Slide background




La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione

ID 5858 | | Visite: 2435 | Documenti Sicurezza EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/5858

Osservatorio Accredia 1 2018

Osservatorio Accredia 2018: La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione 

Nelle aziende certificate calano frequenza (-16%) e gravità (-40%) degli infortuni

A sei anni dalla prima edizione, il nuovo quaderno dell’Osservatorio Accredia sulla sicurezza sul lavoro - realizzato in collaborazione con Inail e Aicq e presentato a Roma - conferma la maggiore efficacia delle politiche di prevenzione nelle imprese che adottano sistemi di gestione certificati sotto accreditamento. Nell’ultimo triennio il loro numero è aumentato di un terzo: oggi sono quasi 17mila.

ROMA - Il passaggio delle aziende da un livello di sicurezza base a un livello di sicurezza certificato comporta una riduzione pari a circa il 16% degli infortuni, che nel 40% dei casi sono meno gravi rispetto a quelli che avvengono nelle imprese non certificate. L’entità di queste riduzioni, però, può variare sensibilmente a seconda del settore di attività. In quello del legno, per esempio, il calo della frequenza degli infortuni nelle aziende certificate è solo del 7%, mentre l’indice che ne misura la minore gravità tocca il 61%. Il tessile, invece, registra una riduzione del 10% dell’indice di frequenza e del 30% di quello di gravità.
 
De Felice (Inail): “La normazione tecnica volontaria ausilio prezioso”. A sei anni dalla prima edizione, il nuovo quaderno dell’Osservatorio Accredia dedicato alla salute e alla sicurezza sul lavoro, frutto della collaborazione con Inail e Aicq (Associazione italiana cultura qualità), conferma la maggiore efficacia delle politiche di prevenzione nelle aziende che adottano dei sistemi di gestione certificati sotto accreditamento. Come sottolineato dal presidente dell’Inail, Massimo De Felice, nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi a Roma presso il Parlamentino dell’Istituto in via IV Novembre, “la normazione tecnica volontaria è un ausilio prezioso”, perché “potenzia la legislazione, fornisce documenti guida che definiscono gli interventi da adottare e i criteri per garantirne l’affidabilità, stabilendo i livelli di prestazione nei settori commerciali, industriali e del terziario, a tutela della sicurezza dei lavoratori, dell’ambiente e dei consumatori”.
 
“Lavoro utile per valutare gli esiti di questa propensione alla qualità”. Con la certificazione, ha spiegato De Felice, “è garantito il rispetto delle norme, documentata la qualità dell’impresa, correttamente tutelata la competitività. Sono tutti mezzi e azioni che contribuiscono, in grande, al miglioramento del sistema socio-economico”. Per il presidente dell’Inail, “l’analisi promossa insieme ad Accredia e Aicq è un primo risultato utile per individuare i fattori che hanno condotto le imprese sulla strada della certificazione e per valutare gli esiti di questa propensione alla qualità. È un risultato che apre a domande e curiosità, sollecitando l’arricchimento della base informativa, il controllo intertemporale, l’analisi di causalità”.
 
Rossi (Accredia): “Con la certificazione aumenta anche la competitività”. Alcune risposte sono già contenute nel quaderno appena pubblicato, che rappresenta una sorta di bussola per orientarsi in uno scenario in rapida evoluzione, che nell’ultimo triennio ha visto aumentare di un terzo il numero delle aziende che hanno scelto di certificare sotto accreditamento il proprio sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Sgsl). “Oggi sono quasi 17mila, il 9% in più rispetto al 2016 e il 32% in più rispetto a tre anni fa”, ha precisato Giuseppe Rossi, presidente di Accredia, l’ente italiano di accreditamento. “Sono numeri importanti – ha aggiunto – che non ci sollevano dall’impegno nel diffondere sempre di più la certificazione accreditata come buona pratica e leva di sviluppo per le imprese. Sono le stesse imprese, infatti, a dirci che la certificazione porta con sé dinamiche di efficienza che si riverberano su tutta la struttura aziendale e che ne aumentano la competitività, anche attraverso un miglioramento dell’immagine nel mercato”.
 
L’indagine qualitativa su 311 imprese. Un’indagine qualitativa condotta attraverso la somministrazione di un questionario ai responsabili della sicurezza e al top management di 311 aziende certificate secondo lo standard britannico OHSAS 18001 – finora norma di riferimento ma destinato a essere sostituito dalla nuova certificazione internazionale UNI ISO 45001 pubblicata lo scorso 12 marzo, alla cui elaborazione hanno dato un importante contributo sia Inail che Accredia – ha rilevato che quasi tutte le imprese (98,4%) dopo la certificazione del proprio sistema di gestione hanno verificato un miglioramento della sicurezza, misurato attraverso il numero di infortuni e malattie professionali (74,6% dei rispondenti) e dei mancati infortuni (70,1%), le ore di formazione (63,3%) e le non conformità gestite (55,6%).
 
Rosso (Aicq): “È un asset importante anche per l’immagine aziendale”. Nella maggioranza dei casi – ha sottolineato il presidente di Aicq, Claudio Rosso – la scelta di certificare il sistema di gestione deriva da un’iniziativa della direzione aziendale e, nei settori delle costruzioni e del commercio, dalla richiesta del mercato. Il miglioramento dell’immagine che coinvolge l’impresa certificata rispetto ai propri clienti, ma anche rispetto al gruppo industriale di appartenenza, è un asset per l’azienda che porta con sé un importante ritorno di competitività. Allo stesso tempo, circa un terzo delle imprese certificate rileva un limite a una maggiore diffusione della certificazione nella scarsa conoscenza dei suoi benefici, a cui si aggiunge, per le aziende del settore delle costruzioni, un’elevata incidenza dei costi iniziali”.
 
