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Algoritmi valutazione stato di conservazione MCA

ID 6939 | | Visite: 19728 | Documenti Riservati AmbientePermalink: https://www.certifico.com/id/6939

Algoritmi valutazione stato conservazione MCA 00

Algoritmi per la valutazione dello stato di conservazione MCA

Documento completo allegato del 06.10.2018 Abbonati Ambiente

In attesa della definizione di uno strumento unico nazionale per la mappatura degli edifici con materiali contenenti amianto, dal 1994, in accordo con l'Art. 10 della legge quadro sull'amianto Legge quadro 257/1992, si riporta, nel documento allegato, una panoramica sui Piani regionali e relativi strumenti di valutazione dello stato di conservazione MCA adottati da alcune regioni.

La legge quadro sull'amianto Legge quadro 257/1992 e i decreti DM 6 settembre 1994 e DM 20 agosto 1999 prevedono il controllo dei materiali contenenti amianto (MCA) e procedure per le attività di custodia e di manutenzione con la Valutazone Stato di conservazione.

Excursus

La Legge quadro 257/1992 art.10 stabilisce che ogni Regione approvi un Piano regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’amianto secondo la normativa statale di principio (DPR 8/8/94).

Il DPR 8/8/94 dispone che il censimento degli edifici con presenza di amianto libero (il rilascio di fibre nell’aria è gia in atto) o in matrice friabile è obbligatorio per gli edifici pubblici, i locali aperti al pubblico e di utilizzazione collettiva ed i blocchi di appartamenti. 

Il censimento delle singole unità abitative private è dichiarato, dal medesimo DPR, facoltativo. Gli Enti pubblici hanno inoltre il potere di disporre, quando ritenuto opportuno, la rimozione dei materiali contenenti amianto, con oneri a carico dei proprietari. 

Algoritmi valutazione stato conservazione amianto (illustrazione sintetica)

Per arrivare ad una valutazione sulla necessità e l’urgenza di operazioni di bonifica per coperture in cemento-amianto (CA) sono stati nel tempo elaborati nel tempo degli algoritmi al fine di ottenere risultati oggettivi e riproducibili, in sintesi:

Indice Versar/EPA (1987): algoritmo bidimensionale, analizza parametri di danno e di esposizione. Non è specifico per le coperture in CA. (Regione veneto)
- Indice di Valutazione FORSIL Regione Toscana (1997): utilizza il parametro vetustà come fattore moltiplicativo. Fa ricorso alla rimozione come intervento prevalente. Non prevede monitoraggio e controlli periodici.
Valutazione secondo la regione Emilia-Romagna (1996-2018): prevede solo la rilevazione di elementi descrittivi dell’installazione mentre la valutazione dello stato di conservazione viene effettuata mediante il sistema a punteggio. Privilegia la bonifica tramite rimozione.
Indice di degrado regione Lombardia (2008) Regione Veneto (2011), Regione Piemonte (2012): è l’indice più restrittivo fra quelli considerati.
Schemi di calcolo regione Abruzzo (2013): le schede sono accurate, tuttavia le modalità di calcolo rendono l’algoritmo di difficile applicazione.
Algoritmo Amleto (2013): specifico per le coperture in CA. Basato su un modello bidimensionale, prende in considerazione lo stato di conservazione del materiale e il contesto in cui è inserito l’edificio (Regioni Emilia Romagna/Toscana/Lombardia/Abruzzo 
- Algoritmo Amleto Regione Lazio (2013) risultati attività del Centro Regionale Amianto Giugno 2013.

Regione Disposizione
Abruzzo D.G.R. n. 101 del 11.2.13
Emila Romagna Linea guida (1)
Lazio C.R.A. - Report giugno 2013 all. 2 (Algoritmo Amleto)
Lombardia D.D.G. n. 13237 del 18.11.08
Piemonte D.G.R. n. 40-5094 del 18.12.12
Toscana D.C.R. n. 102 del 8.4.97

Tabella 1 - Disposizioni regionali illustrate

Come si può notare, non in tutte le Regioni sono state redatte norme vere e proprie; in alcuni casi si tratta di studi autorevoli come ad esempio per il Centro Regionale Amianto (C.R.A.) del Lazio che, nell'abito della loro attività di ricerca e sviluppo, ha contribuito a divulgare delle linee di indirizzo.

Norme UNI

Da UNI, ritirata il 09 luglio 2009 la norma:

UNI 10608: 1997 (Ritirata senza sostituzione)
Prodotti di amianto-cemento. Valutazione del degrado superficiale. Metodo pratico a strappo.

