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Adozione Direttiva UE anticorruzione
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Direttiva UE anticorruzione / Pubblicata in GU 11.05.2026 la Direttiva (UE) 2026/1021
ID 25847 | Update 13.05.2026 / Direttiva (UE) 2026/1021 pubblicata / Direttiva adottata PE 26.03.2026
Giovedì 26 Marzo 2026, il Parlamento ha adottato in via definitiva un quadro armonizzato a livello UE di diritto penale che mira a prevenire e contrastare la corruzione nell’Unione.
Direttiva adottata in GU 2026/1021 del 11.5.2026
Direttiva (UE) 2026/1021 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2026, sulla lotta contro la corruzione, che sostituisce la decisione quadro 2003/568/GAI del Consiglio e la convenzione relativa alla lotta contro la corruzione nella quale sono coinvolti funzionari delle Comunità europee o degli Stati membri dell’Unione europea, e che modifica la direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio.(GU L, 2026/1021, 11.5.2026)
La direttiva, concordata provvisoriamente con il Consiglio nel dicembre 2025 e adottata con 581 voti a favore, 21 contrari e 42 astensioni, stabilisce a livello UE le fattispecie dei di corruzione che devono essere qualificate come reati dai paesi UE, tra cui corruzione nel settore pubblico e in quello privato, appropriazione indebita, ostruzione della giustizia, traffico di influenze, esercizio illecito di funzioni, arricchimento illecito legato alla corruzione, occultamento e corruzione nel settore privato, e ne armonizza le sanzioni.
Un approccio comune alle sanzioni
Il nuovo quadro mira a colmare le lacune nell’applicazione delle norme, in particolare nei casi transfrontalieri, modernizzando le regole, allineando le definizioni giuridiche e introducendo livelli comuni di sanzioni. La direttiva stabilisce, a livello UE, solo i livelli massimi delle pene. I paesi UE potranno dunque adottare norme più severe e adattarle ai propri sistemi giuridici.
Cooperazione rafforzata
La cooperazione tra autorità nazionali e organismi UE — tra cui OLAF, Procura europea, Europol ed Eurojust — sarà rafforzata, insieme allo scambio di informazioni e al coordinamento. Gli Stati membri dovranno inoltre pubblicare ogni anno dati comparabili e leggibili, per migliorare la trasparenza e il processo decisionale basato sull’evidenza.
Strategie nazionali e organismi indipendenti
I paesi UE dovranno adottare e aggiornare regolarmente strategie nazionali anticorruzione, coinvolgendo la società civile, nonché effettuare valutazioni dei rischi e garantire sistemi solidi per contrastare i conflitti di interesse e garantire la trasparenza del finanziamento politico e degli standard etici. Dovranno inoltre istituire organismi dedicati e sufficientemente indipendenti per prevenire e contrastare la corruzione.
Dichiarazione
A seguito del voto, la relatrice Raquel García Hermida-van der Walle (Renew, Paesi Bassi) ha dichiarato: "Questa legge è storica. La corruzione ha portato al silenziamento di giornalisti, alla morte di cittadini e a vite spezzate. Dietro ogni statistica c’è un nome, una storia e un futuro negato. La corruzione drena inoltre miliardi dalle nostre economie, erode la fiducia nelle istituzioni e mina la democrazia stessa. Se non contrastata, minaccia le fondamenta stesse della nostra Unione. Questa legge serve a difendere l’Europa nel suo nucleo e a rispondere alle esigenze dei cittadini."
Prossime tappe
La direttiva dovrà ora essere formalmente adottata dal Consiglio. Entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Gli Stati membri avranno 24 mesi per recepirla (36 mesi per le disposizioni su valutazioni dei rischi e strategie nazionali).
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