Slide background
Slide background
Slide background

Campionamento emissioni convogliate in atmosfera: aspetti operativi

ID 7207 | | Visite: 784 | Documenti Ambiente EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/7207

Campionamento emissioni convogliate in atmosfera   Aspetti operativi

Campionamento delle emissioni convogliate in atmosfera: aspetti operativi

INTRODUZIONE
Sulla base degli indirizzi tecnici e delle normative vigenti in materia ambientale e di sicurezza ed igiene del lavoro, i gestori degli impianti assoggettati al regime di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA-IPPC) regolamentato dal D.Lgs. 152/2006 ed in generale tutte le imprese esercenti impianti con emissioni convogliate in atmosfera sono tenute a rendere sempre accessibili e campionabili le emissioni oggetto della autorizzazione, secondo la quanto indicato dal D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006 parte V art. 29-decies commi 3 e 4, art. 268 comma 1 lett. p) e art. 269 comma 9, dalla L. 21/01/1994 n. 614 e dalla Legge Regione Emilia-Romagna n. 44 del 19/04/1995 art. 14 comma 35.

D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006

Parte V

art. 29-decies c. 3
L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, per impianti di competenza statale o, negli altri casi, l'autorità competente, avvalendosi delle agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente, accertano, secondo quanto previsto e programmato nell'autorizzazione ai sensi dell'articolo 29-sexies, comma 6 e con oneri a carico del gestore: (comma così modificato dall'art. 7, comma 9, d.lgs. n. 46 del 2014)

a) il rispetto delle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale;
b) la regolarità dei controlli a carico del gestore, con particolare riferimento alla regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell'inquinamento nonché al rispetto dei valori limite di emissione;
c) che il gestore abbia ottemperato ai propri obblighi di comunicazione e in particolare che abbia informato l'autorità competente regolarmente e, in caso di inconvenienti o incidenti che influiscano in modo significativo sull'ambiente, tempestivamente dei risultati della sorveglianza delle emissioni del proprio impianto.

art. 29-decies c. 4
Ferme restando le misure di controllo di cui al comma 3, l'autorità competente, nell'ambito delle disponibilità finanziarie del proprio bilancio destinate allo scopo, può disporre ispezioni straordinarie sugli impianti autorizzati ai sensi del presente decreto.

art. 268 comma 1
lett. p) autorità competente per il controllo: l'autorità a cui la legge regionale attribuisce il compito di eseguire in via ordinaria i controlli circa il rispetto dell'autorizzazione e delle disposizioni del presente titolo, ferme restando le competenze degli organi di polizia giudiziaria; in caso di stabilimenti soggetti ad autorizzazione alle emissioni tale autorità coincide, salvo diversa indicazione della legge regionale, con quella di cui alla lettera o); per stabilimenti sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale e per i controlli a questa connessi, l'autorità competente per il controllo è quella prevista dalla normativa che disciplina tale autorizzazione;

art. 269 c. 9 
L’autorità competente per il controllo è autorizzata ad effettuare presso gli stabilimenti tutte le ispezioni che ritenga necessarie per accertare il rispetto dell’autorizzazione. Il gestore fornisce a tale autorità la collaborazione necessaria per i controlli, anche svolti mediante attività di campionamento e analisi e raccolta di dati e informazioni, funzionali all’accertamento del rispetto delle disposizioni della parte quinta del presente decreto. Il gestore assicura in tutti i casi l’accesso in condizioni di sicurezza, anche sulla base delle norme tecniche di settore, ai punti di prelievo e di campionamento. (comma modificato dal Dlgs n. 183 del 15 novembre 2017)



Inoltre secondo quanto espressamente indicato nella D.G.R. Emilia Romagna n. 1769/2010 Allegato 3A punto F.13, i camini devono essere attrezzati per i prelievi anche nel caso di attività per le quali non sia previsto un autocontrollo periodico ma sia comunque previsto un limite di emissione.

PRELIEVO DI CAMPIONE RAPPRESENTATIVO
Poiché nella determinazione delle caratteristiche di un’emissione convogliata in atmosfera è impossibile esaminare l’intera quantità di fluido emessa dal camino in un determinato periodo di tempo, si esamina una piccola parte dello stesso detta campione.

Affinché il piccolo campione di fluido prelevato sia rappresentativo dell’intera quantità emessa dal camino, detto fluido deve presentare:
- nello spazio: caratteristiche fisiche e composizione omogenea in tutta la sezione di condotto in cui è posizionata la presa di campionamento,
- nel tempo: flusso in regime stazionario (caratteristiche fisiche e composizione costanti nel tempo).

In caso contrario, il campione di fluido prelevato avrà caratteristiche diverse da quelle (medie) dell’intera quantità di fluido emessa dal camino; quindi le determinazioni eseguite sul campione forniranno di conseguenza informazioni diverse ed errate rispetto all’intera quantità di fluido emessa dal camino.

La vigente norma UNI 10169:2001, al paragrafo 7, indica infatti che per effettuare un campionamento di accuratezza accettabile è indispensabile che il flusso del gas all’interno del condotto sia sufficientemente stazionario e omogeneo; affinché ciò sia  realizzato è necessario che la sezione di condotto oggetto di misurazione rispetti determinati requisiti.

