Slide background




Scaffalature: UNI EN 15635:2009 Responsabile “PRSES”

ID 4064 | | Visite: 3356 | Documenti Sicurezza EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/4064

EN 15635 PRSES

UNI EN 15635:2009  Responsabile scaffalature “PRSES”

Le scaffalature industriali da interni, sulla base di un Parere del Ministero del lavoro - Direzione generale dei rapporti di lavoro, prot. 21346-07-4 del 13 Settembre 1995, sono state equiparate ad attrezzature di lavoro. Tale parere è stato recepito da tutti i produttori di scaffalature nella redazione dei manuali di montaggio, uso e manutenzione delle scaffalature da loro prodotte (vedi anche Guida alla sicurezza delle scaffalature industriali e dei soppalchi a cura del gruppo di lavoro ACAI “scaffalature metalliche” - aprile 2008).

Persona responsabile della sicurezza dell'attrezzatura di immagazzinaggio (PRSES): persona nominata dalla direzione del magazzino con la responsabilità di mantenere il funzionamento in sicurezza del sistema di stoccaggio del magazzino.

Allegato parere del Ministero del Lavoro, Direzione generale dei rapporti di lavoro prot. 21346-07-4 del 13 Settembre 1995.
________

Parere Min. Lavoro prot. 21346-07-4 del 13 Settembre 1995

Con riferimento al quesito in oggetto si comunica quanto segue.

1) Relativamente alle scaffalature metalliche utilizzate nei luoghi di lavoro, esse sono da considerarsi "attrezzature di lavoro" e quindi ricadenti nel campo di applicazione dei Titoli I e III del Decreto Legislativo 626/94.

In particolare il datore di lavoro, in base all'art. 35 del sopracitato decreto, deve mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere ovvero adottate a tali scopi ed idonee ai fini della sicurezza e della salute.

In altri termini il datore di lavoro, dopo avere effettuato la valutazione dei rischi nell'attività legata all'uso delle attrezzature in oggetto, metterà a disposizione attrezzature idonee ai fini della sicurezza e della salute.

Il giudizio su tale idoneità spetta al datore di lavoro in base al citato art. 35, mentre gli obblighi dei progettisti, fabbricanti, fornitori e installatori sono sanciti dall'art. 6 del D.Lgs. 626/94.

Al comma 1 tale articolo prevede che i progettisti debbano rispettare in fase di progetto, i principi generali di prevenzione in materia di sicurezza. Ciò significa fare riferimento, per quanto applicabile, al corpus di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonchè alle specifiche norme costruttive vigenti per le attrezzature stesse.

Riguardo a queste ultime norme, le problematiche sono da inquadrarsi nell'ambito delle cosiddette "norme di prodotto", ed in particolare nel campo di applicazione del D.Lgs. 17/3/95, n. 115 (Sicurezza generale dei prodotti). In particolare, l'art. 3 di tale decreto prevede che "il produttore deve immettere sul mercato solo prodotti sicuri", mentre l'art. 4 (presunzione e valutazione di sicurezza) stabilisce i riferimenti per valutare quale sia il "prodotto sicuro".

Tali riferimenti sono, in ordine tassativamente gerarchico, i seguenti:

1) normativa comunitaria, oppure in mancanza di essa
2) normativa nazione vigente, oppure, in mancanza di essa
3) norme nazionali non cogenti che recepiscono una norma europea o, se esistono, specifiche tecniche comunitarie, oppure, in mancanza di esse
4) norme nazionali emanate dagli organismi nazionali di normalizzazione.

Qualora le norme di cui ai punti precedenti non dovessero esistere, la norma prevede il riferimento a codici di buona condotta in materia di sicurezza vigenti nel settore interessato, oppure, in mancanza di essi e soli in ultima istanza, al grado di sicurezza che il fruitore può ragionevolmente attendersi.

Per quanto riguarda gli obblighi di fabbricanti e fornitori, il comma 2 del citato art. 6 vieta la vendita, il noleggio, la concessione in uso e la locazione finanziaria di macchine ed attrezzature non rispondenti alla legislazione vigente.

