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Catalogo delle principali occasioni di esposizione professionale e non professionale ad amianto / INAIL 2026
ID 4738
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| Newsletter n. 4671 del 13 Ottobre 2026 | ||
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Catalogo delle principali occasioni di esposizione professionale e non professionale ad amianto / INAIL 2026 ID 27280 | 13 Ottobre 2026 / Allegato Questo volume riporta il catalogo dei settori occupazionali coinvolti nell'esposizione ad amianto e la nuova versione del questionario anamnestico per l'intervista ai soggetti ammalati di mesotelioma in una versione estesa ed aggiornata alla luce dei risultati dell'attività di sorveglianza dei Centri Operativi Regionali (COR) del Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM). Il testo è frutto del lavoro collaborativo fra le Regioni e l'Inail. La storia dell’utilizzo dell’amianto, dello sviluppo delle conoscenze scientifiche degli effetti sulla salute umana a seguito dell’inalazione delle sue fibre, dei provvedimenti restrittivi all’utilizzo fino al bando, è straordinariamente istruttiva e costituisce un paradigma di riferimento per l’analisi della connessione fra ricerca scientifica, consapevolezza collettiva e iniziative di sanità pubblica. L’amianto è stato utilizzato molto intensamente nel nostro Paese fino al bando del 1992 in un vasto spettro di attività industriali. Si tratta infatti di un materiale con straordinarie proprietà di resistenza e particolarmente adatto ad ogni esigenza di coibentazione ed isolamento dal calore e dal rumore. Il costo di utilizzo era inoltre contenuto in ragione della presenza di siti di estrazione (la miniera di amianto crisotilo a Balangero in Piemonte) e di trasformazione (la produzione di manufatti in cemento-amianto a Casale Monferrato, Broni ed in numerosi altri contesti). A partire dalla produzione dei primi studi epidemiologici e dopo un lungo percorso di consapevolezza della cancerogenicità dell’inalazione di fibre di amianto, la legge n. 257 del 27 marzo 1992 ha definitivamente messo al bando l’estrazione, e ogni forma di lavorazione, commercializzazione ed esportazione di amianto. A distanza di oltre 30 anni, la curva epidemica delle malattie amianto correlate è ancora un’emergenza sanitaria (la latenza di tali malattie è generalmente molto lunga) e il tema della presenza del materiale in molteplici contesti occupazionali ed ambientali è ancora di grande rilevanza per la sanità pubblica, il risanamento ambientale e la salute nei luoghi di lavoro. Fra le malattie amianto correlate, il mesotelioma assume una rilevanza specifica per ragioni eziopatogenetiche ed epidemiologiche. La malattia, che può insorgere a carico della pleura, del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo, è caratterizzata: Malgrado i recenti progressi nei protocolli terapeutici, la prognosi rimane infausta. L’andamento temporale dell’incidenza e della mortalità per mesotelioma mostrano una tendenza all’appiattimento della curva ed è prevedibile una discesa dei tassi e del numero di casi nei prossimi anni; in particolare, i tassi specifici sono già decrescenti per le coorti più giovani, come effetto dei provvedimenti di bando. Il sistema di sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma è costituito nel nostro Paese dal Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) istituito presso l’Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), i cui compiti e le cui modalità e procedure operative sono definite dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 308/2002. La rete di rilevazione è completa e l’intero territorio nazionale è interamente coperto dalla sorveglianza e registrazione dei casi. In ogni Regione e Provincia autonoma è attivo un Centro Operativo Regionale (COR) con compiti di ricerca attiva dei casi diagnosticati sul territorio di competenza e di analisi retrospettiva delle modalità di esposizione ad amianto attraverso la somministrazione a ciascun soggetto ammalato (o ai suoi familiari) di un questionario anamnestico. Sono investigate le caratteristiche dell’intera storia occupazionale, residenziale, familiare e hobbistica, con l’obiettivo essenziale di caratterizzare le pregresse circostanze di esposizione. In alcune Regioni l’operatività del COR è limitata dalla inadeguatezza delle condizioni operative e la rilevazione non può essere considerata di incidenza, mentre in altre Regioni la quota di casi intervistati, rispetto ai casi rilevati, risulta ancora insufficiente. Recentemente, la direttiva (UE) 2023/2668 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 novembre 2023 ha ribadito la centralità della sorveglianza epidemiologica delle malattie asbesto correlate, come strumento essenziale per il monitoraggio degli eventi patologici e il supporto all’identificazione di fonti di contaminazione. Questo volume è dedicato alla nuova versione del questionario anamnestico in uso dalla rete dei COR per l’intervista ai soggetti ammalati, e riporta il catalogo delle circostanze di esposizione e dei settori occupazionali coinvolti rilevate in una versione estesa ed aggiornata alla luce dei risultati dell’attività di sorveglianza. Il testo è frutto del lavoro collaborativo fra le Regioni e l’Inail. Ogni documento del ReNaM, a partire dai Rapporti nazionali periodici, fino ai numerosi approfondimenti di ricerca pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche del mondo, sono prodotti in sinergia fra Regioni ed Ente centrale. Si tratta di una modalità di lavoro complessa ed impegnativa (e non molto frequente nel panorama nazionale), ma è una caratteristica fondamentale ed irrinunciabile dell’attività del registro. L’aggiornamento del questionario di analisi dell’esposizione si è reso necessario a fronte dell’esperienza operativa degli ultimi anni e di una evidenza epidemiologica recentemente posta in luce dall’attività di ricerca. Gli operatori dei COR hanno rilevato a più riprese come fosse necessario prestare particolare attenzione ai casi di mesotelioma nelle donne per le quali molto spesso (con frequenza assai maggiore che negli uomini) le circostanze di esposizione sono risultate di difficile rilevazione e frequentemente rimaste ignote. La revisione del questionario è orientata a fare passi avanti su questo versante e su quello dell’esposizione in settori di attività inattesi e poco noti anche nella letteratura scientifica. È ragionevole prevedere che nei prossimi anni, a fronte di una riduzione dei tassi di incidenza e del numero di casi di mesotelioma diagnosticati per anno, crescerà il numero di soggetti ammalati per i quali l’esposizione ad amianto non appare evidente dalla storia occupazionale, residenziale o familiare, ma necessita un approfondimento complesso per essere portata in luce. La quota di casi di mesotelioma di origine professionale con esposizione nei settori molto investigati nella letteratura scientifica (come la cantieristica navale, l’industria del cemento-amianto e l’attività di manutenzione dei rotabili ferroviari) risulta negli ultimi anni regolarmente decrescente e risulta invece in crescita la quota di casi che derivano da esposizioni in contesti sorprendenti e poco noti nella consapevolezza collettiva. __________ INDICE SINTESI LISTA DELLE ABBREVIAZIONI NEL TESTO SEZIONE TESTI RIFERIMENTI NORMATIVI SEZIONE ALLEGATI RINGRAZIAMENTI Fonte: INAIL
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