Slide background




Rischio esposizione a Cloruro di Vinile Monomero (CVM) | Classificazioni e note

ID 12854 | | Visite: 1361 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/12854

Rischio esposizione a Cloruro di Vinile Monomero  CVM    Classificazioni e note

Rischio esposizione a Cloruro di Vinile Monomero (CVM) | Classificazioni e note

ID 12854 | 15.02.2021

Note e Classificazione europea, nazionale ed Internazionale sul Cloruro di Vinile Monomero (CVM), documenti allegati:

- Rischio esposizione a Cloruro di Vinile Monomero (CVM) - Classificazioni e Note Rev. 00 2021
- DdL 259 2006 Lavoratori addetti lavorazione CVM
- Vinyl Chloride in Drinking-water WHO 2004
- Cloruro di vinile Min Salute 2016
- Scheda Cloruro di Vinile Monomero NIOSH
- Scheda Cloruro di Vinile Monomero ECHA
- Scheda Cloruro di Vinile Monomero Dors RP
- Vinyl Chloride IARC Monographs 100F
- CSC 0082 - Cloruro di vinile

_______

Il cloruro di vinile Cloruro di Vinile (Monomero) (CVM) o Chloroethylene (n. CE 200-831-0) (CAS: 75-01-4) è un gas tossico, cancerogeno, infiammabile e talmente instabile alle normali condizioni ambientali che miscelato con l’aria può diventare esplosivo.

Anche conosciuto come cloroetene o cloroetilene, solitamente viene indicato come cloruro di vinile monomero (CVM) per distinguerlo dal principale composto che si ottiene dalla sua polimerizzazione: il polivinil cloruro o PVC. Da notare che il PVC, al contrario del monomero, è pressochè innocuo (sempre a patto che la concentrazione di cloruro di vinile monomero che permane disciolto all’interno sia bassa).

Proprietà chimiche e fisiche

N. CE 200-831-0
N. CAS 75-01-4
Aspetto e colore: Gassoso, incolore
Odore: Dolciastro
Soglia di percettibilità dell'odore: 10-25.000 ppm
Punto di fusione/congelamento: -153,7 °C
Punto di ebollizione iniziale e intervallo di ebollizione: -13,4 °C
Punto d'infiammabilità/campo d'infiammabilità: -78 °C
Infiammabilità: Temperatura di ignizione: 415 °C
Gruppo di esplosione: IIA
Soglia di esplosione: LIE (limite inferiore di esplosività) 3,8 vol. %
LSE (limite superiore di esplosività) 31 vol. %

1. Dove si trova

Il cloruro di vinile monomero (CVM) è un prodotto petrolchimico intermedio. Il CVM viene utilizzato per produrre il materiale di base più importante nell'industria della plastica: il polivinilcloruro (PVC).

Il CVM è infiammabile a temperature relativamente basse e a certe concentrazioni nell'aria può formare perossidi ed esplodere. Il CVM reagisce anche a contatto con ossidi di azoto, polveri alcaline e acido solfidrico. È più pesante dell'aria e tende ad accumularsi a livello del suolo.

L’estrema importanza del cloroetilene nella società industriale moderna è proprio dovuta al fatto che questa sostanza rappresenta il costituente base per la produzione dell’onnipresente PVC, materiale utilizzato per realizzare una gran varietà di prodotti plastici come tubi, cavi, rivestimenti per auto, materiali per impacchettare gli alimenti, arredamenti, finestre, coperture murali, articoli per la casa, ecc. Fino alla metà degli anni ’70 il cloruro di vinile veniva impiegato anche come gas refrigerante, propellente per spray e come componente di alcuni cosmetici.

Tutto il cloruro di vinile esistente è stato prodotto dall’uomo od è il risultato della degradazione di altre sostanze artificiali come il tricloroetilene, il tricloroetano o il tetracloroetilene.
Quindi tutto l’inquinamento ambientale e i danni alla salute dovuti a questa sostanza sono da imputare esclusivamente all’uomo.

