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Linee guida redazione relazione grandi rischi Dlgs 145/2015

ID 5126 | | Visite: 2871 | Documenti Ambiente EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/5126

Linee guida grandi riscgi

Linee guida per la redazione sui grandi rischi e valutazione del rischio Dlgs 145/2015

Comitato per la sicurezza delle operazioni a mare (ex art. 8 decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 145)

10 Ottobre 2017

Approvate le linee guida per la relazione grandi rischi da parte degli operatori Oil&Gas

Il documento fornisce una guida alla redazione della relazione grandi rischi (RGR) richiesta ai sensi dell’Art. 11 del D.Lgs. n. 145/2015 ed è strutturato in nove capitoli. Dopo il primo capitolo introduttivo, il secondo capitolo riporta alcune regole tecniche generali sulle quali dovrebbero essere basati tutti i documenti inerenti la sicurezza degli impianti ai fini del miglioramento progettuale e operativo e per una adeguata verifica da parte degli enti di controllo.

Gli altri sette capitoli contengono le guide alla redazione della documentazione richiesta dal suddetto Decreto a seconda dalla fase del ciclo di vita dell’impianto. Ciascuno capitolo si articola in 4 sezioni principali contenenti i dati identificativi, l’ubicazione e la descrizione dell’impianto (sezione A); i dettagli relativi alla gestione dell’impianto (sezione B); l’analisi della sicurezza dell’impianto (sezione C) e i dettagli operativi relativi alla gestione delle emergenze (sezione D).

Il documento è, infine, corredato da una serie di Allegati che sono stati elaborati per approfondire alcuni aspetti presentati nelle Linee Guida oppure per fornire un modello da utilizzare nella redazione della documentazione richiesta.

Le Linee Guida sono il risultato di un dialogo strutturato con tutte le parti interessate (Operatori, Autorità e Verificatori), anche grazie a tavoli di confronto insediati presso uno speciale Gruppo di Lavoro, nel quadro della Conferenza nazionale sulla Valutazione e Gestione del Rischio.

Il Comitato ha inoltre fornito, nel mese di settembre, riscontro alla Commissione europea (Direzione Generale per l’Energia) in relazione ai questionari proposti dalla stessa sui Piani esterni di Risposta alle Emergenze (Art. 29 del D.Lgs 145/2015).

Sono state raccolte e trasmesse le notizie relative agli standard e ai protocolli di intervento già presenti nel sistema Italia evidenziando gli attori principali del sistema: Protezione civile, MATTM e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

Il Comitato ha altresì provveduto a trasmettere alla Commissione europea la prima Relazione sullo stato e la sicurezza delle attività minerarie in mare nel settore degli idrocarburi che fa riferimento ai dati raccolti in Italia nel 2016.

La Relazione è stata elaborata dalla Segreteria del Comitato, ai sensi dell’art. 25 del D.Lgs. n.145/2015 e nel rispetto del format comune europeo stabilito dal Regolamento di Esecuzione (UE) n. 1112/2014 della Commissione.

In ottemperanza all'art. 24 (commi 1 e 2) del D.Lgs n. 145/2015 sulla trasparenza delle informazioni chiave relative alla sicurezza nel settore, la relazione è consultabile nella pagina dedicata al Comitato per la sicurezza delle operazioni a mare

Il quinto incontro del Comitato è programmato per il 5 dicembre 2017.

Il presente testo è stato preparato a supporto dell’implementazione del D.Lgs. 145/2015 in caso di operazioni in mare nel settore dell’estrazione di petrolio e gas. Contiene le Linee Guida suggerite dal Comitato per la redazione delle relazioni grandi rischi richieste dal Decreto agli Operatori. Esse vanno intese unicamente a supporto degli operatori e non a supporto delle attività di valutazione ed accettazione da parte del Comitato.

Contesto

Il Decreto Legislativo n. 145 del 18 agosto 2015, “Attuazione della direttiva 2013/30/UE sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi e che modifica la direttiva 2004/35/CE”, ha individuato la strategia per il controllo da parte dell’Autorità Pubblica della sicurezza delle piattaforme offshore per l’estrazione di petrolio e gas.

Parte fondante della strategia è la richiesta che l’Autorità presenta alle Compagnie che desiderano operare o che già eserciscono installazioni offshore nelle acque marine italiane: la redazione di una relazione grandi rischi che descriva le caratteristiche impiantistiche e le prestazioni rilevanti ai fini della sicurezza degli impianti in progetto o in esercizio.

Il Decreto Legislativo recepisce la Direttiva Europea 2013/30 formulata a seguito dell’incidente verificatosi nell’area di Macondo del Golfo del Messico e allinea l’Italia come Paese produttore di idrocarburi al resto d’Europa. Altri Paesi Europei, ad esempio la Norvegia o il Regno Unito, hanno già da tempo posto in essere un corpus legislativo rilevante sul tema e, parallelamente, un ampio insieme di documenti atti a supportare gli Operatori, gli Enti verificatori e le Autorità nella redazione e verifica di tutta la reportistica richiedibile ai sensi delle norme vigenti.

L’obiettivo di questo testo è, quindi, di fornire una guida alla redazione della relazione grandi rischi (da qui in avanti indicata con l’abbreviativo RGR), relazione richiesta ai sensi dell’Art. 11 del D.Lgs. n. 145/2015. Il testo è strutturato in modo da essere di agevole consultazione da parte del personale incaricato di redigere, verificare e valutare le relazioni.

