Slide background
Slide background
Slide background




Relazione speciale UE n. 25/2018 | Direttiva Alluvioni

ID 7282 | | Visite: 721 | Documenti Ambiente UEPermalink: https://www.certifico.com/id/7282

Relazione 25 2018

Relazione speciale UE n. 25/2018 | Direttiva Alluvioni

Relazione speciale n. 25/2018: Direttiva Alluvioni: progressi nella valutazione dei rischi, ma occorre migliorare la pianificazione e l’attuazione

20/11/2018

Le alluvioni possono provocare feriti, vittime, ingenti costi economici, nonché danni all’ambiente e al patrimonio culturale. Le alluvioni di grave entità sono divenute sempre più frequenti in Europa. Le piene repentine di media e elevata gravità registrate negli ultimi anni sono oltre il doppio di quelle rilevate alla fine degli anni ottanta. I cambiamenti climatici costituiscono un fattore aggravante, poiché modificano l’andamento delle condizioni meteorologiche e del regime delle precipitazioni, determinano un innalzamento del livello dei mari e, di conseguenza, inondazioni più frequenti e di maggiore entità.

In risposta alla crescente incidenza delle alluvioni, l’UE ha adottato nel 2007 una direttiva in materia. La Corte ritiene che la direttiva Alluvioni abbia prodotto nel complesso effetti positivi, ma l’attuazione delle misure di prevenzione delle alluvioni ha risentito di debolezze riguardanti l’assegnazione dei fondi. Gli Stati membri hanno iniziato l’attuazione dei piani di gestione del rischio di alluvioni, ma sono necessari miglioramenti. Per il futuro, le principali sfide riguardano ancora la necessità di integrare maggiormente i cambiamenti climatici, l’assicurazione contro le alluvioni e la pianificazione territoriale nella gestione del rischio di alluvioni.

Secondo la presente relazione della Corte dei conti europea, la direttiva UE del 2007 ha determinato progressi nella valutazione del rischio di alluvioni, ma ora la pianificazione e l’attuazione della protezione dalle alluvioni dovrebbero essere migliorate. Importanti sfide restano da affrontare, avverte la Corte, per integrare maggiormente aspetti relativi ai cambiamenti climatici, all’assicurazione contro le alluvioni e alla pianificazione territoriale nella gestione del rischio di alluvioni. La Corte è critica riguardo alle debolezze nell’assegnazione dei finanziamenti.

Dal 1985 gli eventi alluvionali sono divenuti più frequenti in Europa. Negli ultimi anni, la tendenza mostra che il numero di piene repentine di entità da media a elevata è stato oltre il doppio di quello rilevato alla fine degli anni ottanta. A causa dei cambiamenti climatici, l’UE è colpita da precipitazioni più intense, tempeste più violente e un innalzamento del livello del mare. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, la maggior intensità e frequenza delle alluvioni a livello locale e regionale aggraveranno, complessivamente, le conseguenze delle alluvioni fluviali, pluviali e costiere in Europa. In base a ricerche del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) ed altri lavori, è probabile che i fenomeni di precipitazione in tutta Europa diventino più intensi, mentre il livello del mare continuerà ad aumentare. Le ricerche mostrano che i danni causati dalle alluvioni potrebbero aumentare fino a raggiungere 20 miliardi di euro all’anno negli anni 2020, 46 miliardi di euro negli anni 2050 e 98 miliardi di euro negli anni 2080.

La Corte ha voluto verificare se la prevenzione, la protezione e la preparazione in materia di alluvioni attuate nel quadro della direttiva Alluvioni si basassero su analisi valide e se l’approccio adottato avesse probabilità di essere efficace. Gli auditor della Corte hanno controllato in loco i progetti nei bacini idrografici di otto Stati membri Slovenia, Italia, Spagna, Portogallo, Romania, Bulgaria, Austria e Repubblica ceca, nonché nei Paesi bassi.

