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Vademecum Sicurezza Funi di acciaio

ID 3864 | | Visite: 5468 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/3864

Il pericolo di incidenti durante le operazioni di sollevamento è talvolta sottovalutato dagli utilizzatori ma, fortunatamente, grazie agli alti coefficienti di sicurezza adottati (il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo ed il carico di lavoro di sicurezza, o portata di sicurezza, di un componente di sollevamento) il numero di tali incidenti rimane limitato (ammesso che sia lecito parlare di numero limitato; meglio sarebbe parlare di assenza di incidenti).

Per quanto riguarda le funi di acciaio, il coefficiente minimo ammesso dalla legge è 5:1, aumentato del 10% a 5,5:1, nel caso di funi avvolte su tamburi a più strati. Questi valori, stabiliti dalla prima direttiva Macchine recepita in Italia nel 1996, sono oggettivamente del tutto adeguati e, abbinati a modalità operative corrette, garantiscono l’assoluta sicurezza delle operazioni di sollevamento.

La norma UNI ISO 4309:2011 - che sostituisce l’edizione 2008 - è la guida completa per la gestione corretta delle funi d’acciaio per sollevamento da parte degli utilizzatori.

Dal titolo “Apparecchi di sollevamento - Funi - Cura, manutenzione, ispezioni e scarto”, la norma definisce le linee guida per la cura, l’installazione, la manutenzione e i controlli delle funi di acciaio in servizio sugli apparecchi di sollevamento ed elenca i criteri per lo scarto che devono essere applicati per implementare un utilizzo sicuro degli apparecchi di sollevamento.

Tra i contenuti della UNI ISO 4309:2011, sono da segnalare:

- Il punto 3, un glossario dei termini e delle definizioni corretti da applicare alle funi d’acciaio.

- Il punto 4, che stabilisce le regole per la corretta sostituzione della fune - sia dal punto di vista teorico (criteri di scelta della fune in sostituzione) che pratico (stoccaggio, maneggio e montaggio) - e la corretta manutenzione della fune e dei componenti che interagiscono con essa. Una fune correttamente mantenuta ed ingrassata dura molto più a lungo di una fune trascurata e consente di operare in condizioni di sicurezza.

- Il punto 5, che stabilisce le corrette regole formali e pratiche per le ispezioni periodiche, di fondamentale importanza perché forniscono informazioni imprescindibili di sicurezza sulle condizioni della fune; una fune trascurata causa una situazione di pericolo. L’esecuzione puntuale delle verifiche periodiche da parte dia personale qualificato consente non solo di rispettare le leggi e di operare in sicurezza, ma anche di prevedere con ragionevole approssimazione quando la fune dovrà presumibilmente essere sostituita, con i relativi vantaggi economici.

Il punto 6, strettamente legato al 5, che stabilisce in dettaglio e con chiarezza i criteri di scarto in dipendenza dei valori dei parametri adottati per stabilire lo stato di conservazione di una fune: danneggiamento dei fili, decremento del diametro, rottura dei trefoli (i singoli fili avvolti a spirale costituiscono i trefoli, che a loro volta avvolti a spirale costituiscono la fune), corrosione, deformazioni e danneggiamenti.

Il rispetto della norma UNI ISO 4309:2011 di per sé non è sufficiente a garantire operazioni di sollevamento in sicurezza, ma abbinato alla adeguata formazione del personale ed al rispetto delle norme di sicurezza costituisce la base imprescindibile per il raggiungimento di quello scopo

Indicazioni sui criteri di scelta, manutenzione, verifica e sostituzione delle funi per ridurre gli incidenti nella movimentazione carichi. La nuova norma UNI ISO 4309:2011 per la cura, manutenzione, ispezione e scarto delle funi di acciaio.

http://store.uni.com/magento-1.4.0.1/index.php/uni-iso-4309-2011.html

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Premessa

Introduzione
Certificati e marcature
Terminologia
Tolleranza Lunghezza Fune

Formazione della fune
Preformazione
Senso di avvolgimento

Funi a trefoli compattati
Plastificazione
Temperature di esercizio
Diametro e tolleranze
Allungamento e modulo di elasticità

