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ID 25254 | 05.01.2026 / Download nota allegata
Comunicato MLPS 05.01.2026
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto‑legge 31 dicembre 2025, n. 200, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2025. Il provvedimento (noto come Milleproroghe 2026) interviene su una pluralità di scadenze normative con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa, stabilità dei servizi e certezza regolatoria per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
Proroghe per la Pubblica Amministrazione e i servizi ai cittadini
Il decreto conferma una serie di proroghe finalizzate ad assicurare la piena operatività degli enti pubblici anche nel 2026.
Tra le misure di maggiore impatto:
- Proroga delle regole transitorie sui versamenti contributivi della PA, che consente agli enti di completare gli adempimenti con modalità semplificate, garantendo continuità nei servizi amministrativi
- Fino al 31 dicembre 2026, l'attività istruttoria per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e dei relativi costi e fabbisogni standard, continuerà ad essere svolta presso il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Estensione delle misure straordinarie per il settore sanitario, tra cui la proroga dello scudo penale per gli operatori sanitari fino al 31 dicembre 2026.
Proroga di termini relativi alla prescrizione temporale delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria (in relazione all’art. 3 della legge 8 agosto 1995, n. 335, commi 10 bis e 10 ter)
Per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, fino al 31 dicembre 2026, non si applicano i termini di prescrizione previsti per gli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, con riferimento ai periodi di competenza compresi entro il 31 dicembre 2021. Per i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa (e assimilati) con le PA è prorogato al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni sono tenute a dichiarare e a adempiere agli obblighi relativi alla contribuzione di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.
Sostegno alle imprese
Il decreto conferma la proroga di uno degli strumenti più rilevanti per l’accesso al credito:
Fondo di garanzia per le PMI prorogato fino al 31 dicembre 2026, assicurando continuità a un meccanismo che negli ultimi anni ha sostenuto investimenti, liquidità e occupazione in tutto il Paese.
La proroga riguarda anche alcune misure collegate alle assicurazioni contro i rischi catastrofali per micro e piccole imprese, la cui entrata in vigore viene rinviata per consentire un’applicazione graduale e sostenibile.
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Fonte: MLPS
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