Linee Guida per il Terzo Settore - Acqua / ENEA 2026

Linee Guida per il Terzo Settore - Acqua / ENEA 2026 (1a Ed.)
ID 26315 | 25.05.2026
Le presenti Linee Guida per l’efficienza idrica sono uno strumento operativo pensato per supportare gli Enti del Terzo Settore (ETS) e gli Enti Religiosi nella gestione consapevole dell’acqua e nella riduzione degli sprechi.
Gli ETS, come definiti dal Decreto Legislativo 117/2017, includono realtà molto diverse tra loro: servizi sanitari e sociali, centri di accoglienza, associazioni culturali e sportive, cooperative e fondazioni religiose. Questa varietà si traduce in un’eterogeneità gestionale e edilizia: dalle mense alle residenze, dalle scuole ai centri diurni, con usi dell’acqua molto differenti e spesso non standardizzati.
Secondo i dati 2024 del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), in Italia operano oltre 121.000 enti, con una prevalenza di Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato e Imprese Sociali. Le ultime due categorie, spesso legate anche a congregazioni religiose, sono quelle che più frequentemente gestiscono direttamente impianti e strutture idriche.
Un ulteriore elemento distintivo del Terzo Settore è la tipologia di utenza servita: bambini, anziani, persone con disabilità, soggetti in difficoltà economica o sociale. Per questo, la valutazione dei consumi idrici non può limitarsi agli aspetti tecnici degli edifici, ma deve
considerare anche i profili degli utenti e le modalità di utilizzo quotidiano.
In un contesto globale caratterizzato da crescente stress idrico e perdite di rete significative (in Italia circa 4,1 miliardi di m³ d’acqua all’anno), il contributo del Terzo Settore è cruciale. Il comparto nel suo insieme consuma tra 164 e 272 milioni di m³ annui, pari a circa l’1,1–1,8% del volume complessivo distribuito dal Servizio Idrico Integrato.
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