Zincatura
Effetti giratori funi antigirevoli
Stabilità dei bozzelli
Tamburi e Pulegge
Rapporto di avvolgimento

Tamburi lisci
Tipo di tamburo e selezione fune

Gole Pulegge: profilo
Manutenzione delle carrucole e dei tamburi
Angolo di deviazione
Velocità fune

Diametro delle pulegge e tamburi
Avvolgimento su piccoli diametri
Pressione di contatto
Materiale delle pulegge e dei tamburi
Rulli di appoggio
Scelta dei terminali

Adeguatezza delle funi al carico di lavoro
Stoccaggio e manutenzione
Installazione: svolgimento e messa in opera

Taglio Funi

Lubrificazione
Sostituzione ed adattamento delle funi alle condizioni di lavoro

Norme pratiche per il controllo

Norme pratiche per lo scarto

Ispezioni alle funi
Controlli non distruttivi
Verifiche periodiche

Tipologie di rotture, difetti e condizioni di sostituzione (secondo ISO 4309)
Schema dei principali punti da esaminare

...
Excursus
...

DIAMETRO E TOLLERANZE

La misurazione del diametro della fune deve sempre riferirsi alla circonferenza massima che circoscrive la fune.
Le misurazioni del diametro devono essere effettuate su una porzione diritta della fune, senza carico con una forza non maggiore del 5% del carico minimo di rottura, in due posizioni distanti tra loro di almeno un metro.

In ogni posizione devono essere effettuate due misurazioni, perpendicolari, del diametro circoscritto.

L’apparecchiatura di misurazione deve coprire almeno due trefoli. La media di queste quattro misurazioni, date dalla norma EN 12385-4, deve rientrare entro la tolleranza riportata nella tabella seguente:


...

TAMBURI LISCI

L’avvolgimento della fune su tamburi lisci richiede molta attenzione. Ogni allentamento o irregolarità di avvolgimento comporta eccessivo sfregamento, schiacciamento e deformazione della fune.

L’avvolgimento di una fune su un tamburo liscio deve essere realizzato in modo tale da favorire il serraggio delle spire. Infatti sotto la trazione “P” applicata nella fune si produce una coppia giratoria che superato il valore del momento resistente tende a svolgere la fune producendo uno scostamento o un serraggio delle spire sul tamburo a seconda se trattasi di fune destra o sinistra. Nella figura si vede che la stessa fune S (sinistra) se avvolta da sinistra a destra tende a chiudere le spire mentre, se avvolta da destra a sinistra tende a distanziarsi dalla spira adiacente (in questo caso usare fune destra Z).

È necessario quindi prevedere una favorevole configurazione al serraggio delle spire come segue:


...

SCELTA DEI TERMINALI

...
Capocorda a cuneo asimmetrico (EN 13411-6):

Quando la fune termina con un capocorda a cuneo fare in modo che il tratto di fune rinviato sul cuneo non possa scivolare allentando presa della fune dal capocorda. Porre attenzione durante il montaggio affinché il ramo in tiro della fune sia orientato parallelamente all’asse delle forcelle ed al fissaggio del morsetto a cavallotto solo sulla “coda” della fune rinviata. Nelle figure seguenti alcuni esempi:


...

TIPOLOGIE DI ROTTURE, DIFETTI E CONDIZIONI DI SOSTITUZIONE (SECONDO ISO 4309)

...

Ondulazione

L’ondulazione è una deformazione in cui l’asse longitudinale della fune prende la forma di un’elica sia con carico che senza. Non necessariamente il risultato è una perdita di forza, ma, se grave, può trasmettere durante il movimento alla fune moto irregolare e pulsazioni.


...

Corrosione Interna

Questa condizione è più difficile da rilevare rispetto alla corrosione esterna ma spesso c’è, e può essere riconosciuta dalle seguenti indicazioni:

a) Variazione del diametro della fune. Nei punti in cui la fune si piega intorno alla puleggia, normalmente si verifica una riduzione di diametro.
b) Perdita di spazio tra i fili nello strato esterno tra i trefoli, spesso combinato con rottura del filo tra o all’interno dei trefoli.