Per quanto riguarda gli installatori, il comma 3 del citato art. 6 prevede che essi debbano attenersi alle norme di sicurezza ed igiene del lavoro nonchè alle istruzioni fornite dai fabbricanti per la parte di loro competenza.

2) Relativamente alle scaffalature metalliche utilizzate al di fuori dei luoghi di lavoro, si ritiene sia applicabile il citato D.Lgs. 17/3/95 n. 115, in particolare per quanto attiene agli obblighi del produttore e del distributore (art. 3) e le norme di riferimento da adottare per valutare la sicurezza del prodotto (art. 4).

Collegati

Pin It
Scarica questo file (Circolare Min_21346_95.pdf)Circolare Min 21346 1995Min Lavoro 1995 114 kB(335 Downloads)

Tags: Sicurezza lavoro Rischio attrezzature lavoro

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Dic 13, 2019 23

Rettifica della direttiva 2013/59/Euratom | 13.12.2019

Rettifica della direttiva 2013/59/Euratom | 13.12.2019 Rettifica della direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le… Leggi tutto
Linee di indirizzo SGSL esercizio dei parchi eolici
Dic 13, 2019 26

Linee di indirizzo Sgsl per l'esercizio dei parchi eolici

Linee di indirizzo Sgsl per l'esercizio dei parchi eolici INAIL, 2019 La particolare conformazione delle diverse tipologie di macchine eoliche, necessaria al migliore sfruttamento dell’energia fornita dal vento, richiede l’adozione di particolari misure tecniche e procedurali. Tali misure sono… Leggi tutto
Dic 13, 2019 27

DM 28 luglio 1958

DM 28 luglio 1958 Presidi chirurgici e farmaceutici aziendali (GU n. 189 del 6 agosto 1958) Abrogato da: Decreto Ministeriale n.388 del 15 luglio 2003 Leggi tutto
Dic 13, 2019 24

D.P.R. 20 marzo 1956 n. 322

D.P.R. 20 marzo 1956 n. 322 Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nell'industria della cinematografia e della televisione (GU n.109 del 5-5-1956 - SO)______ Testo nativo e Testo consolidato 2019 con le modifiche apportate dagli atti: 26/01/1995 DECRETO LEGISLATIVO 19… Leggi tutto
Dic 13, 2019 25

D.P.R. 20 marzo 1956 n. 321

D.P.R. 20 marzo 1956 n. 321 Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nei cassoni ad aria compressa. (GU n.109 del 5-5-1956 - SO)______ Testo nativo e Testo consolidato 2019 con le modifiche apportate dagli atti: 11/06/1956Avviso di rettifica (in G.U. 11/06/1956, n.142)… Leggi tutto
D P R  20 marzo 1956 n  320
Dic 13, 2019 43

D.P.R. 20 marzo 1956 n. 320

D.P.R. 20 marzo 1956 n. 320 Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro in sotterraneo. (GU n. 109 del 5-5-1956 - SO) [box-note]D.P.R. 20 marzo 1956 n. 320... Capo I - Disposizioni generali 1. Campo di applicazione. Le norme di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Dic 13, 2019 16

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 49771 | 09 Dicembre 2019

Cassazione Penale Sez. 4 del 09 dicembre 2019 n. 49771 Guanto trascinato dai rulli in lavorazione. Mancata predisposizione di idonei requisiti di sicurezza della calandra Penale Sent. Sez. 4 Num. 49771 Anno 2019Presidente: PICCIALLI PATRIZIARelatore: PEZZELLA VINCENZOData Udienza: 14/11/2019… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Dic 06, 2019 75

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 48788 | 02 Dicembre 2019

Cassazione Penale, Sez. 4 del 02 dicembre 2019 n. 48788 Fare formazione sui rischi derivanti dal macchinario ma non mantenerlo in sicurezza: l'adempimento del primo obbligo non fa venire meno l'incidenza causale dell'inadempimento del secondo Qualora il datore di lavoro provveda alla formazione dei… Leggi tutto

Più letti Sicurezza