale (armonizzata)
UNI EN ISO 12312-2:2015 Protezione degli occhi e del viso  Occhiali da sole e dispositivi similari - Parte 2: Filtri per l'osservazione diretta del sole (armonizzata)

Norme armonizzate Regolamento DPI

Il D.Lgs 81/2008 tratta i DPI al TITOLO III - Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale al CAPO II - Uso dei dispositivi di protezione individuale e precisamente agli articoli:

Articolo 74 - Definizioni
Articolo 75 - Obbligo di uso
Articolo 76 - Requisiti dei DPI
Articolo 77 - Obblighi del datore di lavoro
Articolo 78 - Obblighi dei lavoratori
Articolo 79 - Criteri per l’individuazione e l’uso
E all’allegato VIII - Indicazioni di carattere generale relative a protezioni particolari

I DPI, sono attrezzature destinate ad essere indossate e tenute da tutti i lavoratori, sia autonomi che dipendenti, allo scopo di protezione contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro.

Requisiti tecnici DPI

Come requisiti tecnici, i DPI devono:

- essere conformi ai requisiti CE;
- essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
- essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
- tenere conto delle esigenze ergonomiche (facilmente adattabili, indossabili e sicuri) o di salute di
qualsiasi lavoratore;
- poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.

In caso di rischi multipli che richiedano l’uso contemporaneo di più DPI, questi devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nell’uso simultaneo, la propria efficienza nei confronti dei rischi corrispondenti.

Il Regolamento DPI (UE 2016/425 (Regolamento DPI) è la nuova norma (di Prodotto/CE) di riferimento per la progettazione e fabbricazione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Il Regolamento (UE) 2016/425  è entrato in vigore il 20 aprile 2016, la Direttiva 89/686/CEE è abrogata a partire dal 21 aprile 2018.

Il Regolamento (UE) 2016/425, stabilisce i requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, e stabilisce norme sulla libera circolazione dei DPI nell'Unione Europea.

La Classificazione dei DPI è effettuata per Categorie di Rischio crescenti (Allegato I), in relazione all'entità del rischio:

Categoria I - DPI che proteggono da rischi minimi;
Categoria II - Tutti i DPI che non rientrano nella categoria I o III.
Categoria III - Rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili

categorie DPI

Fig. 1 - Categorie di rischio Regolamento DPI

I DPI per gli occhi e il viso devono essere leggeri ed ergonomici (aderenti, disponibili in taglie diverse, con astine regolabili per essere adattabili, ponte nasale in materiale antiscivolo) e limitare il meno possibile il campo visivo e la vista del lavoratore.

Non devono avere asperità, spigoli vivi e sporgenze; i materiali devono essere morbidi non devono provocare allergie o irritazioni alla pelle.

Fonti normative e prassi del presente elaborato:

D.Lgs 81/2008
Regolamento (UE) 2016/425
PPE Regulation Guidelines 1st Edition - April 2018
Impresa Sicura - DPI per la protezione degli occhi e del viso
UNI EN 166:2004
UNI EN 172:2003
UNI EN 208:2010
UNI EN 207:2017
UNI EN 379:2009
UNI EN 1731:2007

UNI EN 12254:2010
UNI EN ISO 12312-1:2015
UNI EN ISO 12312-2:2015
D.M. 2 maggio 2001

_________

Excursus:

Caratteristiche

I DPI sono generalmente composti da un elemento portante (montatura occhiali, guscio schermi e maschere) e da lenti e lastrine sostituibili. Gli occhiali devono essere:

- robusti;
. esenti da bolle;
- resistenti agli urti (vedi 7.1 “Simboli di resistenza meccanica agli impatti”), alla combustione, alla corrosione (parti metalliche) e alla disinfezione e avere bassa conducibilità termica;
- privi di sporgenze o irregolarità, al fine di evitare danno, disagi agli utilizzatori;
- atossici, inodori e fisiologicamente inerti, tali da non causare irritazioni cutanee agli utilizzatori;
- regolabili in lunghezza;
- privi di effetti che deformano l’immagine, quindi la parte ottica deve non solo essere perfettamente alloggiata e rifinita, ma avere una trasparenza ottima, senza effetti di tipo astigmatico o sferico o prismatico.

Quest’ultima caratteristica definita “Classe ottica” (vedi 7.2 “Classe ottica”) ha 3 livelli, in cui la classe 1 è quella con minore deformazione e quindi il DPI è adatto per un uso prolungato mentre quando è di classe 3 (deformazione più accentuata) deve essere utilizzato per brevi periodi.

Il tipo di oculare, cioè il vetro della lente, potrebbe essere:

- organico termoplastico a base di carbonio (plastica);
- minerale a base di silice;
- organico termoindurente a base di resine sintetiche (infrangibile).

Le lenti (oculari) possono essere classificate in base al tipo di filtrazione, specifici per ogni tipo di rischio e conformi ad altre EN, e possono essere anche correttive. Particolari rivestimenti superficiali possono conferire alle lenti stesse specifiche caratteristiche superficiali.