Ciò conferma una grave corrosione interna ed è un motivo per una immediata sostituzione della fune.

Il controllo non distruttivo (NDT), con mezzi elettromagnetici può essere utilizzato per rilevare fili rotti e perdita in sezione metallica. Questo metodo integra l’esame visivo, ma non lo sostituisce.



...
Espulsione dell’anima o distorsione del trefolo

Questo difetto è un particolare tipo di cesto o infiascatura in cui si denota l’espulsione dell’anima (o del centro della fune, nel caso di unafune antigiro) tra i trefoli esterni, o espulsione di un trefolo esterno della fune o fuoriuscita di un trefolo dall’anima tra i trefoli esterni. La fune con questo difetto sarà immediatamente scartata.



...
Segue

Riferimenti normativi:

EN 12385-1:2009 (armonizzata DM)
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 12385-1:2002+A1 (edizione ottobre 2008). La norma specifica i requisiti generali per la fabbricazione e per le prove delle funi di acciaio, i cui requisiti particolari sono dati nelle altre parti della norma. La norma è stata aggiornata per l aggiunta delle appendici informative ZA e ZB.
 
EN 12385-2:2008 (armonizzata DM)
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 2: Definizioni, designazione e classificazione
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 12385-2:2002+A1 (edizione marzo 2008). La norma definisce i termini, specifica le designazioni e classifica le funi di acciaio.
 
EN 12385-3:2008 (armonizzata DM)
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 3: Informazioni per l uso e la manutenzione
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 12385-3:2004+A1 (edizione marzo 2008). La norma specifica le informazioni per l’uso e la manutenzione delle funi di acciaio che devono essere fornite dal fabbricante della fune o che devono essere incluse nel manuale del fabbricante che accompagna la macchina, parti dell’attrezzatura o installazione di cui la fune di acciaio è parte
 
EN 12385-4:2008 (armonizzata DM)
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 4: Funi a trefoli per usi generali nel sollevamento
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 12385-4:2002+A1 (edizione marzo 2008). La norma specifica i materiali particolari, i requisiti di fabbricazione e di prova per funi a trefoli destinate ad applicazioni generali di sollevamento.
 
EN 12385-5:2004
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 5: Funi a trefoli per ascensori
La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 12385-5 (edizione ottobre 2002) e tiene conto dell'errata corrige dell'ottobre 2005 (AC:2005). La norma specifica i materiali particolari, i requisiti di fabbricazione e di prova per le funi a trefoli per compiti di sospensione, compensazione e limitazione per ascensori a frizione e idraulici che si muovono lungo guide.

EN 12385-6:2005
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 6: Funi a trefoli per montacarichi per miniera
La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese e italiana della norma europea EN 12385-6 (edizione febbraio 2004). La norma specifica i materiali particolari e i requisiti di fabbricazione e di prova per funi a trefoli per montacarichi per miniera.
 
EN 12385-7:2005
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 7: Funi chiuse per pozzi di miniera
La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese e italiana della norma europea EN 12385-7 (edizione ottobre 2002) e tiene conto delle correzioni introdotte il 30 ottobre 2002. La norma specifica i requisiti particolari per i materiali, la fabbricazione e la prova delle funi chiuse per pozzi di miniere.
 
EN 12385-8:2004
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 8: Funi traenti e portanti traenti a trefoli per installazioni destinate al trasporto di persone
La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 12385-8 (edizione ottobre 2002). La norma specifica i materiali particolari, i requisiti di fabbricazione e di prova per funi traenti e portanti traenti a trefoli di acciaio per installazioni destinate al trasporto di persone.

EN 12385-9:2004
Funi di acciaio - Sicurezza - Parte 9: Funi chiuse portanti per installazioni destinate al trasporto di persone
La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 12385-9 (edizione ottobre 2002). La norma specifica i materiali particolari, i requisiti di fabbricazione e di prova per funi chiuse portanti per installazioni destinate al trasporto di persone.

