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Linee di indirizzo sull’attività fisica / M. Salute 2024

Linee di indirizzo sull’attività fisica / M. Salute 2024

Linee di indirizzo sull’attività fisica / M. Salute 2024 - Persone con diabete mellito /sottoposte a trapianto / nuove raccomandazioni patologie muscolo-scheletriche

ID 26945 | 24 Agosto 2026 / Allegato

Linee di indirizzo sull’attività fisica. Revisione delle raccomandazioni per le persone con diabete mellito e per le persone sottoposte a trapianto e nuove raccomandazioni per le persone con patologie muscolo-scheletriche.

Questa recente revisione propone nuove raccomandazioni per promuovere e incentivare l’attività fisica per le persone con malattie muscolo-scheletriche, in considerazione dell’impatto di questo gruppo eterogeneo di patologie sulla salute anche a causa dell’invecchiamento della popolazione e aggiornano le raccomandazioni per le persone con diabete mellito, anche al fine di fornire indicazioni sul diabete di tipo 1 e per le persone trapiantate.
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Con Accordo Stato-Regioni del 7 marzo 2019 sono state adottate le “Linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottogruppi specifici di popolazione”, redatte dal Tavolo di lavoro istituito ad hoc con D.D. del 29 maggio 2017 e successive integrazioni, al fine di fornire elementi di policy e di orientamento sulle azioni necessarie per incentivare l’attività fisica, puntando all’equità e all’inclusione dei soggetti vulnerabili, con l’obiettivo di superare il carattere settoriale e frammentario delle azioni di prevenzione e promozione della salute fino ad allora intraprese. Il documento, coerentemente con gli obiettivi del “Global action plan on physical activity
2018–2030: more active people for a healthier world” approvato nel 2018 dall’OMS, tiene in considerazione tutti i determinanti che influenzano lo stile di vita e mira a realizzare azioni efficaci di promozione della salute in un’ottica intersettoriale e di approccio integrato in linea con il programma "Guadagnare Salute”.

Il citato Accordo Stato-Regioni sottolinea che le Linee di indirizzo adottate costituiscono un primo documento in previsione del proseguimento dei lavori del Tavolo per l’approfondimento del tema dell’importanza di praticare attività fisica anche per altre condizioni patologiche, sulla base del progresso delle conoscenze tecnico-scientifiche e in funzione delle indicazioni contenute nel Piano Nazionale della Prevenzione (PNP).

Pertanto, con Decreto del Ministro della salute 25 luglio 2019 e successive integrazioni è stato ricostituito il Tavolo di lavoro, che ha provveduto a elaborare le “Linee di indirizzo sull’attività fisica. Revisione delle raccomandazioni per le differenti fasce d’età e situazioni fisiologiche e nuove raccomandazioni per specifiche patologie”, adottate con Accordo Stato-Regioni del 3 novembre 2021.

Quest’ultimo documento approfondisce il tema dell’importanza dell’attività fisica nella prevenzione e nella gestione delle principali malattie croniche non trasmissibili quale “strumento terapeutico” necessario per migliorare lo stato di salute fisica e mentale, nonché per garantire un maggiore benessere della popolazione e una migliore qualità della vita. Il testo aggiorna, altresì, le raccomandazioni contenute nel documento di cui al citato Accordo 7 marzo 2019 sulla base delle nuove indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) contenute nelle “Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep for children under 5 years of age” del 2019 e nelle “Guidelines on physical activity and sedentary behaviour” del 2020, descrivendo i benefici dell’attività fisica per ciascuna fascia d’età, in riferimento a situazioni fisiologiche e patologiche.

Il documento, in continuità con il precedente emanato nel 2019, sottolinea l’importanza dell’approccio strategico life-course, per setting e di contrasto alle diseguaglianze di genere e sociali definito dal Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025, adottato con Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020, ribadendo i principi dell’intersettorialità e dell’“Health in all policies”. Contiene, inoltre, riferimenti all’attività fisica adattata (AFA) e all’esercizio fisico strutturato, così come definiti dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 (“Attuazione dell'articolo 5 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo”), da eseguire sotto la supervisione di un professionista dotato di specifiche competenze, anche in luoghi e in strutture di natura non
sanitaria, come le “palestre della salute”. 

I due documenti elaborati rappresentano uno strumento a disposizione dei decisori, degli operatori sanitari e non e dei diversi stakeholder coinvolti a vario titolo nella promozione dell’attività fisica, per favorire sinergie e interventi volti a incrementarne l’attività fisica i livelli in tutta la popolazione attraverso una maggiore omogeneità di azione a livello nazionale, tenendo anche conto delle previsioni dell’Allegato 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017 (“Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”), con cui sono stati aggiornati i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) della promozione della salute (inclusa la promozione dell’attività fisica) quale “prestazione” esigibile.

Il Decreto Ministeriale 23 Maggio 2022, n. 77, sottolinea che la Casa della Comunità rappresenta il modello organizzativo che rende concreta l'assistenza di prossimità per la popolazione di riferimento, promuovendo un modello di intervento integrato e multidisciplinare e rappresenta pertanto la sede privilegiata per la progettazione e l'erogazione di interventi sanitari.

In considerazione dell’impatto che le malattie muscolo-scheletriche hanno sulla salute, anche a causa del graduale invecchiamento della popolazione, sono state predisposte nuove raccomandazioni per le persone con malattie muscolo-scheletriche. Sono state, inoltre, aggiornate le raccomandazioni già emanate per le persone trapiantate e per le persone con diabete mellito, anche al fine di fornire raccomandazioni per le persone con diabete di tipo 1 e di raccomandare che nella definizione e implementazione di programmi di attività fisica l’esercizio fisico venga opportunamente calibrato attraverso un’integrazione professionale e organizzativa multidisciplinare di varie figure professionali
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Le raccomandazioni citate riportano che una persona adulta (18-64 anni), con un quadro motorio, clinico e cognitivo nel complesso in salute, deve praticare almeno 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica a intensità moderata oppure 75 minuti a elevata intensità o combinazioni equivalenti di entrambe. Se riesce ad aggiungere almeno 2 volte a settimana esercizi specifici per rinforzare i muscoli, si assicura un futuro con più salute. Per fare un esempio pratico: 150 minuti possono tradursi in 30 minuti a giorno di passeggiata veloce dopo pranzo.

È un obiettivo spesso percepito come difficile da raggiungere e i dati lo dimostrano: circa il 31% della popolazione mondiale non riesce a intraprendere e a consolidare questo cambiamento nella propria vita.

Le motivazioni sono tante e non sono legate alla determinazione individuale quanto alla gestione del tempo di vita e di lavoro, agli impegni quotidiani, alle policy degli ambienti di lavoro e degli istituti scolastici.

La comunità scientifica sta tuttavia analizzando i risultati di recenti studi di letteratura che evidenziano che anche livelli di attività fisica più contenuti risultano utili ed efficaci per la salute e il ben-essere. Quindi qualora la persona non riesca a raggiungere il livello raccomandato, il fatto di svolgere un’attività fisica più contenuta contrasta efficacemente la sedentarietà.

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