
Quote di installazione di alcuni componenti dell’impianto elettrico edifici residenziali/terziario / CEI 64-50
ID 24476 | 25.01.2026 / In allegato
Per individuare le quote di installazione di alcuni componenti dell’impianto elettrico negli edifici residenziali e terziario, quali prese, quadri, dispositivi di comando, anche in relazione nei locali in cui è richiesto l’abbattimento delle barriere architettoniche, il riferimento tecnico oltre alla CEI 64-8 è la Guida CEI 64-50.
CEI 64-50:2016
Edilizia ad uso residenziale e terziario Guida per l'integrazione degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti di comunicazioni e impianti elettronici negli edifici
Criteri generali.
Scopo della Guida è quello di fornire informazioni di carattere generale per la realizzazione degli impianti elettrici utilizzatori, per la predisposizione edile ed impiantistica degli impianti di comunicazione elettronica, elettronici (telefoni, trasmissione dati, TV, citofoni, bus), negli edifici destinati ad uso residenziale e terziario, con particolare riferimento alla loro integrazione nella struttura edile ed alla loro coesistenza con gli altri impianti tecnologici.
Ai fini della presente Guida per edifici ad uso residenziale si intendono quelli destinati ad abitazione civile e che contengano anche locali destinati ad altri usi (uffici, studi professionali, negozi, ecc.).
Per edifici per uso terziario si intendono quelli destinati ad una specifica funzione o attività ad esempio uffici, attività commerciali, scuole, alberghi, depositi, impianti sportivi ed in genere a finalità di pubblica utilità.
La presente Guida sostituisce completamente la Guida CEI 64-50:2007-06.
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2.9 Predisposizioni particolari 2.9.1 Quote di installazione di alcuni componenti dell’impianto elettrico
Gli organi di manovra dei dispositivi di comando, come ad esempio le leve ed i pulsanti, vanno collocati ad un’altezza tale da potere essere facilmente manovrati.
Si consiglia, in particolare per gli organi di manovra dei dispositivi di emergenza, di installarli in una fascia compresa tra 80 e 160 cm dal piano di servizio (Norma CEI EN 61439-1).
Per le prese ad installazione fissa si raccomanda che l’asse orizzontale di inserzione (per le relative spine) risulti distanziato dal piano di calpestio di almeno (Norma CEI 64-8, commento all’art. 537.5.2):
- 175 mm, se a parete (con montaggio incassato o sporgente);
- 70 mm, se da canalizzazioni;
- 40 mm, se da torrette o calotte sporgenti dal pavimento.
Esempi di quote di installazione per alcuni tipi di componenti elettrici sono riportate nelle Figg. 21 e 22.
Le segnalazioni acustiche e luminose devono rispettare, ove necessario, le disposizioni previste dal D.P.R. 384 del 27/4/78, la legge 118 del 3/3/71, la legge 13 del 9/1/89 e il D.M. 236 del 14/6/89.
Le quote sono da ritenersi indicative tranne che per il pulsante a tirante isolante.
Per le altezze minime raccomandate vedere il Commento all’art. 537.5.2 della Norma CEI 64-8.
* Nei locali in cui è richiesto l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’altezza deve essere 90 cm da terra (D.P.R.384 del 27/4/78 e legge 118 del 3/3/71) o quelle prescritte dal D.M. 236 del 14/6/89.
** Si raccomanda di aumentare questa quota a circa 40 cm per tener conto della eventuale necessità di abbattere le barriere architettoniche.
E’ possibile installare prese a spina e comandi fuori dalla fascia di accessibilità del D.M. 236, per esigenze funzionali allo sviluppo dell’impianto elettrico e per facilitare la manutenzione e/o la sostituzione di apparecchiature elettriche fisse da parte di personale qualificato

Figura 21 - Quote installative consigliate per le apparecchiature (tenuto conto delle prescrizioni e dei commenti della norma CEI 64-8 art. 752.55.1 e 537.5.2)
Le quote indicate sono raccomandate al fine di rendere gli apparecchi ed i terminali per i conduttori esterni, accessibili al montaggio, al cablaggio e alla manutenzione e/o sostituzione. >

Figura 22 - Esempio di Quote installative consigliate per i componenti nei quadri elettrici (Tenuto conto delle prescrizioni contenute nella norma CEI 17-13/1 art. 7.6.2.1)
Ragionevolmente, per quanto possibile, è bene attenersi a tali indicazioni.
2.9.2 Disposizioni delle apparecchiature elettriche per l’eliminazione delle barriere archi tettoniche In tutte le unità abitative, ambienti, e parti comuni degli edifici in cui è richiesto per legge l’abbattimento delle barriere architettoniche (legge 13 del 9/1/89), i componenti elettrici (quadri generali, interruttori, prese, campanelli, pulsanti, citofoni, ecc) necessari alla libera fruizione degli spazi e delle attrezzature in essi contenute, devono essere accessibili anche a persona su sedia a ruote.
Nella Tabella 9 sono evidenziate le fasce di altezza (in cm) prescritte dai D.M. n 236 del 14/6/89 e D.P.R. n. 503 del 24/7/96.

Tabella 9 - Quote installative delle apparecchiature per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche
Si ricorda che la fascia di accessibilità compresa fra i 40 cm e 140 cm è riferita alle apparecchiature normalmente utilizzate e manovrate dall’utente fruitore del locale o degli spazi e non si riferisce ai componenti installati in funzione di scelte progettuali che migliorano la sicurezza e l’economia dell’impianto come ad esempio:
- presa per alimentazione aspiratore bagno al posto dell’uscita cavi;
- prese per alimentazione delle utenze fisse in cucina o bagno;
- prese per alimentazione punti luce fissi a soffitto o parete
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