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| Appunti Ambiente | |||||||||||||||||||||||||||
| Newsletter n. 2636 del 25 Aprile 2026 | |||||||||||||||||||||||||||
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Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR) / In consultazione pubblica fino al 09.06.2026 ID 26088 | 25.04.2026 Il ripristino della natura è una sfida condivisa, che richiede il coinvolgimento attivo delle istituzioni, dei territori e della società nel suo complesso. Un approccio collaborativo è fondamentale per integrare competenze, esigenze locali e obiettivi nazionali ed europei. In questo contesto, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ed il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), con il supporto di ISPRA, hanno avviato una consultazione pubblica rivolta a tutti i cittadini e ai portatori di interesse, fondamentale per la redazione del Piano Nazionale per il Ripristino, che permetta di valorizzare le esigenze dei territori in coerenza con il quadro normativo nazionale ed europeo. Gli obiettivi della consultazione sono: - garantire un processo di definizione del PNR aperto, trasparente e inclusivo; La consultazione è aperta dal 23 aprile al 9 giugno 2026 e, insieme ai documenti utili alla comprensione dei Regolamento (UE) 1991/2024 e del PNR, è disponibile una prima bozza del PNR su cui è possibile offrire modifiche, commenti, suggerimenti, informazioni e dati utili alla redazione e compilazione del Piano stesso attraverso la compilazione di questionari appositi. La consultazione è quindi elemento essenziale di un processo trasparente di co-pianificazione, che offre l'opportunità di partecipare attivamente alla stesura del PNR, ben prima del suo invio alla Commissione europea che dovrà avvenire entro il 1° settembre 2026. La consultazione è aperta a tutti. In particolare, si sollecita la partecipazione dei seguenti soggetti: Regioni/Province Autonome L'entrata in vigore del Regolamento UE sul ripristino della natura il 18 agosto 2024 ha attivato un ambizioso cronoprogramma per lo sviluppo del Piano Nazionale di Ripristino italiano. Ogni Stato membro ha tempo fino al 1° settembre 2026 per preparare la bozza del proprio Piano Nazionale di Ripristino. È richiesto un lavoro preparatorio per identificare le misure di ripristino più urgenti da attuare entro il 2032 e per sviluppare una panoramica strategica di misure e azioni aggiuntive per raggiungere gli obiettivi generali di ripristino, al più tardi entro il 2050. Questo lavoro preparatorio includerà anche la mappatura delle aree che non sono in buone condizioni, l'identificazione delle aree da destinare al ripristino e delle misure di ripristino necessarie, nonché un calendario per la loro attuazione, le esigenze finanziarie stimate e i mezzi di finanziamento previsti. La preparazione del piano richiederà un dialogo intenso con altri settori politici al fine di identificare e capitalizzare eventuali sinergie potenziali, in particolare in relazione alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici, al degrado del suolo e alla prevenzione dei disastri. La Commissione avrà poi sei mesi per valutare i piani e proporre raccomandazioni per assicurare che soddisfino adeguatamente gli obiettivi e gli obblighi stabiliti dal Regolamento. I Piani Nazionali di Ripristino definitivi dovranno essere presentati e pubblicati dagli Stati membri entro settembre 2027. Successivamente, i piani dovranno essere periodicamente riesaminati alla luce dei risultati del monitoraggio e dei progressi compiuti. Le tappe principali per l'elaborazione del PNR includono:
Fonte: MASE Collegati |
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