Slide background
Slide background
Slide background




Piano di emergenza interno impianti di stoccaggio e lavorazione rifiuti

ID 7336 | | Visite: 27311 | Documenti Riservati AmbientePermalink: https://www.certifico.com/id/7336

 Piano emergenza interno impianti stoccaggio e lavorazione rifiuti

Piano di emergenza interno per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti

La Legge 1° dicembre 2018 n. 132, all'Art. 26-bis, relativamente agli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti esistenti o di nuova costruzione, al fine di gestire eventuali emergenze, prevede l'elaborazione di:

1. Piano di emergenza interno (competenza Gestore)
2. Piano di emergenza esterno (competenza Prefetto)

In allegato le Prime indicazioni (I) per la redazione del Piano di emergenza interno (PEI), sulla base dellla Circolare MATTM 15 Marzo 2018: Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi. 

1. Piano di emergenza interno | Entro il 4 marzo 2019
L'art. 26-bis della Legge 1° dicembre 2018, n. 132, rubricato “Piano di emergenza interno per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti”, prevede l’obbligo per i gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, di predisporre un piano di emergenza interna.  Il piano, deve essere aggiornato almeno ogni tre anni. 

2. Piano di emergenza esterno | Entro 1 anno dalla ricezione delle informazioni del gestore
Il prefetto, d’intesa con le regioni e con gli enti locali interessati, predispone il piano di emergenza esterna all’impianto e ne coordina l’attuazione. Il gestore trasmette al prefetto competente per territorio tutte le informazioni utili per l’elaborazione del piano di emergenza esterna. Il piano, deve essere aggiornato almeno ogni tre anni. 

Il Prodotto per la redazione del Piano Emergenza Interno Rifiuti

Download Demo e Acquisto

Legge 1° dicembre 2018 n. 132

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche' misure per la funzionalita' del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate.

(GU Serie Generale n.281 del 03-12-2018)

Art. 26-bis. Piano di emergenza interno per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti

1. I gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, hanno l’obbligo di predisporre un piano di emergenza interna allo scopo di:

a) controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;
b) mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti;
c) informare adeguatamente i lavoratori e i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;
d) provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.

2. Il piano di emergenza interna è riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato dal gestore, previa consultazione del personale che lavora nell’impianto, ivi compreso il personale di imprese subappaltatrici a lungo termine, ad intervalli appropriati, e, comunque, non superiori a tre anni. La revisione tiene conto dei cambiamenti avPevenuti nell’impianto e nei servizi di emergenza, dei progressi tecnici e delle nuove conoscenze in merito alle misure da adottare in caso di incidente rilevante.

3. Per gli impianti esistenti, il piano di emergenza interna di cui al comma 1 è predisposto entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

4. Il gestore trasmette al prefetto competente per territorio tutte le informazioni utili per l’elaborazione del piano di emergenza esterna, di cui al comma 5.

5. Per gli impianti di cui ai commi precedenti, al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti, il prefetto, d’intesa con le regioni e con gli enti locali interessati, predispone il piano di emergenza esterna all’impianto e ne coordina l’attuazione.

6. Il piano di cui al comma 5 è predisposto allo scopo di:
a) controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;
b) mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti, in particolare mediante la cooperazione rafforzata con l’organizzazione di protezione civile negli interventi di soccorso;
c) informare adeguatamente la popolazione, i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;
d) provvedere sulla base delle disposizioni vigenti al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.

7. Il prefetto redige il piano di emergenza esterna entro dodici mesi dal ricevimento delle informazioni necessarie da parte del gestore, ai sensi del comma 4.

8. Il piano di cui al comma 5 è riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato, previa consultazione della popolazione, dal prefetto ad intervalli appropriati e, comunque, non superiori a tre anni. La revisione tiene conto dei cambiamenti avvenuti negli impianti e nei servizi di emergenza, dei progressi tecnici e delle nuove conoscenze in merito alle misure da adottare in caso di incidenti rilevanti.

9. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, d’intesa con il Ministro dell’interno per gli aspetti concernenti la prevenzione degli incendi, previo accordo sancito in sede di Conferenza unificata, sono stabilite le linee guida per la predisposizione del piano di emergenza esterna e per la relativa informazione alla popolazione.

