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La Movimentazione Manuale dei Carichi

ID 8502 | | Visite: 595 | Documenti Sicurezza EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/8502

La movimentazione manuale dei carichi

La Movimentazione Manuale dei Carichi

L’Approccio ergonomico alla Movimentazione Manuale dei Carichi nelle attività assistenziali sanitarie

Introduzione e inquadramento generale Le affezioni cronico-degenerative della colonna vertebrale sono di assai frequente riscontro presso le più disparate collettività lavorative dell’industria, dell’agricoltura e del terziario; nell’ambito delle professioni sanitarie assumono particolare rilievo tra gli addetti alla mobilizzazione dei pazienti.

Sotto il profilo dei costi economici e sociali indotti in termini di assenze per malattia, cure, spostamenti di mansione, invalidità, le lombalgie rappresentano uno dei principali problemi per chi si occupa degli aspetti sanitari nel mondo del lavoro. Vero è che le affezioni in questione hanno una genesi tipicamente multifattoriale nella quale ricorrono fattori costituzionali, anagrafici, metabolici, endocrini e psicologici.

In molteplici occasioni possono essere evocati fattori meccanici e traumatici, fra cui quelli di natura professionale possono svolgere un ruolo significativo.

Quando una persona solleva, spinge o traina un oggetto si producono forze che possono determinare un effetto avverso sul sistema muscolo-scheletrico. Queste forze sono normalmente avvertite dal soggetto e vengono bilanciate dalla messa in atto di meccanismi automatici di protezione degli apparati coinvolti.

Tuttavia, specialmente in quelle condizioni operative che richiedono rapidità di intervento, possono esistere condizioni che impongono incrementi di forza o superiori a quelli attesi del soggetto o che, tollerati in condizioni normali, non lo possono essere per situazioni di alterazione delle proprietà biomeccaniche delle strutture coinvolte nello sforzo.

La revisione della letteratura dimostra come la riflessione su questo problema abbia spesso condotto ad analisi epidemiologiche sullo stato fisico della popolazione e su quale sia il carico di lavoro meccanico mediamente richiesto a un soggetto per svolgere un determinato compito. Nel settore industriale questi studi sono stati finalizzati a garantire l’adattamento della capacità fisiche di un lavoratore alle esigenze produttive. Nei numerosi studi condotti sono state considerate le caratteristiche dell’individuo e del lavoro che possono o produrre incremento della frequenza di comparsa di danni o ridurre l’incidenza di lesioni gravi. In particolare, negli ultimi vent’anni la letteratura ha focalizzato l’attenzione sulla prevalenza delle alterazioni che possono derivare al tratto lombare dalle attività lavorative richiedenti sollevamento, abbassamento, trasporto con spinta o traino di carichi.
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Segue in allegato

Regione Piemonte 2002

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