~ 2000 / 2026 ~
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“Gli edifici sono oggi responsabili del 40 per cento del consumo globale di energia nell’Unione Europea. Il settore è in espansione, e ciò è destinato ad aumentarne il consumo energetico. Pertanto, la riduzione del consumo energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell’edilizia costituiscono misure importanti, necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione e le emissioni di gas a effetto serra”.
Così esordisce la recente Direttiva sull’efficienza nell’edilizia [1], già recepita o in via di recepimento in tutti gli Stati Membri e destinata a lanciare nuove sfide per quanto riguarda la prestazione energetica degli edifici dell’Unione. Infatti, a partire dal 2020 i Paesi UE dovranno dotarsi di strumenti legislativi atti a regolamentare il requisito di energia quasi zero per tutti gli edifici di nuova costruzione. Ma ancora prima dell’attuazione di tale Direttiva, in Italia potranno comunque aver luogo importanti azioni di miglioramento dell’efficienza, alcune delle quali già richieste dalla legislazione vigente [2] che, secondo le stime, nel 2020 limiteranno la domanda di energia primaria degli edifici a circa 40 Mtep/anno, corrispondente ad un terzo del totale atteso di 120-130 Mtep [3].
Quasi il 60 per cento di tale energia, ovvero il 19 per cento del totale (Figura 1.1), sarà necessaria per la climatizzazione, invernale ed estiva, e la produzione di acqua calda sanitaria, mentre il restante 40 per cento riguarderà in misura prevalente l’illuminazione e l’intrattenimento domestico, seguiti dalla refrigerazione, dal lavaggio e da altri usi energetici delle famiglie e del Terziario. In questo scenario, un ruolo fondamentale per il contenimento dei consumi di climatizzazione sarà giocato dalla pompa di calore, un’apparecchiatura in grado di rigenerare con un input energetico ridotto il calore catturato da una sorgente a bassa temperatura, rendendolo idoneo a riscaldare un ambiente a temperatura più elevata.
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[1] Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia.
[2] Dlgs 192/2005 e successive modificazioni, per l’attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia.
[3] F. Bazzocchi, A. Capozza, W. Grattieri, F. Madonna, S. Maggiore, Rapporto sul supporto scientifico alle politiche energetiche nazionali, 2010.
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segue in allegato
Ricerca sul Sistema Energetico - RSE SpA 2013
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