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| Appunti Normazione | |||||||||||||
| Newsletter n. 1947 del 24 Febbraio 2026 | |||||||||||||
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Sicurezza Carrelli industriali senza conducente ISO 3691-4:2023 ID 15477 | Update Rev. 1.0 del 24.02.2026 / Documento completo allegato Documento sulla sicurezza per l’uso dei sui carrelli industriali senza conducente a bordo AGV/LGV con: Update Rev. 1.0 del 24 Febbraio 2026 UNI EN ISO 3691-4:2023 Carrelli industriali - Requisiti di sicurezza e verifiche - Parte 4: Carrelli industriali senza guidatore a bordo e loro sistemi La norma specifica i requisiti di sicurezza e i mezzi per la loro verifica per i carrelli industriali senza guidatore e i loro sistemi. Data entrata in vigore: 03 agosto 2023 Sostituisce: UNI EN ISO 3691-4:2020 Recepisce: EN ISO 3691-4:2023 Adotta: ISO 3691-4:2023 Automated Guided Vehicle / Laser Guided Vehicle (AGV-LGV) Questa seconda edizione annulla e sostituisce la prima edizione (ISO 3691-4:2020), che è stata tecnicamente rivista. Le principali modifiche sono le seguenti: - l'ambito di applicazione è stato aggiornato per includere un elenco di pericoli significativi non coperti; La norma con la Decisione di esecuzione (UE) 2024/1329 è armonizzata per la Direttiva macchine 2006/42/CE. Vedi tutte le norme armonizzate Direttiva macchine 1. Note principali norma I Carrelli industriali senza conducente si distinguono in generale in: La norma definisce in generale la sicurezza degli AGV/LGV e delle aree/impianti asserviti da AGV/LGV L'allegato A stabilisce definisce le zone per il percorso del carrello ed i requisiti minimi per operare in sicurezza. Su entrambi i lati del percorso del carrello deve essere previsto uno spazio libero minimo di 0,5 m di larghezza per un'altezza di 2,1 m. Questo deve essere misurato tra il percorso e le strutture fisse adiacenti lungo il percorso. ZONA OPERATIVA PERICOLOSA: Una zona con spazio libero inadeguato (vedi A.2.1) o una zona che non può essere protetta da mezzi di rilevamento del personale essere designata come "zona di pericolo operativo" (vedi tabella A.1 e tabella A.2) e contrassegnata di conseguenza. Una zona di pericolo operativo deve essere chiaramente indicata da opportuna segnaletica o preferibilmente da segnaletica a terra. Deve essere evitata confusione con altri segni e segni. In questa zona di pericolo operativo, la velocità del carrello deve essere conforme alla tabella A.1 e alla tabella A.2 e il carrello deve emettere avvisi acustici e/o ottici aggiuntivi. Se c'è spazio libero insufficiente e nessuna via di fuga pedonale di almeno 0,5 m di larghezza e 2,1 m di altezza (vedi Tabella A.1 e Tabelle A.2, C.1, C.2 e C.3 dimensioni di ingombro), i mezzi di rilevamento del personale devono essere attivi per garantire il rilevamento di persone entro 180 mm tra il bordo dei campi di sicurezza dell'ESPE e gli oggetti circostanti al fine di verificare che questa zona sia libera da persone (ad esempio depositi a blocchi). ESEMPIO Un esempio di zona di pericolo operativa può essere l'area di trasferimento del carico (vedere A.2.5). Una zona con spazio libero inadeguato (vedere A.2.1) e che non può essere protetta da mezzi di rilevamento del personale secondo 4.8.2.1 deve essere designata "zona ristretta" (vedere Tabella A.1 e Tabella A.2) e contrassegnata di conseguenza. ESEMPIO La zona ristretta deve: a) essere chiaramente contrassegnata da segnaletica e segnaletica orizzontale a terra; ZONA CONFINATA: Una zona in cui i mezzi di rilevamento del personale possono essere omessi e in cui è consentita qualsiasi velocità. Questa zona deve essere designata "zona confinata" e contrassegnata di conseguenza. La zona confinata deve: a) essere chiaramente contrassegnati da segnaletica e segnaletica orizzontale/terra; 2. Estratto norma UNI EN ISO 3691-4:2023 (EN) 4.7 Stability 4.7.1 General The truck shall remain stable in all operating conditions and during all load-handling and travelling movements, including during an emergency or protective stop. The safety-related parts of the controls for stability shall be in accordance with Table 3, item 14. 4.7.2 Tilting platform stability test Stability for trucks with lift height more than 500 mm, shall be tested according to the applicable standard(s) below: - ISO 22915-2:2018, Clause 5, Key Figure 2 - Example of emergency stops positions in case of truck with a load on fork side 4.8.2 Detection of persons in the path 4.8.2.1 Detection of persons in the intended path in automatic mode The safety-related parts of the detection of persons in the intended path in automatic mode shall be in accordance with Table 3, items 4, 16, 17 and 20. Trucks shall be fitted with personnel detection means; the following requirements apply. a) Trucks shall be fitted with pressure-sensitive device according to 4.1.11 (e.g. bumpers) or ESPE (e.g. virtual bumpers) according to 4.1.10 for the detection of persons. Automatic restart shall only be possible according to the “automatic restart permitted” column of Tables A.1 and A.2. NOTE Warning systems are specified in 4.14. e) In the direction(s) of the actuation of the protective device where all the requirements a), b) and c) cannot be met (e.g. where the stroke of the bumper is too short or where the load extends