Definisce un metodo pratico per la valutazione dello stato di degrado della superficie di lastre ondulate e piane di fibrocemento contenenti amianto, particolarmente per coperture o rivestimenti e di materiali ottenuti mediante inglobamento di amianto in matrice cementizia.

Indice di Valutazione FORSIL
DCRT 102/1997 (Toscana)
Indice di valutazione delle coperture esterne in cemento amianto

INDICE VALUTAZIONE = (A + B + C + D + E + F + G + H + I) * V

A= Stato di conservazione (si valuta visivamente meglio se con una lente di ingrandimento) si assegna il valore: 1 se fasci visibili di fibre sono inglobati quasi del tutto 2 se fasci visibili di fibre sono inglobati quasi solo parzialmente 3 se fasci visibili di fibre sono inglobati facilmente asportabili con pinzette
B= Presenza di crepe si assegna il valore: 1 se assenti 2 se rare 3 se numerose
C= in funzione del tipo di amianto si assegna il valore: 1 se solo crisotilo 4 se anfibolo o miscela crisotilo anfibolo (la crocidolite è visibile con la lente, l'amosite va determinata analiticamente)
D= Friabilità (necessaria una pinza da meccanici) si assegna il valore: 1 se un angolo flesso con le pinze si rompe nettamente con un suono secco 2 se la rottura è facile, sfrangiata e con un suono sordo
E= Rilascio superficiale si assegna il valore: 1 se sfregando la superficie con un guanto di lattice non vengono rilasciate particelle 2 se sfregando la superficie con un guanto di lattice vengono rilasciate particelle
F= Accessibilità si assegna il valore: 1 se la copertura non è accessibile 2 se vi è necessità di accesso per eventuali servitù (TV, condizionamento, aspiratori, ecc.) 3 se facilmente accessibile
G= Struttura di sostegno si assegna il valore: 1 se la copertura è appoggiata su solaio portante 4 se la copertura è appoggiata su travetti
H= Distanza da finestre si assegna il valore: 1 se la copertura è distante da finestre o terrazze 4 se vi sono finestre o terrazze prospicienti ed attigue
I= Frequenza di accesso si assegna il valore: 1 se non vi è mai accesso alla copertura 2 se vi si accede qualche volta 3 se vi si accede spesso
V= Vetustà (anni) si assegna il valore: 1 se <5 2 da 5 a 10 3 da 11 a 30 4 se >30

Indice Valutazione:

da 10 a 26 si lascia come e dove è
da 27 a 54 si incapsula con prodotti resistenti all'acqua
da 55 e oltre si rimuove

Indice Regione Lomardia
D.G. Sanità Regione Lombardia n.13237 del 18/11/2008.
Indice di valutazione delle coperture esterne in cemento amianto

INDICE VALUTAZIONE = (A + B + C + D + E + F + G + H) * I

Indice EPA (metodo applicato dalla Regione Veneto)
Si applica essenzialmente a materiali contenenti amianto di tipo friabile, impiegati nel rivestimento di superfici. A ciascun parametro viene attribuito un punteggio prestabilito; il risultato finale è espresso sotto forma di un unico valore numerico. I criteri di attribuzione del punteggio, per quanto semplici e predeterminanti, sono in parte di tipo qualitativo e quindi suscettibili di variabilità da un rilevatore all'altro. La friabilità e la percentuale di amianto sono sopravvalutate (la loro somma viene moltiplicata per la somma di tutti gli altri parametri).

Il risultato ottenuto viene confrontato con una scala che prevede tre tipi di azione:

1. azione differibile o incapsulamento;
2. confinamento;
3. rimozione. 

Indice FERRIS
Analogo al precedente per le modalità di calcolo, valuta la presenza di infiltrazioni di acqua unitamente al danneggiamento del materiale (attribuendo in questo caso il punteggio più alto). La friabilità, le condizioni del materiale, l'attività e l'accessibilità sono pesate in modo relativamente equivalente. Il contenuto % di amianto nel materiale costituisce un fattore moltiplicativo, che influenza in modo determinante il risultato finale.

Sono previste 5 tipi di raccomandazioni in base al punteggio ottenuto:

1. nessuna azione;
2. rivisita dopo 2 o 3 anni;
3. rivisita entro 1 anno;
4. sorveglianza o azione di controllo;
5. azione di controllo.

Per azione di controllo si intende una strategia volta ad eliminare il rischio, senza, tuttavia, che l’algoritmo suggerisca il tipo di intervento (rimozione, incapsulamento o confinamento).

