~ 2000 / 2026 ~
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ID 25811 | 21.03.2026 / In allegato
The primary aim of the European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD) is to support the effective formulation and evaluation of substance use policies for young people by providing reliable and comparable information on patterns of substance use and risk behaviours among school students.
This latest ESPAD report offers valuable new insights into the experiences and realities of a younger generation, who are in the process of establishing themselves in a rapidly evolving social context. It also highlights shifts in substance use, the growing relevance of digital lifestyles, and associated mental health concerns that may link to behavioural patterns in this young group.
This current report presents the results of the eighth data-collection wave, which took place in 2024, and marks an impressive 30 years of data collection by this long-standing collaboration.
More than 113 000 15- to 16-year-old students from 37 countries, including 25 EU Member States, took part. Since 1995, over 800 000 students have contributed, making ESPAD the most extensive harmonised data collection on substance use and risk behaviours in Europe, and the largest crossnational research project on adolescent substance use worldwide.
The ESPAD database remains accessible to researchers for independent or collaborative analyses, ensuring broad knowledge sharing. Over three decades, ESPAD has become a unique and highly valued initiative in the drugs and youth arena, with increasing international relevance.
Since 2013, the EMCDDA, and now the European Union Drugs Agency (EUDA), has progressively strengthened its engagement with the project, supporting coordination, national participation, and the production of this report.
This collaboration reflects a shared vision: acting today, anticipating tomorrow - ensuring that robust data on young people’s experiences informs timely policy choices and prepares Europe for the challenges ahead. In this way, ESPAD directly contributes to the EUDA mission: helping to anticipate emerging trends in youth substance use, alert policymakers to new challenges, respond with evidence-based strategies, and learn from longterm data to improve and better target our future prevention efforts.
We would also like to highlight the important contribution of the National Research Council of Italy, who have coordinated the ESPAD project since 2016, supporting participating countries and managing database production, analysis and report drafting. 8The 2024 ESPAD wave represents a considerable achievement, made possible by extensive and constructive collaboration among diverse European research groups.
We extend our deepest gratitude to the national teams, principal investigators, national institutions, schools, students and experts whose dedicated efforts made this data collection possible.
Their commitment ensures that policymakers, educators and public health professionals have the robust evidence needed to design effective prevention and intervention strategies.
Above all, this report underlines a shared ambition of ESPAD and the EUDA: to increase wellbeing and resilience among emerging generations, ensuring both evidence-based decisions and enhanced dialogue on how to best support Europe’s young people to live healthier and safer lives.
ESPAD 2025
© European Union Drugs Agency, 2025
© European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs, 2025
ESPAD®Italia è fratello dello studio europeo ESPAD sugli studenti sedicenni dell’area europea, al quale aderiscono oltre 40 paesi, attuato per la prima volta nel 1995, coordinato dal 2016 dalla Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari e supportato dall’agenzia della commissione Europea (EMCDDA).
DIS-CONNESSI - La solitudine è sociale
Il cinema incontra la ricerca scientifica per raccontare una delle emergenze più silenziose del nostro tempo: la solitudine digitale degli adolescenti.
Questo l'obiettivo di "DIS-CONNESSI - La solitudine è sociale", l'evento promosso dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Dsu), in programma giovedì 19 marzo 2026 alle 9.30 presso la Sala Convegni del Cnr a Roma (Piazzale Aldo Moro – entrata in via dei Marrucini).
Una mattinata che unirà la potenza emotiva del grande schermo al rigore dei dati scientifici di questa emergenza silenziosa, con la proiezione del film "MIA" e la presentazione in anteprima nazionale dei risultati dell'indagine dell’European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs ESPAD®Italia 2025, a cura di Sabrina Molinaro dell'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifsc). I risultati si riferiscono alla sperimentazione e alle percezioni degli studenti relativamente a una serie di sostanze, tra cui tabacco, alcol, sostanze psicoattive illecite, inalanti, prodotti farmaceutici e nuove sostanze psicoattive (NPS). Sono inclusi inoltre l’uso dei social media, i videogiochi e il gioco d’azzardo.
La fotografia scattata dalla ricerca è allarmante: per il 61% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni (oltre 1,6 milioni di adolescenti), la rete non è più solo uno strumento di scoperta, ma un ambiente che può ospitare una profonda vulnerabilità. L'iper-connessione si traduce paradossalmente in un isolamento silenzioso che spinge oltre 50.000 giovani al ritiro sociale. Una soglia di allarme che si è progressivamente spostata. Nel 2011, l'uso a rischio di Internet riguardava meno di 1 adolescente su 10. Oggi, dopo l'evidente accelerazione impressa dal biennio 2020-2021, la quota sfiora 1 adolescente su 6 (14,9%), con un impatto maggiore sulle ragazze (17,4%). Oltre a quanto si sta online, a preoccupare, è cosa accade in quello spazio. Dal 2018 a oggi, le vittime di Cyberbullismo sono passate dal 31,1% al 45,2%. Ancora più inquietante è il raddoppio degli "autori" di violenza online (dal 16,6% al 29,9%), in un cortocircuito relazionale dove i ruoli si confondono: oggi il 22% dei ragazzi è, contemporaneamente, vittima e carnefice.
A preoccupare è anche la normalizzazione del gioco d'azzardo mascherato, con le loot box (i “pacchetti a sorpresa” a pagamento nei videogiochi) che fanno da ponte verso fenomeni illegali che coinvolgono 900mila minorenni, e la fascinazione per i soldi facili con il trading online, già sperimentato dal 17,1% degli studenti.
La Regione Lazio si dimostra uno specchio fedele di questa tendenza nazionale. Nella provincia di Roma, quasi un 15-17enne su due (49,4%) subisce prevaricazioni online, e il 17,7% dei ragazzi ha già effettuato operazioni di trading online, con un picco maschile del 26,8%.
Vedi DIS-CONNESSI ESPAD
Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024