Ai lavoratori dovrebbe essere nota la differenza strutturale tra:

- vetri di sicurezza (con resistenza alla rottura);
- vetri composti (in caso di rottura la parte rivolta verso l’occhio rimane intatta perché trattenuta da una pellicola di plastica);
- vetri temperati (in cui in caso di rottura i vetri si disperdono in piccolissimi pezzi non taglienti).

Il campo visivo degli occhiali di protezione deve essere, in generale, ampio. La buona visione deve essere garantita anche da lenti scure.

Simboli di resistenza meccanica agli impatti

fig2

Classe ottica

classeottica

...

Ripari facciali, visiere ed elmetti ad elevate prestazioni

riparifacciali
Fig. 3 - Ripari facciali, visiere ed elmetti ad elevate prestazioni

La norma UNI EN 14458 disciplina i ripari facciali e le visiere per l’uso con elmi per vigili del fuoco ed elmetti di sicurezza ad elevate prestazioni per l’industria utilizzati da vigili del fuoco e per servizi di ambulanza e di emergenza, al fine di fornire protezione contro i vari possibili pericoli che si possono incontrare nel corso di eventi di lotta contro l’incendio, di servizi di ambulanza e di emergenza ad eccezione di pericoli respiratori ed emissioni di fumi e gas/vapori.

UNI EN 14458:2005

Equipaggiamento individuale per gli occhi - Ripari facciali e visiere per l'uso con elmi per vigili del fuoco ed elmetti di sicurezza ad elevate prestazioni per l'industria utilizzati da vigili del fuoco e per servizi di ambulanza e di emergenza

La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 14458 (edizione agosto 2004) e tiene conto delle correzioni introdotte il 29 settembre 2004. La norma si applica alle visiere progettate specificamente per essere montate su e/o utilizzate con elmi conformi alla UNI EN 443 quando utilizzati da vigili del fuoco, o elmi conformi alla UNI EN 443 o elmetti conformi alla UNI EN 14052 quando utilizzati per servizi di ambulanza e di emergenza, in base alla situazione. Essi sono destinati a fornire protezione contro i vari possibili pericoli che si possono incontrare nel corso di eventi di lotta contro l'incendio, di servizi di ambulanza e di emergenza ad eccezione di pericoli respiratori ed emissioni di fumi e gas/ vapori.

Essi devono soddisfare caratteristiche particolari nei seguenti ambiti:

- costruzione,
- materiali,
- esistenza all’invecchiamento,
- pulizia e disinfezione,
- compatibilità con altri equipaggiamenti,
- resistenza alle temperature estreme,
- resistenza alla corrosione,
- visione,
- ergonomia,
- montaggio e regolazione,
- posizionamento e funzionamento,
- area di protezione,
- riparo facciale,
- riparo degli occhi,
- proprietà elettriche,
- protezione contro particelle ad alta velocità,
- infiammabilità,
- resistenza
agli agenti chimici....

Marcatura montatura EN 166

MARCAT

 

Fig. 4 - Marcatura montatura

La marcatura che deve essere indelebile, riassume le caratteristiche di questi dispositivi di protezione.

Tutti i protettori individuali dell’occhio, eccezion fatta per quelli utilizzati contro le radiazioni ionizzanti, raggi X, emissioni laser e le irradiazioni infrarosse emesse da sorgenti a bassa temperatura, hanno regole di marcatura comuni.

Questi DPI sono generalmente composti da un elemento portante, quali montatura (occhiali) e guscio (schermi e maschere), sui quali deve essere riportato il numero della norma EN di riferimento, e da lenti e lastrine sostituibili.

Quando i dispositivi di protezione degli occhi sono realizzati con due elementi distinti, oculari e montatura, questi devono avere impressa ognuno una sua marcatura.

Marcatura montatura e lenti

In sintesi:

La montatura dell’elemento portante deve riportare:

- identificazione del fabbricante (logo e/o marchio di fabbrica);
- numero della pertinente norma europea EN (es. EN 166 se occhiale con lenti incolori, EN 175 se occhiale con lenti verdi destinato alla saldatura);
- marcatura CE e numero dell’organismo notificato che lo ha rilasciato (dove applicabile).

Le lenti e le lastrine devono essere marcate indelebilmente a secondo dell’utilizzo a cui destinate. In generale devono riportare:
- numero di scale (solo i filtri);
- identificazione del fabbricante (logo e/o marchio di fabbrica);
- classe ottica 1/2/3 (ad eccezione delle lastrine incolori di copertura ove non è previsto. La classe ottica 3 non è consigliata per lavori continuativi);
- marcatura CE e numero dell’organismo notificato che lo ha rilasciato (dove applicabile).

In aggiunta a quanto sopra i DPI possono riportare altri simboli indicanti eventuali settori di impiego particolari o resistenze meccaniche ad impatto con particelle ad alta velocità.
Da quanto sopra detto, ne deriva che la montatura e la lente possono avere una marcatura costituita da un codice alfanumerico di 7 elementi, non tutti obbligatoriamente presenti

Marcatura lente EN 166

Marcatura occhiali EN 166

Marcatura occhiali EN 166 oculare

...

