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Linee Guida gestione informativa digitale (GID) delle costruzioni

Linee Guida gestione informativa digitale (GID) delle costruzioni / MIT 2026
ID 26230 | 14 Maggio 2026 / Allegato
Il 20 febbraio 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato le Linee Guida per la gestione informativa digitale delle costruzioni, rivolte alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti, in attuazione del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici).
Le Linee Guida segnano un passaggio decisivo per rendere pienamente operativa la digitalizzazione dei lavori pubblici, offrendo alle stazioni appaltanti indicazioni chiare e proporzionate per l’attuazione del nuovo Codice. Rafforzano governance, trasparenza e qualità dell’investimento pubblico, promuovendo l’utilizzo della tecnologia BIM per ridurre le varianti in corso d’opera e garantire maggiore certezza nei tempi di realizzazione.
La pubblicazione delle Linee Guida è inoltre funzionale al raggiungimento della milestone PNRR M1C1-97 ter.
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Indice dei contenuti
1. Ambito di applicazione e finalità della gestione informativa digitale
Premessa
Gestione informativa digitale (GID)
1.2.1. Dalla Direttiva 2014/24/UE al nuovo Codice dei contratti pubblici
1.2.2. L’attuale quadro normativo: i metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni
1.2.3. Soglie di obbligatorietà
1.2.4. Regime transitorio
1.2.5. Prevalenza contrattuale
1.2.6. Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
1.2.7. Interventi di adeguamento tecnologico
2. Azioni necessarie per l’applicazione della gestione informativa digitale
Gli adempimenti preliminari per le stazioni appaltanti
2.1.1. La formazione del personale
2.1.2. L'organizzazione interna: l'atto di organizzazione
2.1.3. Le dotazioni di strumenti: hardware e software
2.1.4. Conclusioni
La gestione informativa digitale nella qualificazione delle stazioni appaltanti
Audit della maturità digitale e valutazione delle esigenze di organizzazione
Ruoli e responsabilità
2.4.1. Gestore dei processi digitali
2.4.2. Gestore dell’Ambiente di Condivisione dei Dati
2.4.3. Coordinatore dei flussi informativi
2.4.4. Ruoli e responsabilità decisionali
2.4.5. Proporzionalità, accorpamenti e supporto esterno
Piano di formazione
2.5.1. Sintesi del fabbisogno formativo
2.5.2. Obiettivi formativi
2.5.3. Architettura del percorso formativo
2.5.4. Modalità di erogazione e durata
2.5.5. Verifica dei risultati e aggiornamento del piano
2.5.6. Moduli di base trasversali
2.5.7. Moduli specifici per ruolo
Piano di acquisizione, gestione e manutenzione degli strumenti hardware e software
2.6.1. Quadro normativo di riferimento
2.6.2. Valutazione preliminare dello stato di fatto
2.6.3. Strumenti software
2.6.4. Requisiti hardware
2.6.5. Gestione, aggiornamento e manutenzione
2.6.6. Programmazione degli investimenti
Atto di organizzazione
2.7.1. Il ruolo dell’atto di organizzazione nella mitigazione e gestione dei rischi dell’investimento pubblico
2.7.2. L’approccio basato sul rischio
2.7.3. Contenuti generali
2.7.4. Principi generali
2.7.5. Armonizzazione con l’ordinamento interno dell’amministrazione
2.7.6. Flessibilità e adattamento ai singoli progetti
2.7.7. Monitoraggio e revisione dell’atto di organizzazione
2.7.8. Struttura consigliata dell’atto di organizzazione
2.7.9. Allegati obbligatori dell’atto di organizzazione
2.7.10. Conclusioni
L’Ambiente di Condivisione Dati
2.8.1. Caratteristiche qualificanti dell’Ambiente di Condivisione Dati
2.8.2. L’Ambiente di Condivisione Dati nell’ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale
2.8.3. La sicurezza cibernetica per gli ambienti di condivisione dati
2.8.4. Conclusioni
Interoperabilità e formati aperti
2.9.1. Dati e formati aperti
2.9.2. Tipologie di formati aperti
2.9.3. Utilità pratica per le stazioni appaltanti minori
Standardizzazione e norme tecniche
3. Processi informativi nel ciclo di vita degli investimenti pubblici .
4. Appendice
Definizioni
[...]
Fonte: MIT
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