EN 12385-10:2008 (armonizzata DM)
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 12385-10:2003+A1 (edizione marzo 2008). La norma specifica i requisiti di materiali, fabbricazione e prova in aggiunta a quelli forniti nella UNI EN 12385-1 per funi spiroidali integranti fili di zinco o rivestiti con lega di zinco per usi strutturali generali.

UNI ISO 4309:2011
Apparecchi di sollevamento - Funi - Cura, manutenzione, ispezioni e scarto
La norma definisce le linee guida per la cura, l'installazione, la manutenzione e i controlli delle funi di acciaio in servizio sugli apparecchi di sollevamento. Elenca i criteri per lo scarto che devono essere applicati per implementare un utilizzo sicuro degli apparecchi di sollevamento.

UNI ISO 4308-1:1987
Apparecchi di sollevamento. Scelta delle funi. Generalita.
Versione in lingua italiana della ISO 4308/1 (edizione maggio 1986), adottata senza varianti. Stabilisce due metodi per la scelta delle funi che possono essere usate negli apparecchi di sollevamento indicati nella UNI ISO 4306/1 e che sono elencati nell appendice a. Stabilisce i requisiti minimi per queste funi allo scopo di assicurare una resistenza sufficiente ed un livello di prestazioni in accordo con il progetto, l applicazione e la manutenzione dell apparecchio. E consentito di operare la scelta della fune seguendo uno dei due metodi, uno basato sul fattore di selezione e l altro basato sul valore del coefficiente di utilizzazione dati nel prospetto.

UNI ISO 4308-2:1989
Apparecchi di sollevamento. Scelta delle funi. Gru mobili. Coefficiente di utilizzazione.
Versione in lingua italiana della norma ISO 4308/2 (edizione giu. 1988), adottata senza varianti. Definisce i valori dei coefficienti di utilizzazione, come definito nella UNI ISO 4308/1, delle funi di acciaio e delle funi antigirevoli utilizzate nelle gru mobili. Si applica a tutte le gru mobili definite nella UNI ISO 4306/2.

EN 10264-1:2012
Filo di acciaio e relativi prodotti - Filo di acciaio per funi - Parte 1: Requisiti generali
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 10264-1 (edizione gennaio 2012). La norma definisce i requisiti generali per i fili destinati a funi meccaniche. Nelle parti seguenti della presente norma sono forniti requisiti supplementari, specifici a ciascuna categoria di filo.La presente norma specifica:- le tolleranze dimensionali;- le caratteristiche meccaniche;- i requisiti relativi alla composizione chimica del filo di acciaio;- le condizioni che qualsiasi rivestimento deve soddisfare.

EN 10264-2:2012
Filo di acciaio e relativi prodotti - Filo di acciaio per funi - Parte 2: Filo di acciaio non legato trafilato a freddo per funi per applicazioni generali
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 10264-2 (edizione gennaio 2012). La norma definisce il filo di acciaio non legato, trafilato a freddo utilizzato per la fabbricazione di:- funi per applicazioni generali e ascensori;- funi per applicazioni per le quali non vi è una specifica norma EN.La presente parte della presente norma non si applica al filo di acciaio prelevato da funi fabbricate.

UNI EN 10264-3:2012
Filo di acciaio e relativi prodotti - Filo di acciaio per funi - Parte 3: Fili tondi e sagomati di acciaio non legato per applicazioni speciali
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 10264-3 (edizione gennaio 2012). La norma specifica i fili tondi e sagomati di acciaio non legato da utilizzare nella fabbricazione di funi per impianti di sollevamento minerari, carreggi guidati, funivie per il trasporto di passeggeri e per altre applicazioni speciali.

EN 10264-4:2012
Filo di acciaio e relativi prodotti - Filo di acciaio per funi - Parte 4: Filo di acciaio inossidabile
La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 10264-4 (edizione gennaio 2012). La norma specifica le caratteristiche del filo di acciaio inossidabile per la fabbricazione di funi esposte alla corrosione e, in alcuni casi, a temperature moderate.

EN 13411-X Funi di acciaio -  Estremità per funi di acciaio (Serie da 1 a 8)

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Elaborato Certifico Srl - IT Rev. 00 2017



Tags: Sicurezza lavoro Rischio attrezzature lavoro Abbonati Sicurezza

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