Indice VERSAR 
Il metodo è applicabile a vari tipi di materiali contenenti amianto, sia friabili, sia compatti, presenti all’interno di ambienti confinati. Gli indicatori considerati fanno capo a due distinte tipologie di parametri: fattori di danno e fattori di esposizione. A ciascun parametro viene attribuito un punteggio stabilito in modo da limitare la variabilità dovuta alla soggettività del rilevatore. La valutazione deve essere condotta distintamente per ciascun locale o area con caratteristiche omogenee dell’edificio esaminato.

E’ espresso, da un algoritmo bidimensionale, nel quale sono valutati separatamente gli indicatori delle condizioni del materiale da quelli relativi all'esposizione degli individui. La coppia di valori ottenuta, sommando i punteggi attribuiti a ciascun gruppo di indicatori, individua un punto in un grafico suddiviso in sei zone che rappresentano differenti condizioni di rischio.

Il fattore accessibilità è valutato separatamente per quanto riguarda gli interventi di manutenzione e il danneggiamento potenziale da parte degli occupanti. Sono presi in considerazione anche l'attitudine delle pareti e del pavimento a trattenere fibre, l'eventuale presenza di trattamenti incapsulanti, il numero di soggetti esposti. Le voci sono rigidamente codificate, limitando la discrezionalità del rilevatore nell'attribuzione del punteggio.

Le sei zone del grafico corrispondono a sei tipi di azioni:

1. nessun intervento immediato;
2. monitoraggio periodico;
3. restauro (incapsulamento o confinamento) delle aree più danneggiate;
4. rimozione in accordo con i programmi di ristrutturazione e manutenzione dello stabile;
5. rimozione prima possibile; 
6. rimozione immediata.

Indice VERSAR

Adatto sia per MCA friabili sia per i compatti

Considera:
a) Fattori di danno (danno fisico, danno da acqua, tipo di materiale, contenuto % di amianto, potenzialità i contatto ecc.)
b) Fattori di esposizione (friabilità, estensione superfici, ventilazione, attività, pavimenti, barriere ecc.)

Danno ed esposizione determinano diversi range di pericolo, in funzione dei quali variano gli interventi da mettere in atto.

VERSAR 

La società americana Versar (Springfield, Virginia), ha introdotto nel 1987 un sistema di valutazione del rischio, basato su un modello bidimensionale, per la definizione delle priorità di intervento. Successivamente il metodo è stato adottato dall’E.P.A. Il metodo è applicabile a vari tipi di materiali contenenti amianto, sia friabili, sia compatti, presenti all’interno di ambienti confinati. Gli indicatori considerati fanno capo a due distinte tipologie di parametri: fattori di danno e fattori di esposizione. A ciascun parametro viene attribuito un punteggio stabilito in modo da limitare la variabilità dovuta alla soggettività del rilevatore. La valutazione deve essere condotta distintamente per ciascun locale o area con caratteristiche omogenee dell’edificio lesaminato. 

Indice di degrado I.D.
Utilizzato in LOMBARDIA e VENETO (disposizioni regionali)

La responsabilità della sua applicazione è in capo all’amministratore, al responsabile dell’attività o al proprietario dello stabile
Vengono indagati grado di consistenza del materiale, presenza di fessurazioni o crepe, presenza di stalattiti nei punti di sgocciolamento, friabilità, ventilazione, tipologia di luogo, distanza da abitazioni, presenza aree sensibili, vetustà.

Risultati:

I.D. ≤ 25: nessuna bonifica, nuova valutazione entro 2 anni 
25 < I.D. ≤ 44: bonifica entro 3 anni
I.D. > 44: rimozione copertura entro 12 mesi

Indice AMLETO
E' un algoritmo basato su un modello bidimensionale che ha lo scopo di fornire uno strumento operativo, di facile applicazione, per ricavare indicazioni sul comportamento da tenere nei confronti di materiali in cemento contenenti amianto “a vista”, valutandone lo stato di conservazione ed il contesto in cui sono ubicati.

Lo strumento si dimostra particolarmente utile per la definizione delle azioni che devono essere intraprese (monitoraggio e/o bonifica) dal proprietario e/o dal responsabile dell’attività che si svolge nei locali interessati dalla presenza di questi materiali contenenti amianto (MCA). 

Il metodo è applicabile principalmente alle coperture in cementoamianto (CA). Gli indicatori considerati fanno capo a due distinte tipologie di parametri: questo perché per determinare la presenza del rischio è necessario considerare, oltre lo stato di conservazione del materiale, il contesto in cui è inserito l’edificio.