Porto marghera CVM

Fig. 1 - Casi di esposizione a CVM negli Stabilimenti di Marghera / Vedi Indagine epidemiologica ISS  (Vedi)

2. Valori limite esposizione professionale / Classificazioni

2.1 Scientific Committee on Occupational Exposure Limits (SCOEL) 

Non sono stati definiti i valori limiti SCOEL.

2.2 Regolamento (CE) 1272/2008 CLP (UE)

Press. Gas
Flam. Gas 1
Carc. 1A

Il Regolamento (CE) 1972/2008 "CLP" classifica il "Cloruro di vinile" in Categoria 1A (Vedi allegata scheda ECHA)

Tabella 3.6.1 Categorie di pericolo per le sostanze cancerogene

Categoria

Criteri

CATEGORIA 1

Sostanze cancerogene per l'uomo accertate o presunte
La classificazione di una sostanza come cancerogena di categoria 1 avviene sulla base di dati epidemiologici e/o di dati ottenuti con sperimentazioni su animali.

Categoria 1A

Può avvenire ove ne siano noti effetti cancerogeni per l’uomo sulla base di studi sull’uomo.

Categoria 1B

Categoria 1B per le sostanze di cui si presumono effetti cancerogeni per l’uomo, prevalentemente sulla base di studi su animali. La classificazione di una sostanza nelle categorie 1A e 1B si basa sulla forza probante dei dati e su altre considerazioni (cfr. punto 3.6.2.2). I dati possono provenire da:

-  studi condotti sull’uomo da cui risulta un rapporto di causalità tra l’esposizione umana a una sostanza e l'insorgenza di un cancro (sostanze di cui sono accertati effetti cancerogeni per l’uomo);o

-  sperimentazioni animali i cui risultati (1) permettono di dimostrare effetti cancerogeni per gli animali (sostanze di cui si presumono effetti cancerogeni per l’uomo). Inoltre, caso per caso, in base a una valutazione scientifica può essere deciso di considerare una sostanza come presunta sostanza cancerogena se esistono studi che dimostrano la presenza di effetti cancerogeni limitati per l’uomo e per gli animali.

CATEGORIA 2

Sostanze di cui si sospettano effetti cancerogeni per l'uomo La classificazione di una sostanza nella categoria 2 si basa sui risultati di studi sull’uomo e/o su animali non sufficientemente convincenti per giustificare la classificazione della sostanza nelle categorie 1A o 1B, tenendo conto della forza probante dei dati e di altre considerazioni (cfr. punto 3.6.2.2). Tali dati possono essere tratti da studi che dimostrano la presenza di effetti cancerogeni limitati (1) per l'uomo o per gli animali.

(1) Nota: Cfr. 3.6.2.2.4.
...
Pericoli per la salute

H220 - Gas estremamente infiammabile
H350 - Può provocare il cancro

Prevedere:
- H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato

Etichette

Etichette CLP Cloruro vinile

2.3 IARC

Lo IARC classifica il Cloruro di Vinile tra le sostanze sicuramente cancerogene per l'uomo (Gruppo 1) (Vedi allegata Scheda Monographs 100F)

Agents Classified by the IARC Monographs, Volumes 1–128 (Update 15.02.2021)

Group 1 Group 1 Carcinogenic to humans 121 agents
Group 2A Probably carcinogenic to humans 89 agents
Group 2B Possibly carcinogenic to humans 315 agents
Group 3 Not classifiable as to its carcinogenicity to humans 497 agents

2.4 D.Lgs. 81/2008 (Sicurezza lavoro)

Il Cloruro di Vinile Monomero (CVM) (n. CE 200-831-0) (CAS: 75-01-4) è una delle poche sostanze "agente cangerogeno" per le quali la legislazione salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) ha stabilito dei Valori Limite di Esposizione (VLEs), attualmente pari ad 1 ppm / 2,6 mg/m³.

