Slide background
Slide background
Slide background




Rapporto ISIN sulla radioattività in Italia | 2019

ID 10767 | | Visite: 1930 | Documenti Ambiente EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/10767

Rapporto ISIN 2019

Rapporto ISIN sulla radioattività in Italia

13.05.2020 - L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) ha pubblicato il rapporto dal titolo “La sorveglianza della radioattività ambientale in Italia”.

Nel 2018, i valori di concentrazione dei radionuclidi, indicatori della presenza di radioattività nell'ambiente derivante dalle attività nucleari, non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario.

Il Rapporto rappresenta una sintesi dei rilevamenti radiometrici effettuati nel 2018 nell’ambito della Rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale – RESORAD, costituita dalle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell’Ambiente (ARPA/APPA) e dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

La rete ha l’obiettivo di monitorare la presenza di radioattività nell’ambiente e negli alimenti e segnalare, anche con funzione di allarme, la presenza di eventuali valori anomali della radioattività.

 Grafici

La radioattività in acqua, alimenti, particolato atmosferico e suolo

Sono stati raccolti circa 28.500 dati, dei quali circa 17.500 in 6.300 campioni ambientali e circa 11.000 in 4.250 campioni alimentari.

Nel 2018, i valori di concentrazione dei radionuclidi, indicatori della presenza di radioattività nell’ambiente derivante dalle attività nucleari, non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario. La presenza di questi radionuclidi – cesio137 e stronzio90 – nell’ambiente è derivante dalle ricadute degli esperimenti atomici condotti in atmosfera nel dopoguerra e dall’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl.

Nel rapporto per ciascuna delle matrici indagate sono presentati i dettagli dei dati per tutte le località di campionamento.

I dati sulla esposizione al radon nelle abitazioni

Per la prima volta sono anche riportate le valutazioni e prime aggregazioni dei dati raccolti dalle ARPA APPA e dall’ISIN fino al 2019 sulla esposizione al radon nelle abitazioni.

Il radon è un gas naturale generato dal decadimento radioattivo del radio, che si trova naturalmente nelle rocce, nei suoli e nei materiali da costruzione che ne derivano. Entra e si diffonde negli edifici (radon indoor), raggiungendo concentrazioni, variabili da ambiente ad ambiente.

Sulla base di una elaborazione effettuata dall’ISIN sui dati dell’indagine nazionale condotta dall’allora ANPA (ora ISPRA), ISS, ARPA/APPA nel 1989-1998, e sui dati ISTAT 2011, si stima che, su circa 31.000.000 di abitazioni censite sul territorio nazionale, più di 500.000 (pari a circa l’1,7%) presenterebbero livelli di radon superiori al livello di riferimento di 300 Bq m-3 recentemente fissato, per la prima volta, per le abitazioni, dalla Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio sugli standard di sicurezza per la protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Il recepimento della Direttiva è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 gennaio per l’esame presso le Commissioni parlamentari.

In particolare, sarebbero circa 200.000 (pari al 4,1% del totale), le abitazioni in Lombardia in cui i valori di radon superano il valore di riferimento di 300 Bq m-3; a seguire il Lazio (circa 170.000 abitazioni, pari al 6,2%), il Friuli Venezia Giulia (circa 39.000, pari al 5,7%), la Campania (34.000 e una percentuale dell’1,4%) e l’Abruzzo (circa 22.000 abitazioni, pari al 2,9% del totale). La concentrazione media stimata per l’Italia è risultata pari a circa 70 Bq m-3, valore superiore alla media europea, pari a circa 55 Bq m-3 e a quella mondiale, pari a circa 40 Bq m-3.

A partire dagli anni ’90, diverse Regioni e Province autonome, tramite le ARPA e APPA, hanno effettuato sul proprio territorio indagini di misura del radon in abitazioni e luoghi di lavoro, principalmente con lo scopo di approfondire la conoscenza della diffusione del fenomeno nel territorio. Inoltre, indagini nelle scuole sono state effettuate per la protezione delle generazioni più giovani. L’ISIN ha realizzato una prima raccolta di informazioni sulle misurazioni di radon effettuate. Nella figura è riportata la carta tematica delle concentrazioni medie di radon nei Comuni. Tale informazione, disponibile in oltre 4.000 Comuni italiani, è elaborata, a seconda dei dati disponibili nel Comune, sulla base di misure effettuate in abitazioni situate a diversi piani o tra quelle ai piani terra.

Figura 22

Figura 23

La presenza di rutenio

Il rapporto dell’ISIN contiene, al suo interno, anche un focus sulla presenza di rutenio – 106 (radionuclide artificiale prodotto di fissione dell’industria nucleare) nel particolato atmosferico e sul suolo, frutto di un evidente rilascio incidentale avvenuto molto probabilmente in una zona ad est dell’Europa, compresa tra il Volga e gli Urali, evidenziato per la prima volta in Lombardia nell’ottobre 2017, che non ha avuto alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico.

