Slide background
Slide background
Slide background
Slide background




Regolamento (UE) n. 333/2011

ID 8036 | | Visite: 6810 | Legislazione RifiutiPermalink: https://www.certifico.com/id/8036

Regolamento  UE  n  333 2011

Regolamento (UE) n. 333/2011

Regolamento (UE) n. 333/2011 del Consiglio, del 31 marzo 2011, recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

GU L 94 del 8.4.2011, pagg. 2–11

Entrata in vigore: 28.04.2011

...

Articolo 3 Criteri per i rottami di ferro e acciaio

I rottami di ferro e acciaio cessano di essere considerati rifiuti allorché, all’atto della cessione dal produttore ad un altro detentore, sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

a) i rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero soddisfano i criteri di cui al punto 2 dell’allegato I;

b) i rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero sono stati trattati in conformità dei criteri di cui al punto 3 dell’allegato I;

c) i rottami di ferro e acciaio ottenuti dall’operazione di recupero soddisfano i criteri di cui al punto 1 dell’allegato I;

d) il produttore ha rispettato le prescrizioni degli articoli 5 e 6.

Articolo 4 Criteri per i rottami di alluminio

I rottami di alluminio, inclusi i rottami delle leghe di alluminio, cessano di essere considerati rifiuti allorché, all’atto della cessione dal produttore ad un altro detentore, sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

a) i rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero soddisfano i criteri di cui al punto 2 dell’allegato II;

b) i rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero sono stati trattati in conformità dei criteri di cui al punto 3 dell’allegato II;

c) i rottami di alluminio ottenuti dall’operazione di recupero soddisfano i criteri di cui al punto 1 dell’allegato II;

d) il produttore ha rispettato le prescrizioni degli articoli 5 e 6.

Articolo 5 Dichiarazione di conformità

1. Il produttore o l’importatore stila, per ciascuna partita di rottami metallici, una dichiarazione di conformità in base al modello di cui all’allegato III.

2. Il produttore o l’importatore trasmette la dichiarazione di conformità al detentore successivo della partita di rottami metallici. Il produttore o l’importatore conserva una copia della dichiarazione di conformità per almeno un anno dalla data del rilascio mettendola a disposizione delle autorità competenti che la richiedano.

3. La dichiarazione di conformità può essere stilata in formato elettronico.

Articolo 6 Gestione della qualità

1. Il produttore applica un sistema di gestione della qualità atto a dimostrare la conformità ai criteri di cui agli articoli 3 e 4, rispettivamente.

2. Tale sistema prevede una serie di procedimenti documentati riguardanti ciascuno dei seguenti aspetti:

a) controllo di accettazione dei rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero di cui al punto 2 degli allegati I e II;

b) monitoraggio dei processi e delle tecniche di trattamento di cui al punto 3.3 degli allegati I e II;

c) monitoraggio della qualità dei rottami metallici ottenuti dall’operazione di recupero di cui al punto 1 degli allegati I e II (che comprenda anche campionamento e analisi);

d) efficacia del monitoraggio delle radiazioni di cui al punto 1.5 degli allegati I e II, rispettivamente;

e) osservazioni dei clienti sulla qualità dei rottami metallici;

f) registrazione dei risultati dei controlli effettuati a norma delle lettere da a) a d);

g) revisione e miglioramento del sistema di gestione della qualità;

h) formazione del personale.

3. Il sistema di gestione della qualità prevede inoltre gli obblighi specifici di monitoraggio indicati, per ciascun criterio, negli allegati I e II.

4. Qualora uno dei trattamenti di cui al punto 3.3 dell’allegato I o al punto 3.3 dell’allegato II sia effettuato da un detentore precedente, il produttore si assicura che il fornitore applichi un sistema di gestione della qualità conforme alle disposizioni del presente articolo.

5. Un organismo preposto alla valutazione della conformità di cui al regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti, che sia stato riconosciuto a norma di detto regolamento, o qualsiasi altro verificatore ambientale di cui all’articolo 2, paragrafo 20, lettera b), del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) si accerta che il sistema di gestione della qualità soddisfi le disposizioni del presente articolo. Tale accertamento è effettuato ogni tre anni.

6. L’importatore esige che i suoi fornitori applichino un sistema di gestione della qualità che soddisfi il disposto dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo e sia stato controllato da un verificatore esterno indipendente.

7. Il produttore consente l’accesso al sistema di gestione della qualità alle autorità competenti che lo richiedano.

...

Collegati:

DescrizioneLinguaDimensioneDownloads
Scarica questo file (Regolamento 333 2011.pdf)Regolamento (UE) n. 333/2011
 
IT756 kB957

Tags: Ambiente Rifiuti

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Rapporto 2021 Osservatorio atmosferico della Commissione europea
Gen 30, 2023 44

Osservatorio atmosferico della Commissione europea | Rapporto 2021

Osservatorio atmosferico della Commissione europea | Rapporto 2021 ID 18863 | 30.01.2023 JRC Technichal report 18.01.2023 La missione dell'Osservatorio atmosferico della Commissione europea è valutare l'impatto delle politiche europee e delle convenzioni internazionali sull'inquinamento atmosferico… Leggi tutto
Aggiornamento delle modalit  di calcolo delle emissioni navali
Gen 27, 2023 54

Aggiornamento delle modalità di calcolo delle emissioni navali

Aggiornamento delle modalità di calcolo delle emissioni navali ID 18849 | 27.01.2023 Rapporto ISPRA 382/2023 - Aggiornamento delle modalità di calcolo delle emissioni navali con particolare riferimento all’ambito portuale a livello nazionale e locale Il rapporto sintetizza i risultati di un… Leggi tutto
Decreto n  345 del 18 dicembre 2018
Gen 27, 2023 59

Decreto n. 345 del 18 dicembre 2018

Decreto n. 345 del 18 dicembre 2018 ID 18848 | 27.01.2023 Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 345 del 18 dicembre 2018 Approvazione del Piano degli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore dell’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino In allegato Leggi tutto
Linea guida ARPAE   Metodologia individuazione MTD BAT di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati
Gen 27, 2023 76

Linea guida ARPAE - Metodologia individuazione MTD/BAT di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati

Linea guida ARPAE - Metodologia individuazione MTD/BAT di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati ID 18846 | 27.01.2023 / Linee guida in allegato Linea guida ARPAE - Rev. 0.0 del 01.03.2020 La Linea Guida è uno strumento di indirizzo per tutti gli operatori coinvolti nei procedimenti… Leggi tutto
Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano
Gen 26, 2023 76

Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano

Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano ID 18788 | 26.01.2023 / In allegato Informazioni generali L’antimonio elementare viene utilizzato per formare leghe molto forti con il rame, il piombo e lo stagno. I composti dell’antimonio hanno diversi usi terapeutici (malattie parassitarie).… Leggi tutto
Valori limite Acrilammide nelle acque consumo umano
Gen 26, 2023 61

Valori limite Acrilammide nelle acque consumo umano

Valori limite Acrilammide nelle acque consumo umano ID 18787 | 26.01.2023 / In allegato Informazioni generali L’acrilammide è usata come intermedio chimico o come monomero nella produzione di poliacrilammide, ed ambedue sono usate per il trattamento dell’acqua destinata al consumo umano.… Leggi tutto

Più letti Ambiente