La sostanza è stata normata sin dal 1982 con il D.P.R. 10 settembre 1982 n. 962, Attuazione della direttiva (CEE) n. 78/610 relativa alla protezione sanitaria dei lavoratori esposti al cloruro di vinile monomero. (GU n.5 del 06-01-1983) con Valore Limite di Esposizione (VLE), al tempo, di 3 ppm.

Con il D.P.R. 10 settembre 1982 n. 962 si delinea il concetto di valutazione dei rischi.

D.P.R. 10 settembre 1982 n. 962 (Abrogato)
...

Art. 3 - Il datore di lavoro deve adottare appropriate misure tecniche e organizzative, al fine di ridurre ai valori più bassi le concentrazioni di cloruro monomero cui i lavoratori sono esposti.

...

D.Lgs. 81/2008

Titolo IX SOSTANZE PERICOLOSE*
Capo II Protezione da agenti cancerogeni e mutageni
...

Art. 234. Definizioni

1. Agli effetti del presente decreto si intende per:

a) agente cancerogeno:
1) una sostanza o miscela che corrisponde ai criteri di classificazione come sostanza cancerogena di categoria 1 A o 1 B di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio;
2) una sostanza, miscela o procedimento menzionati all'allegato XLII del presente decreto, nonché sostanza o miscela liberate nel corso di un processo e menzionate nello stesso allegato;

b) agente mutageno:
1) una sostanza o miscela corrispondente ai criteri di classificazione come agente mutageno di cellule germinali di categoria 1 A o 1 B di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 1272/2008.

c) valore limite: se non altrimenti specificato, il limite della concentrazione media, ponderata in funzione del tempo, di un agente cancerogeno o mutageno nell'aria, rilevabile entro la zona di respirazione di un lavoratore, in relazione ad un periodo di riferimento determinato stabilito nell'allegato XLIII.
...

ALLEGATO XLIII Valori limite di esposizione professionale
...

NOME AGENTE

N. CE (1)

CAS (2)

VALORI LIMITE (3)

Misure transitorie

mg/m³

(4)

ppm

(5)

f/ml

(6)

Osservazioni

Cloruro di vinile monomero

200-831-0

75-01-4

2,6

1

 

(1) N. CE (ossia EINECS, ELINCS o NLP): è il numero ufficiale della sostanza all'interno dell'Unione Europea come definito nell'allegato VI, parte 1, punto 1.1.1.2, del regolamento (CE) n. 1272/2008.
(2) CAS: numero registrazione CAS (Chemical Abstract Service).
(3) Misurato o calcolato in relazione a un periodo di riferimento di 8 ore.
(4) mg/m³: milligrammi per metro cubo di aria a 20 °C e 101,3 kPa. (corrispondenti alla pressione di 760mm di mercurio).
(5) ppm: parti per milione per volume di aria (ml/m³).
(6) f/ml: fibre per millilitro. 
 
2.5 AICGQ
 
L’ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists) pone come limite di TLV-TWA il valore 1 ppm /  2,6 mg/m3. (*)

2.6 OSHA

L’OSHA (Occupational Safety and Health Administration) pone come di TWA il valore 1 ppm. (*)

2.7 NIOSH

Il NIOSH (National Institute for Occupational Safety and Health) raccomanda che il limite di esposizione sia il più basso valore che sia possibile individuare.

(*)
TLV  (Threshold Limit Value), valore limite di soglia
TLV-
TWA (Time Weighted Average
), valori di concentrazione mediati su una giornata lavorativa di otto ore al giorno e su 40 ore la settimana.
 
Valori Limite di Soglia (ACGIH)

I Threshold Limit Values (TLV) valori limite di esposizione in ambiente di lavoro stabiliti dall’ American Conference of Governmental Industrial Hygienists si riferiscono alla concentrazione dell’inquinante in atmosfera e rappresentano la condizione per cui la maggior parte dei lavoratori esposta in modo continuo all’inquinante non sviluppa patologie.