La presenza di rutenio nel particolato atmosferico è stata rilevata in Italia come nel resto d’Europa tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre 2017.

I laboratori della rete RESORAD hanno registrato la presenza di Ru-106 sia nel particolato atmosferico sia, successivamente, nella deposizione al suolo. Il valore massimo rilevato nel particolato atmosferico è stato 54.3 mBq m-3 ed è stato misurato a Udine nel campione giornaliero del 3 ottobre. In totale sono state effettuate 241 misure.

Tutte le concentrazioni rilevate sono di diversi ordini di grandezza al di sotto delle concentrazioni alle quali corrisponderebbe un impatto radiologico non trascurabile. Anche l’IAEA, sulla base dei dati condivisi a livello internazionale, ha dichiarato la non rilevanza radiologica delle concentrazioni di rutenio registrate in aria.

...

Fonte: ISIN/SNPA

Collegati:

DescrizioneLinguaDimensioneDownloads
Scarica questo file (Rapporto ISIN sulla radioattività in Italia 2019.pdf)Rapporto ISIN sulla radioattività in Italia 2019
 
IT7686 kB444

Tags: Ambiente Rifiuti radioattivi

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Ott 03, 2022 33

Decreto 31 maggio 2016

Decreto 31 maggio 2016 Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Adeguamento dei formati per la trasmissione alla Commissione europea di dati ed informazioni in conformita’ ai provvedimenti comunitari di attuazione dell’articolo 72 della direttiva 2010/75/UE. (GU n.152 del… Leggi tutto
Linee guida per la gestione delle specie vegetali alloctone
Ott 02, 2022 28

Linee guida per la gestione delle specie vegetali alloctone

Linee guida per la gestione delle specie vegetali alloctone Manuali e linee guida ISPRA 200/2022 Queste linee guida presentano una raccolta di raccomandazioni e buone pratiche utili per prevenire e controllare la diffusione di alcune tra le più comuni specie vegetali invasive delle isole e delle… Leggi tutto
Set 30, 2022 34

Decreto Legislativo 15 febbraio 2016 n. 27

Decreto Legislativo 15 febbraio 2016 n. 27 Attuazione della direttiva 2013/56/UE che modifica la direttiva 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori per quanto riguarda l'immissione sul mercato di batterie portatili e di accumulatori contenenti cadmio destinati a… Leggi tutto
Set 30, 2022 41

Decreto Legislativo 11 febbraio 2011 n. 21

Decreto Legislativo 11 febbraio 2011 n. 21 Modifiche al decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, recante l'attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE, nonche' l'attuazione della direttiva 2008/103/CE. (GU n.61… Leggi tutto
Il metano nell inventario nazionale
Set 30, 2022 55

Il metano nell’Inventario nazionale delle emissioni di gas serra

Il metano nell’Inventario nazionale delle emissioni di gas serra ID 17719 | 30.09.2022 Rapporto ISPRA n. 374/2022 - Il metano nell’Inventario nazionale delle emissioni di gas serra. L’Italia e il Global Methane Pledge Il metano è un potente gas serra secondo solo all’anidride carbonica in termini… Leggi tutto
Requisiti tecnici postazioni in altezza emissioni in atmosfera
Set 29, 2022 161

Requisiti tecnici postazioni in altezza emissioni in atmosfera

Requisiti tecnici postazioni in altezza emissioni in atmosfera ID 17712 | 29.09.2022 / Documento completo allegato ARPAT Con la Delibera 528 del 1° luglio la Giunta regionale ha approvato il Documento “Requisiti tecnici delle postazioni in altezza per il prelievo e la misura delle emissioni in… Leggi tutto
Campionamento emissioni in atmosfera   Requisiti postazioni ARPA FVG
Set 29, 2022 190

Campionamento emissioni in atmosfera - Requisiti tecnici postazioni

Campionamento emissioni in atmosfera - Requisiti tecnici postazioni / ARPA FVG 2019 ID 17711 | 29.09.2022 / Documento completo allegato ARPA FVG 2016 / 2019 Le presenti linee guida sono state redatte con la finalità di costituire un utile riferimento per la progettazione e la realizzazione delle… Leggi tutto
Standardizzazione metodologie operative controllo emissioni in atmosfera ARPAV
Set 29, 2022 156

Standardizzazione metodologie operative controllo emissioni in atmosfera

Standardizzazione metodologie operative controllo emissioni in atmosfera / ARPAV 2018 ID 17709 | 29.09.2022 / Documento completo allegato ARPAV 2018 I controlli delle emissioni in atmosfera provenienti dagli insediamenti industriali sono attualmente regolamentati dal D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e… Leggi tutto

Più letti Ambiente