over the sides when the truck is under it while towing or carrying the load), the following shall apply: Annex A (normative) Requirements for preparation of the operating zones A.1 General This annex establishes minimum requirements for the preparation of the zones so that the truck(s) can safely operate. When a truck travels along a continuous fixed closed structure preventing persons from entering or reaching into the path, speed and other data in Table A.1 shall be applied. When a truck travels near to a fixed structure or an object different from a continuous fixed closed structure preventing persons from entering or reaching into the path, truck speed and other data in Table A.2 shall be applied. See Figures A.1 and A.2 for examples of clearances. A.2 Zones A.2.1 Operating zone A minimum clearance of 0,5 m (width) and 2,1 m (height) shall be provided on both sides of the path. This shall be measured between the path and adjacent fixed structures along the path. A.2.2 Operating hazard zone A zone of inadequate clearance (see A.2.1) or a zone which cannot be protected by personnel detection means shall be designated “operating hazard zone” (see Table A.1 and Table A.2) and marked accordingly. An operating hazard zone shall be marked according to 6.3.2.2. In this operating hazard zone, the truck speed shall be in accordance with Table A.1 and Table A.2 and the truck shall emit additional acoustical and/or optical warnings. If there is inadequate clearance and no pedestrian escape route of at least 0,5 m wide and 2,1 m high (see Table A.1 and Table A.2, with the clearance dimensions C.1, C.2 and C.3), then personnel detection means shall be active until the distance between the edge of the active ESPE detection fields and the surrounding objects (e.g. block storages) is equal to or less than 180 mm in order to ensure this zone isfree of persons. EXAMPLE One example of an operating hazard zone can be the load transfer area (see A.2.5). Organizzazione delle vie di circolazione e dei posti di lavoro Capita raramente che i sistemi di movimentazione senza conducente lavorino in una zona «securizzata», delimitata in modo chiaro e netto e riservata solo a questi veicoli. Di solito questi veicoli operano negli stessi spazi in cui si muovono le persone e altri veicoli. Pertanto, possono crearsi varie situazioni critiche. Fig. 2: incrocio tra le corsie dei veicoli AGV e le zone dedicate ai pedoni In linea generale, si prediligono le zone usate in comune in quanto non sono riservate esclusivamente ai sistemi AGV; in questo modo le persone possono trovarsi nelle immediate vicinanze del veicolo automatizzato o sulle corsie di marcia. 4. Regolamento macchine Regolamento (UE) 2023/1230 Applicazione dal 20.01.2027 [42 mesi dopo la data di entrata in vigore]. Tuttavia, gli articoli seguenti si applicano a decorrere dalle date seguenti: 3. REQUISITI ESSENZIALI SUPPLEMENTARI DI SICUREZZA E DI TUTELA DELLA SALUTE PER OVVIARE AI RISCHI DOVUTI ALLA MOBILITÀ DELLE MACCHINE O DEI PRODOTTI CORRELATI. 3.1. CONSIDERAZIONI GENERALI 3.1.1. Ai fini del presente punto, si applicano le definizioni seguenti: [...] c) "macchina mobile autonoma": macchina mobile che dispone di una modalità autonoma, nel contesto della quale tutte le funzioni essenziali di sicurezza della macchina mobile sono assicurate nella sua zona per le operazioni di spostamento e lavorazione senza l'interazione permanente di un operatore; d) "supervisore": un operatore competente incaricato della supervisione della macchina mobile autonoma; e) "funzione di supervisione": sorveglianza non permanente da remoto della macchina mobile autonoma mediante un dispositivo che consenta di ricevere informazioni o avvisi e di trasmettere ordini limitati alla macchina. 3.3. SISTEMI DI COMANDO [...] 3.3.2. Avviamento/spostamento Qualsiasi spostamento comandato di una macchina semovente con conducente trasportato deve essere possibile soltanto se il conducente si trova al posto di comando. Quando, per il suo lavoro, una macchina è attrezzata con dispositivi che superano la sua sagoma normale (ad esempio stabilizzatore, freccia, ecc.), è necessario che il conducente disponga di mezzi che gli consentano di verificare facilmente, prima di spostare la macchina, che detti dispositivi siano in una posizione che consente uno spostamento sicuro. Ciò vale anche per la posizione di tutti gli altri elementi che, per consentire uno spostamento sicuro, devono occupare una posizione definita, se necessario bloccata. Quando ciò non genera altri rischi, lo spostamento della macchina deve essere subordinato alla posizione sicura degli elementi sopra indicati. Uno spostamento involontario della macchina non deve essere possibile all'atto dell'avviamento del motore. Lo spostamento di una macchina mobile autonoma deve tenere conto dei rischi relativi alla zona nella quale è destinata a muoversi e lavorare. […] 3.3.5. Guasto del circuito di comando In caso di guasto dell'alimentazione del servosterzo, la macchina deve poter essere guidata per il tempo necessario ad arrestarla. Nel caso di una macchina mobile autonoma, un guasto del meccanismo di sterzo non deve incidere sulla sicurezza della macchina. [...] Segue in allegato Certifico Srl - IT | Rev. 1.0 2026 Matrice revisioni
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