I TLV si basano su informazioni provenienti da esperimenti industriali, da studi epidemiologici sull’uomo, da studi sperimentali su animali e, quando possibile dalla combinazione dei tre.

Sono previste tre categorie di TLV.

- Il TLV-TWA (Time Weighted Average) rappresenta la concentrazione media di inquinante ponderata nel tempo riferita ad una giornata lavorativa di 8 ore ed a una settimana di 40 ore a cui un lavoratore può essere esposto in modo continuo senza sviluppare patologie.
- Il TLV-STEL (Short Term Exposure Limit) rappresenta una concentrazione TWA di 15 minuti che non deve essere superata in qualsiasi momento durante la giornata lavorativa.
- Il TLV-C (Ceiling) rappresenta la concentrazione che non deve essere mai superata durante qualsiasi momento dell'attività lavorativa.

All’interno di questa sezione si riporta anche la classificazione di cancerogenicità attribuita dall’ ACGIH che si basa sulle seguenti 5 classi:

A1: sostanze confermate come cancerogene per l’uomo
A2: sostanze sospette di essere cancerogene per l’uomo
A3: sostanze cancerogene per gli animali
A4: sostanze non classificabili come cancerogene per l’uomo;
A5: sostanze non sospette di essere cancerogene per l’uomo.

...
segue in allegato
 
Certifico Srl - IT | Rev. 0.0 2021
©Copia autorizzata Abbonati 
 


Tags: Sicurezza lavoro Rischio chimico Abbonati Sicurezza

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Esposizione occupazionale a farmaci antineoplastici in ambito sanitario
Giu 11, 2021 25

Esposizione occupazionale a farmaci antineoplastici in ambito sanitario

Esposizione occupazionale a farmaci antineoplastici in ambito sanitario Attualmente vengono utilizzati più di 100 farmaci antineoplastici di cui molti classificati come cancerogeni certi per l'uomo e fin dal 1970 studi epidemiologici condotti su infermieri che manipolavano farmaci antiblastici… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Giu 11, 2021 26

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 22271 | 08 Giugno 2021

Cassazione Penale Sez. 4 08 giugno 2021 n. 22271 Caduta dalla struttura metallica (rack) durante l'allestimento del negozio. Utilizzo di un presidio inadatto al lavoro in quota e obblighi del responsabile del reparto Penale Sent. Sez. 4 Num. 22271 Anno 2021Presidente: PICCIALLI PATRIZIARelatore:… Leggi tutto
Giu 10, 2021 29

Nota INL prot. n. 120/2017/RIS del 13 aprile 2017

Nota INL prot. n. 120/2017/RIS del 13 aprile 2017 Attività di vigilanza - Commissioni di programmazione Premessa L'art. 3 del protocollo sottoscritto con l'INPS il 21 febbraio u.s. prevede l'istituzione di una Commissione centrale e di Commissioni regionali di programmazione dell'attività di… Leggi tutto
Giu 10, 2021 29

Circolare MLPS n. 41 del 9 dicembre 2010

Circolare MLPS n. 41 del 9 dicembre 2010 Accesso ispettivo, potere di diffida e verbalizzazione unica, art. 33 Legge n. 183/2010 (cd. Collegato Lavoro) - Istruzioni operative al personale ispettivo. Facendo seguito alle previsioni dell'art. 33, Legge n. 183/2010 con la presente Circolare il… Leggi tutto
Rapporto ISS 11 2021
Giu 04, 2021 117

Rapporto ISS COVID-19 n. 11/2021 | Indicazioni ad interim ambienti indoor

Rapporto ISS COVID-19 n. 11/2021| Indicazioni ad interim prevenzione e gestione degli ambienti indoor Rapporto ISS COVID-19 n. 11/2021| Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Aggiornamento del… Leggi tutto

Più letti Sicurezza