A ciascun parametro viene attribuito un punteggio stabilito in modo da limitare la variabilità dovuta alla soggettività del rilevatore. I parametri relativi la descrizione e il contesto in cui è ubicata la copertura vanno valutati complessivamente per l’intera superficie mentre per lo stato di conservazione della copertura, quando non è uniforme, si deve tener conto della situazione che presenta maggiori criticità. Va sempre prevista una documentazione fotografica a corredo delle schede.

La scheda n°1 descrive la localizzazione ed il contesto in cui si trova la copertura in CA ed evidenzia la vicinanza a finestre e balconi o luoghi con presenza di persone.
La scheda n°2 serve per valutare lo stato di conservazione della copertura attribuendo un punteggio ai vari parametri.

Algoritmi valutazione stato conservazione MCA

Algoritmi valutazione stato conservazione amianto (illustrazione dettaglio)

A seguire dettaglio sugli algoritmi segnalati per:

Regione Abruzzo
Regione Emilia Romagna
Regione Lazio
Regione Lombardia
Regione Piemonte
Regione Toscana
...

Emilia Romagna

L'Assessorato della Politiche per la Salute in collaborazione con le ASL locali e ARPA hanno elaborato il proprio metodo approfondendo i principi di valutazione del rischio dettati dal DM 6 settembre 1994.

Partendo comunque da una ispezione visiva, punto fermo di tutte le valutazioni e applicazioni degli algoritmi regionali, il principio si fonda su tutti quei fattori considerati indicativi del rilascio di fibre di amianto dalla matrice cementizia e quindi della loro aerodispersione.

I principali parametri da rilevare attraverso l'ispezione visiva sono:

- la friabilità del materiale: la matrice si sgretola facilmente dando luogo a liberazione di fibre;
- le condizioni della superficie: evidenza di crepe, rotture, sfaldamenti;
- l'integrità della matrice: evidenza di aree di corrosione della matrice con affioramento delle fibre di amianto;
- i trattamenti protettivi della superficie della copertura: verniciatura, incapsulamento, ecc.;
- lo sviluppo di muffe e/o licheni sulla superficie;
- la presenza di materiale pulverulento in corrispondenza di scoli d'acqua, nella gronda e aggregato in piccole stalattiti.

Oltre a valutare il rischio considerando parametri intrinseci dell'istallazione, la valutazione prende in considerazione anche il contesto in cui è inserita la copertura; ad esempio se la presenza di finestre, balconi e terrazzi prospicienti la copertura possano essere elementi importanti nella definizione della presenza di rischio per coloro che abitano e/o lavorano nelle vicinanze. Attraverso di essi, le fibre libere del materiale possono, in presenza di vento, essere verosimilmente veicolate all'interno dei luoghi confinati. Altro elemento importante che caratterizza la valutazione è la presenza di luoghi sensibili come scuole, case di cura, ospedali ecc.

I documenti operativi della valutazione si compongono di due schede. La n° 1 descrive la localizzazione ed il contesto in cui si trova il manufatto ed evidenzia la vicinanza a finestre e balconi o luoghi con presenza di persone. La scheda n° 2 serve per valutare lo stato di conservazione della copertura attribuendo un punteggio ai vari parametri che lo descrivono. Quando la copertura non risulta omogenea è necessario prevedere la valutazione sui quattro lati (lato nord, sud, est e ovest) prendendo in considerazione la situazione più cautelativa.

Un elenco, parte integrante della valutazione, definisce i comportamenti da adottare. Ad ogni azione consigliata è stato assegnato un range numerico da confrontare con il valore ottenuto dalla valutazione di cui alla scheda n° 1.

Le azioni proposte conseguenti al giudizio espresso sullo stato di conservazione della copertura e al contesto in cui è ubicata la copertura in cemento amianto sono riepilogati nella tabella seguente.

Algoritmi valutazione stato conservazione MCA 01
Tabella 2 - azioni conseguenti

Lazio

Il Centro Regionale Amianto (C.R.A.), costola del Dipartimento di Prevenzione del ASL di Viterbo, ha creato nel 2013 l'algoritmo chiamato "Amleto". Lo strumento, a differenza di quelli proposti per in Emilia Romagna e Lombardia, è basato su un modello bidimensionale che va definire un punto su un grafico, chiamato "Grado di Urgenza della bonifica".

Le due schede da compilare fanno capo a due distinte tipologie di parametri; questo perché, come già precedentemente discusso, per determinare la presenza del rischio è necessario considerare, oltre lo stato di conservazione del materiale, il contesto in cui è inserito l'edificio.