Generati processi virtuosi di miglioramento continuo. Dalle risposte contenute nei questionari emerge anche una maggiore efficienza dei processi interni nelle imprese certificate per la salute e la sicurezza, dovuta all’integrazione con altri sistemi di gestione, in particolare qualità e ambiente, che ha generato processi virtuosi di miglioramento continuo.
 
La nuova norma ISO 45001 tiene in considerazione, facilitandola, proprio l’integrazione con altri sistemi di gestione e sostiene la consultazione e la partecipazione dei lavoratori, favorendo l’affermazione di una cultura aziendale della prevenzione basata sul coinvolgimento attivo e partecipato di tutti i soggetti tutelati.
 
L’attenzione per il tema a livello territoriale. Dall’analisi regionale dei dati sulle aziende certificate per la norma OHSAS 18001 si rileva una maggiore attenzione al tema della sicurezza in Valle d’Aosta (24,9% sul totale delle imprese certificate per i sistemi di gestione), Liguria (18,5%), Friuli Venezia Giulia (17,0%) e Trentino Alto Adige (14,7%) nel nord, in Umbria (15,4%), Marche (14,6%) e Toscana (14,5%) nel centro, mentre al sud spiccano le percentuali di Molise (13,5%), Basilicata
(13,1%) e Puglia (12,8%).
 
....
Introduzione
Prefazione
Promuovere la cultura della sicurezza, quali politiche
A cura di Inail
Provvedimenti legislativi e norme tecniche, lo scenario
A cura di Accredia e Inail
Certificazione per la salute e sicurezza sul lavoro, l’esperienza delle imprese
A cura di Accredia, Inail e Aicq
Infortuni sul lavoro, l’efficacia dei sistemi di gestione certificati
A cura di Inail
Conclusioni
 
Fonte: INAIL
 
Pin It

Tags: Sicurezza lavoro ISO 45001

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Gen 27, 2020 24

Lettera circolare n. 756 del 16 marzo 2009

Lettera circolare n. 756 del 16 marzo 2009 OGGETTO: D.M. 22 ottobre 2007(N) recante "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice a servizio di attività civili,… Leggi tutto
Gen 27, 2020 17

Circolare prot. n. 6178 del 8 maggio 2014

Circolare prot. n. 6178 del 8 maggio 2014 OGGETTO: D.P.R. 151/11. Liquidi con punto di infiammabilità superiore 65°C di cui alle attività 12 e 13 dell'Allegato I. Con riferimento ad alcune richieste di chiarimento concernenti l'oggetto, si rappresenta che quanto precisato nella nota DCPREV… Leggi tutto
Gen 27, 2020 17

Circolare prot. n. 6181 del 8 maggio 2014

Circolare prot. n. 6181 del 8 maggio 2014 Oggetto: D.M. 12 aprile 1996 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi"- Indicazioni applicative. Con il D.M. 12 aprile 1996 sono… Leggi tutto
Gen 27, 2020 25

Nota n. 17382/2013 del 27 dicembre 2013

Nota n. 17382/2013 del 27 dicembre 2013 OGGETTO: Gasolio in contenitori-distributori rimovibili per autotrazione. D.M. 31 luglio 1934. Liquidi combustibili di categoria C. Giungono a questa Amministrazione richieste di chiarimento in merito alla possibilità di utilizzare il gasolio con temperatura… Leggi tutto
Modello sicurezza a bordo e a terra nel settore pesca
Gen 27, 2020 19

Modello sicurezza a bordo e a terra nel settore pesca

Modello sicurezza a bordo e a terra nel settore pesca Modello operativo per l’identificazione e la gestione dei pericoli lavorativi a bordo e a terra nei settori della pesca 1.1 Parte generale1.1.1 Pesca La pesca è l'attività economica organizzata svolta in ambienti marini o salmastri o di acqua… Leggi tutto
Progetto CEI 1253
Gen 27, 2020 46

Progetto CEI | Linee guida applicazione Norme CEI EN 62305

Progetto CEI | Linee guida applicazione Norme CEI EN 62305 Linee guida per l'applicazione delle Norme CEI EN 62305 - C. 1253 Data limite 02/03/2020 Questo Progetto fornisce informazioni per il corretto utilizzo delle Norme CEI EN 62305, mediante l'uso di: 1) note esplicative ai corrispondenti… Leggi tutto
Istruzione operativa INAIL del 23 gennaio 2020
Gen 25, 2020 76

Istruzione operativa INAIL del 23 gennaio 2020 | Riders

Istruzione operativa INAIL del 23 gennaio 2020 | Riders Online le prime indicazioni sull’estensione della tutela ai “ciclofattorini” che, come previsto dalla normativa vigente, decorrerà dal 1° febbraio. Successivamente, l’Istituto pubblicherà una circolare in cui il nuovo regime sarà approfondito… Leggi tutto
Gen 24, 2020 57

D.Lgs. 26 maggio 2000 n. 241

D.Lgs. 26 maggio 2000 n. 241 Attuazione della direttiva 96/29/EURATOM in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti. Collegati[box-note]Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230 Radiazioni ionizzanti: quadro… Leggi tutto

Più letti Sicurezza