PUNTO DI PRELIEVO: COLLOCAZIONE (RIFERIMENTO METODI UNI 10169:2001(1), UNI EN 13284-1:2003(2), UNI EN 15259:2008(3))
I punti di prelievo devono essere collocati in tratti rettilinei di condotto a sezione regolare (circolare o rettangolare), preferibilmente verticali, lontano da ostacoli, curve o qualsiasi discontinuità che possa influenzare il moto dell’effluente. Per garantire la condizione di stazionarietà necessaria all’esecuzione delle misure e campionamenti, la collocazione del punto di prelievo deve rispettare le condizioni imposte dalle norme tecniche di riferimento (UNI 10169:2001, UNI EN 13284-1:2003, UNI EN 15259:2008) ovvero almeno 5 diametri idraulici a valle ed almeno 2 diametri idraulici a monte di qualsiasi discontinuità.

Il diametro idraulico Dh è definito come:

Diametro idraulico

dove:
S è la sezione di passaggio,
p è il perimetro.
Nel caso di condotti circolari, il diametro idraulico coincide con il diametro geometrico interno della sezione.

Nel caso in cui “non siano completamente rispettate” le condizioni sopra riportate la norma indica la possibilità di “ottenere condizioni analoghe” applicando al condotto dispositivi,
descritti all’Appendice C della norma UNI 10169:2001, che favoriscono una distribuzione uniforme della velocità dell’aeriforme all’interno del camino.

A titolo informativo si riportano qui di seguito alcuni esempi di inadeguata localizzazione del punto di campionamento.
...
segue

(1) UNI 10169:2001 sostituita da:

UNI EN ISO 16911-1:2013
Emissioni da sorgente fissa - Determinazione manuale ed automatica della velocità e della portata di flussi in condotti - Parte 1: Metodo di riferimento manuale

UNI EN ISO 16911-2:2013
Emissioni da sorgente fissa - Determinazione manuale ed automatica della velocità e della portata di flussi in condotti - Parte 2: Sistemi di misurazione automatici

(2) UNI EN 13284-1:2003 sostituita da:

UNI EN 13284-1:2017
Emissioni da sorgente fissa - Determinazione della concentrazione in massa di polveri in basse concentrazioni - Parte 1: Metodo manuale gravimetrico

(3) UNI EN 15259:2008
Qualità dell aria - Misurazione di emissioni da sorgente fissa - Requisiti delle sezioni e dei siti di misurazione e dell obiettivo, del piano e del rapporto di misurazione

_____

ARPAE 2010

Collegati

Tags: Ambiente Emissioni

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Decisione UE 2019 418
Mar 17, 2019 26

Decisione (UE) 2019/418

Decisione (UE) 2019/418 della Commissione del 13 marzo 2019 recante modifica delle decisioni (UE) 2017/1214, (UE) 2017/1215, (UE) 2017/1216, (UE) 2017/1217, (UE) 2017/1218 e (UE) 2017/1219 GU L 73/188 del 15.03.2019 _______ [box-info]Le decisioni della Commissione (UE) 2017/1214, (UE) 2017/1215,… Leggi tutto
ISPRA 186 2019
Mar 15, 2019 46

Accreditamento del saggio di tossicità acuta con Daphnia Magna

Indicazioni per l’accreditamento del saggio di tossicità acuta con Daphnia Magna ISPRA - Manuali e linee guida 186/2019 Il documento realizzato nel quadro dell’Accordo di Collaborazione tra ISPRA e ACCREDIA, ha lo scopo di fornire indicazioni operative per condurre il saggio con Daphnia magna in… Leggi tutto
2018 10 08 17 48 35 Bollettino di informazione  Sostanze chimiche   ambiente e salute
Mar 12, 2019 36

Bollettino MATTM sostanze chimiche ambiente e salute

Bollettino informazione MATTM sostanze chimiche - ambiente e salute MATTM marzo 2019 - Anno 10° – numero 1 Il bollettino di informazione “Sostanze chimiche - ambiente e salute” del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha come obiettivo quello di fornire con cadenza… Leggi tutto
Rapporto ambiente SNPA 2018
Mar 04, 2019 93

Rapporto Ambiente | SNPA Edizione 2018

Rapporto Ambiente | SNPA Edizione 2018 SNPA, 27/02/2019 Il Rapporto Ambiente - SNPA nasce nell’ambito del SNPA per un’ampia ed efficace divulgazione dei dati e dell’informazione ambientale prodotta da ISPRA e dalle ARPA/APPA. La base dati è l’Annuario dei dati ambientali ISPRA. Il Rapporto è… Leggi tutto
Linee guida sviluppo programmi nazionali controllo inquinamento atmosferico
Mar 01, 2019 138

Linee guida sviluppo programmi nazionali controllo inquinamento atmosferico

Linee guida sviluppo programmi nazionali controllo dell'inquinamento atmosferico Linee guida per lo sviluppo di programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico ai sensi della direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la riduzione delle emissioni… Leggi tutto
Feb 27, 2019 194

Regolamento delegato (UE) 2019/331

Regolamento delegato (UE) 2019/331 Regolamento delegato (UE) 2019/331 della Commissione del 19 dicembre 2018 che stabilisce norme transitorie per l'insieme dell'Unione ai fini dell'armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell'articolo 10 bis… Leggi tutto
Feb 26, 2019 103

Direttiva 2003/87/CE

Direttiva 2003/87/CE Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) GU L 275… Leggi tutto
Feb 26, 2019 87

D.Lgs. 13 marzo 2013 n. 30

D.Lgs. 13 marzo 2013 n. 30 Attuazione della direttiva 2009/29/CE che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra. (GU n.79 del 04-04-2013)_______ Art. 1 Oggetto 1. Il presente decreto reca… Leggi tutto

Più letti Ambiente