10. All’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo si provvede senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

A tale proposito si veda il Documento della Circolare MATTM 15 Marzo 2018: Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi.

Seveso III e rifiuti

Il D.Lgs. 105/2015 (recante attuazione della direttiva 2012/18/UE sul «controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose») pone un ampio spettro di obblighi a carico degli stabilimenti che utilizzano le sostanze pericolose previste dall'allegato I dello stesso decreto in quantità pari o superiore alle soglie ivi stabilite, a esclusione degli impianti oggetto di espresse deroghe.

Il D.Lgs. 105/2015 include anche i rifiuti tra le sostanze/miscele che concorrono al raggiungimento delle soglie che determinato l'assoggettabilità dello stabilimento alla sua disciplina e in materia esclude espressamente dal suo campo di applicazione le sole «discariche di rifiuti, compresi i siti di stoccaggio sotterraneo».

Il D.Lgs. 105/2015, quiindi, si applica a tutti gli altri impianti di gestione dei rifiuti che detengono oltre soglia determinate sostanze. Gli obblighi Seveso, in funzione della pericolosità dello stabilimento sono principalmente:

- notifica preliminare alle Autorità competenti,
- documento di prevenzione, 
- rapporto di sicurezza, 
- piano di emergenza interna.

Prescrizione, quest'ultima, che la Legge 1° dicembre 2018 n. 132 ha esteso agli altri impianti di gestione rifiuti non già rientranti in Seveso.

Certifico Srl - IT | Rev. 00 2019
©Copia autorizzata Abbonati

Collegati



Tags: Ambiente Rifiuti Abbonati Ambiente

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Decisione di esecuzione UE 2021 1211
Lug 23, 2021 27

Decisione di esecuzione (UE) 2021/1211

Decisione di esecuzione (UE) 2021/1211 Decisione di esecuzione (UE) 2021/1211 della Commissione del 22 luglio 2021 che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2016/2323 che istituisce l'elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi a norma del regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento… Leggi tutto
Regolamento di esecuzione UE 2015 408
Lug 19, 2021 39

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408 | Sostanze candidate alla sostituzione Pesticidi Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408 della Commissione, dell' 11 marzo 2015, recante attuazione dell'articolo 80, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio… Leggi tutto
Regolamento di esecuzione UE 2021 1177
Lug 19, 2021 57

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1177

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1177 Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1177 della Commissione del 16 luglio 2021 che modifica il Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408 al fine di rimuovere il propoxycarbazone dall’elenco delle sostanze attive da considerare candidate alla sostituzione GU L… Leggi tutto
Competenze specialistiche gestione emergenze SNPA
Lug 16, 2021 92

Competenze gestione emergenze ambientali SNPA

Operatività, ambiti di intervento e mappatura delle competenze specialistiche nella gestione delle emergenze ambientali SNPA Report SNPA n. 23/2021 Gli obiettivi del Rapporto su “Operatività, ambiti di intervento e mappatura delle competenze specialistiche nella gestione delle emergenze ambientali… Leggi tutto
Lug 12, 2021 80

Decreto 27 maggio 2021

Decreto 27 maggio 2021 Ministero della Transizione Ecologica Riparto del contributo dovuto per l'anno 2018, previsto dall'articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. (GU n.165 del 12.07.2021) ... Art. 1. Principi generali 1. Le premesse costituiscono parte integrante e… Leggi tutto
Lug 12, 2021 112

Delibera 15 dicembre 2020 541/2020/R/eel

Delibera 15 dicembre 2020 541/2020/R/eel La delibera 541/2020/R/EEL di ARERA descrive i termini generali di questa innovativa sperimentazione, la cui gestione operativa è stata affidata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2023 sarà possibile ricaricare il… Leggi tutto
Regolamento CE n  401 2009
Lug 09, 2021 118

Regolamento (CE) n. 401/2009

Regolamento (CE) n. 401/2009 Regolamento (CE) n. 401/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull’Agenzia europea dell’ambiente e la rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale GU L 126/13 del 21.5.2009 Entrata in vigore: 10.06.2009 ______ Il… Leggi tutto

Più letti Ambiente