I parametri relativi la descrizione e il contesto in cui è ubicata la copertura, pertanto, sono valutati complessivamente sull'intera superficie mentre in merito allo stato di conservazione, quando non è uniforme, si deve tener conto della situazione che presenta maggiori criticità. C'è da dire che il principio di cautela, peggiorativo, in una valutazione del rischio è considerato un valore imprescindibile, come più volte sostenuto dal D.Lgs. 81/2008.

La scheda n° 1, come per la valutazione proposta in Emilia Romagna, descrive la localizzazione ed il contesto in cui si trova la copertura in cemento amianto ed evidenzia la vicinanza a finestre e balconi o luoghi con presenza di persone. A differenza di ciò che è stato proposto nel precedente algoritmo, la scheda non viene compilata per restituire delle informazioni esclusivamente di carattere generale ma a ciascun parametro viene attribuito un punteggio stabilito in modo da limitare ancor di più la variabilità dovuta alla soggettività del tecnico rilevatore.

La scheda n° 2, invece, serve per valutare il manufatto vero e proprio stabilendo lo stato di conservazione con l'attribuzione di un punteggio ai vari parametri.

La somma dei punteggi attribuiti ai parametri che descrivono il contesto in cui è ubicata la copertura (scheda n°1) definisce la coordinata dell'asse delle ascisse del grafico.

Analogamente, la somma dei punteggi attribuiti ai parametri che descrivono lo stato di conservazione della copertura definisce quello delle ordinate.

La coppia di valori così ottenuta individua un punto sul piano del grafico che cade in una delle quattro zone in cui è diviso il grafico stesso ed a cui corrispondono le azioni da intraprendere.

Algoritmi valutazione stato conservazione MCA 02

Grafico 1 - Grado di Urgenza della Bonifica

Zona A - Monitoraggio e controllo periodico (1 volta l'anno);
Zona B - Rimozione da programmare (entro 3 anni). Le aree danneggiate dovrebbero essere sistemate con interventi limitati, controllo periodico delle aree al fine di evitare danni ulteriori (1 volta l'anno);
Zona C - Rimuovere prima possibile. La rimozione può essere rimandata alla prima occasione utile ma non protratta nel tempo (entro 1 anno);
Zona D - Rimozione immediata (entro 6 mesi).
...

Piemonte

Con Deliberazione della Giunta Regionale 18 dicembre 2012, n. 40-5094 la Regione Piemonte approva il suo protocollo per la valutazione del rischio e relative azioni da intraprendere sulle coperture in cemento amianto.

Il metodo è composto dalla valutazione dello stato di conservazione dei materiali contenenti amianto, dalla conseguente probabilità di rilascio di fibre (definiti come indici di degrado) e da indicatori di esposizione della popolazione in genere ovvero dei lavoratori.

Indice di degrado (I.D.): Definisce le circostanze che regolano la valutazione dello stato di conservazione della copertura. L'algoritmo valuta i parametri quali l'anno di posa delle lastre, lo spessore, la consistenza, eventuali trattamenti superficiali (vernici, incapsulanti), presenza di muschi e licheni, crepe, stalattiti e residui di copertura in gronda ecc.

Sommando i punti ottenuti da ogni parametro si ottiene il valore Tpp, quindi il valore dell'I.D. è uguale:

I.D. = Tpp / Mpp

Tpp: totale punti parametri computati;

Mpp: massimo punti computati per la situazione esaminata (si considerano solo i valori massimi dei parametri esaminati).

Il valore di I.D. così ottenuto con la tabella:

Algoritmi valutazione stato conservazione MCA 03
Tabella 4 - stato di conservazione della copertura.

Indice di esposizione (I.E.): Si compone da un insieme di parametri che misurano la probabilità con cui una quota di popolazione sia esposta a fibre di amianto provenienti dalla copertura in cemento amianto esaminata.

Sommando i valori ottenuti rispondendo a tutte le domande riportate nella scheda, l'indice di esposizione si definisce attraverso tre livelli di rischio:

Algoritmi valutazione stato conservazione MCA 06
Tabella 5 - livelli di rischio.

Incrociando i risultati ottenuti per l'I.D. e l'I.E. si ottengono i provvedimenti da adottare e le tempistiche degli interventi. 

Algoritmi valutazione stato conservazione MCA 05
Tabella 6 - Tabella di valutazione, azioni e tempistiche.
...
segue in allegato

Fonti
Il Sole 24 Ore
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Regione Piemonte 2013
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Regione Toscana 1997
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Regione Abruzzo 2013
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Regione Lombardia 2008
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Regione Emilia-Romagna 2015-2018
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EPA 1985
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Scarica questo file (Indice Amleto.pdf)Indice Amleto
Centro Regionale Amianto Regione Lazio 2013
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Tags: Ambiente Abbonati Ambiente Amianto

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