Marcatura montatura EN 166

Marcatura occhiali EN 166 montatura

marcaturadellamontatura
Fig. 5 - Marcatura lente

....
Segue in allegato

______

Indice
Premessa
1. Tipologie DPI occhi
2. DPI occhi e viso Regolamento UE 2016/45
3. DPI occhi e viso TUS
4. Criteri di scelta D.M. 2 maggio 2001
5. Norme UNI - Protezione degli occhi e del viso
6. Pericoli per gli occhi e il viso
7. Caratteristiche
7.1 Simboli di resistenza meccanica agli impatti
7.2 Classe ottica
7.3 Protettori a rete degli occhi e del viso
7.4 Ripari facciali, visiere ed elmetti ad elevate prestazioni
8. Utilizzo
8.1 Simboli
8.2 Filtri solari ad uso industriali
8.3 Ispezione prima dell’uso
8.4 Pulizia
8.5 Riparazioni
8.6 Immagazzinamento
9. Marcatura
9.1 Equipaggiamento specifico per saldatura
9.2 Marcatura per protettori dell’occhio per laser
9.3 Protettori del l’occhio contro radiazioni laser (UNI EN 207)
9.4 Protettori del l’occhio contro radiazioni laser per i lavori di regolazione sui laser e sistemi laser (UNI EN 208)
Fonti

Certifico Srl - IT | Rev. 00 2019
@Copia autorizzata Abbonati

Collegati:



Tags: Sicurezza lavoro Dispositivi Protezione Individuale DPI Abbonati Sicurezza

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Sentenze cassazione penale
Feb 25, 2021 17

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 7113 | 24 Febbraio 2021

Cassazione Penale Sez. 4 del 24 febbraio 2021 n. 7113 Infortunio con una pressa FTV 40/60 priva di ripari atti ad impedire il contatto degli arti superiori. Ricorso inammissibile Penale Sent. Sez. 4 Num. 7113 Anno 2021Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIARelatore: NARDIN MAURAData Udienza: 02/02/2021… Leggi tutto
Mercato del lavoro 2020
Feb 25, 2021 20

Il mercato del lavoro 2020

Quarto Rapporto di Inail, Istat, Ministero del Lavoro, Inps e Anpal il mercato del lavoro al tempo del Covid-19 La nuova pubblicazione valorizza le diverse fonti sull’occupazione per offrire un’analisi approfondita della situazione nell’anno della pandemia. Bettoni: “Lockdown e smart working hanno… Leggi tutto
Decreto Direttoriale n 58 del 24 02 2021
Feb 25, 2021 52

Decreto Direttoriale n.58 del 24.02.2021

Decreto Direttoriale n.58 del 24.02.2021 Misure in materia di lavoro agile in forma semplificata. Aggiornamento criteri_______ DECRETA Articolo 1 (Misure in materia di lavoro agile in forma semplificata) 1. L’art. 2, comma 3, del decreto direttoriale n.226 del 28 ottobre 2020 è sostituito dal… Leggi tutto
Feb 22, 2021 27

Decreto 7 febbraio 1979

Decreto 7 febbraio 1979 Modificazioni al decreto ministeriale 1° marzo 1974, recante norme per l'abilitazione alla conduzione di generatori di vapore (G.U. 15 marzo 1979, n. 74) ______ Collegati
Decreto 1° marzo 1974
Leggi tutto
Feb 22, 2021 35

Decreto 1° marzo 1974

Decreto 1° marzo 1974 Decreto ministeriale 1° marzo 1974 Norme per l'abilitazione alla conduzione di generatori di vapore (G.U. n. 99 del 16 aprile 1974) Modificato da:Decreto 7 febbraio 1979 [box-warning]In base all'art. 11 del Decreto 7 Agosto 2020: Decreto 1° marzo 1974 abrogato dal… Leggi tutto
Decreto 26 agosto 1992
Feb 21, 2021 88

Decreto 26 agosto 1992

Decreto 26 agosto 1992 Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica (GU n. 218 del 16 settembre 1992) Vedi il Quadro normativo/Scadenze: Prevenzione Incendi scuole: la normativa Collegati[box-note]Prevenzione Incendi scuole: la normativaD.M. 18 dicembre 1975Decreto Presidente della… Leggi tutto
Feb 20, 2021 38

D.P.R. 12 aprile 2006 n. 214

D.P.R. 12 aprile 2006 n. 214 Regolamento recante semplificazione delle procedure di prevenzione di incendi relative ai depositi di g.p.l. in serbatoi fissi di capacita' complessiva non superiore a 5 metri cubi. (GU n.138 del 16-06-2006) Abrogato da: D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151… Leggi tutto
Feb 20, 2021 32

Legge 26 luglio 1965 n. 966

Legge 26 luglio 1965 n. 966 Disciplina delle tariffe, delle modalita' di pagamento e dei compensi al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a pagamento. (GU n.204 del 16-08-1965)_______ [box-note]Legge 26 luglio 1965 n. 966... Art. 4. I depositi e le industrie pericolose… Leggi tutto

Più letti Sicurezza