Il testo delle Linee Guida è, infatti, destinato a supportare tre diverse figure:

- L’Operatore: supportato nella redazione della propria RGR mediante l’indicazione dei contenuti minimi che l’Autorità richiede nella documentazione;
- L’Autorità: supportata in sede di verifica della documentazione presentata dall’Operatore. Le Linee Guida contengono i riferimenti di legge e le buone pratiche che agevolano la lettura, la revisione e la valutazione delle analisi proposte dall’Operatore;
- L’Ente verificatore: supportato mediante l’indicazione di quali siano le informazioni che l’Operatore ha dovuto fornire e mediante la proposta di schemi di verifica standardizzati, pensati per agevolare l’attività degli Enti verificatori (così come avviene in altri paesi Europei).

Il Decreto Legislativo segnala l’esigenza che le parti coinvolte si dotino di Linee Guida (all’art. 9 comma 1 punto c, all’art. 19 comma 8, nell’allegato III, punto 2.1.b e punto 2.2, nell’allegato IV, punto 2 e nell’allegato VI). L’opportunità di fare riferimento a Linee Guida per specifiche casistiche è, altresì, ribadito dal DPCM del 27 settembre 2016, all’art.4 comma 11, all’art. 7 comma 2 e all’art. 9 comma 5.

...

Abbreviazioni
Sommario esecutivo
CAP. 1: Introduzione
1.1 Obiettivo del testo
1.2 A chi si rivolgono le linee guida
1.3 Campo di applicazione delle linee guida e ciclo di vita dell’impianto
1.4 Tempistiche
1.5 Definizioni utili: impianto e limiti di batteria
1.6 Guida alla lettura delle linee guida
CAP. 2: Principi tecnici
2.1 Processo di valutazione del rischio di incidenti gravi
2.2 Ingegneria della sicurezza
2.3 Gestione dei grandi rischi
Bibliografia
CAP. 3: Relazione grandi rischi per un impianto di produzione
3.1 Contenuti ed indice della Relazione grandi rischi per un impianto di produzione
3.2 Linee guida per la Relazione grandi rischi per un impianto di produzione ai sensi del D.Lgs. 145/2015 (All.I par.2)
A. Dati identificativi, ubicazione e descrizione dell’impianto di produzione
B. Gestione della sicurezza dell’impianto
C. Sicurezza dell’impianto
D. Gestione delle emergenze
Bibliografia
CAP. 4: Comunicazione operazioni combinate
A. Dati identificativi
B. Sistema di gestione
C. Valutazione del rischio
D. Gestione delle emergenze
CAP. 5: Relazione grandi rischi per un impianto non destinato alla produzione
5.1 Contenuti ed indice della Relazione grandi rischi per un impianto non destinato alla produzione
5.2 Linee guida per la Relazione grandi rischi per un impianto non destinato alla produzione ai sensi del D.Lgs 145/2015 (All.I par.3)
A. Dati identificativi e descrizione dell’impianto non destinato alla produzione
B. Gestione della sicurezza dell’impianto non destinato alla produzione
C. Sicurezza dell’impianto
D. Gestione delle emergenze
CAP. 6: Relazione grandi rischi modificata per modifiche sostanziali
6.1 Linee guida per la Relazione grandi rischi per modifiche sostanziali ai sensi del D.Lgs. 145/2015 (All.I par.6)
CAP. 7: Comunicazione di operazioni di pozzo
A. Dati identificativi e ubicazione del pozzo
B. Gestione delle operazioni di pozzo
C. Sicurezza nelle operazioni di pozzo
D. Gestione delle emergenze
CAP. 8: Comunicazione di nuovo progetto o trasferimento
8.1 Contenuti ed indice della comunicazione di nuovo progetto o di trasferimento di un impianto di produzione
8.2 Linee guida per la comunicazione da presentare relativamente al progetto o al trasferimento di un impianto di produzione ai sensi del D.Lgs. 145/2015 (All.I par.1)
A. Dati identificativi, fasi del progetto, analisi delle alternative, ubicazione e descrizione dell’impianto
B. Gestione della sicurezza dell’impianto
C. Sicurezza dell’impianto
D. Gestione delle emergenze
CAP. 9: Relazione grandi rischi in caso di dismissione di un impianto di produzione
9.1 Contenuti ed indice della Relazione per informazioni da fornire in caso di dismissione di un impianto di produzione
9.2 Linee guida per le informazioni da fornire in caso di dismissione di un impianto di produzione fisso ai sensi del D.Lgs. 145/2015 (All.I par.6, 4)
A. Dati identificativi, ubicazione, descrizione e storia dell’impianto fisso di produzione da dismettere
B. Descrizione fasi operative della dismissione dell’impianto
C. Descrizione dei grandi rischi
D. Gestione delle emergenze
ALLEGATI
Allegato 1 Classificazione luoghi pericolosi per presenza di atmosfere esplosive (hazardous areas)
Allegato 2 Criteri di sicurezza
Allegato 3 Criteri di accettabilità del rischio per le persone e per l’ambiente
Allegato 4 Analisi di rischio
Allegato 5 Elementi critici della sicurezza e standard delle prestazioni
Allegato 6 Metodologia SIMOPS 
Allegato 7 Concetti di base per la dismissione di un impianto di produzione

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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Tags: Ambiente Emergenze

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