Per il futuro, permane la necessità di fronteggiare sfide importanti, ad esempio di integrare maggiormente gli interventi relativi ai cambiamenti climatici, all’assicurazione contro le alluvioni e alla pianificazione territoriale nella gestione del rischio di alluvioni. Le alluvioni possono provocare feriti, vittime, ingenti costi economici, danni all’ambiente e al patrimonio culturale”, ha dichiarato Phil Wynn Owen, il Membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione. “La Corte ha riscontrato che la direttiva UE del 2007 sulle Alluvioni ha avuto nel complesso effetti positivi, ma la pianificazione dell’attuazione ha risentito di debolezze nell’assegnazione dei finanziamenti.

Secondo la Corte, la direttiva ha migliorato il coordinamento tra gli Stati membri e la Commissione, in particolare grazie al ruolo di supervisione e monitoraggio svolto da quest’ultima, nonché alla condivisione di conoscenze e migliori pratiche. La Corte osserva che tutti gli Stati membri visitati hanno iniziato ad attuare i piani di gestione del rischio di alluvioni, ma che sono necessari miglioramenti. Le azioni per far fronte alle alluvioni presentano debolezze per quanto riguarda l’assegnazione dei finanziamenti: le fonti di finanziamento sono state individuate e assicurate solo in parte nei piani di gestione del rischio di alluvioni degli Stati membri, i fondi per gli investimenti transfrontalieri sono stati limitati e le risorse non sono state in genere assegnate in base alle priorità. In un distretto idrografico, la Corte ha stimato un divario di oltre 1,1 miliardi di euro tra spesa pianificata e finanziamenti disponibili.

La maggior parte degli Stati membri ha svolto analisi costi-benefici per ottenere, dai progetti in materia di alluvioni, i risultati migliori in rapporto ai costi, ma la Corte ha riscontrato alcune debolezze nell’utilizzo di tali analisi. I piani di due terzi degli Stati membri visitati non si concentravano su progetti di infrastrutture verdi, che costituiscono un mezzo efficiente in termini di costi per ridurre i rischi di alluvioni. Uno Stato membro ha programmato di utilizzare infrastrutture grigie in calcestruzzo per rafforzare sei chilometri di argini fluviali, senza prendere in considerazione soluzioni con infrastrutture verdi.

La Corte avverte che, per il futuro, restano da affrontare sfide impegnative riguardanti la necessità di integrare maggiormente nella gestione del rischio di alluvioni aspetti relativi ai cambiamenti climatici, all’assicurazione contro le alluvioni e alla pianificazione territoriale. Ad esempio, gli Stati membri visitati non hanno potuto considerare l’impatto dei cambiamenti climatici su entità, frequenza e localizzazione delle alluvioni. Inoltre, essi hanno utilizzato, di norma, dati storici, con il rischio di non tener conto delle condizioni meteorologiche future o dei cambiamenti potenziali in termini di frequenza e gravità delle alluvioni.

La Corte formula una serie di raccomandazioni rivolte alla Commissione:

- controllare che gli Stati membri assolvano meglio all’obbligo di rendere conto stabilendo obiettivi quantificabili e temporalmente definiti per le azioni in materia di alluvioni nei rispettivi piani per la gestione del rischio di
alluvioni;
- valutare se gli Stati membri individuino le risorse finanziarie per coprire il fabbisogno risultante dai piani di gestione del rischio di alluvioni, definendo la relativa tempistica, incluse le risorse per le misure trasfrontaliere relative a bacini idrografici internazionali;
- cofinanziare solo le misure considerate prioritarie in base a criteri oggettivi e pertinenti, quali un’analisi costibenefici e, ove applicabile, una valutazione dell’impatto transfrontaliero;
- garantire la conformità alla direttiva quadro sulle acque per le nuove infrastrutture per la protezione dalle alluvioni incluse nei piani di gestione del rischio di alluvione degli Stati membri; ogniqualvolta gli Stati membri richiedano finanziamenti dell’UE per nuove infrastrutture proposte in materia di alluvione, verificare se abbiano analizzato la fattibilità dell’attuazione di misure verdi significative;
- controllare che i piani di gestione del rischio di alluvione degli Stati membri comprendano misure per migliorare la conoscenza e gli strumenti necessari per capire l’impatto dei cambiamenti climatici, tra cui le piene repentine e l’innalzamento del livello del mare, e che integrino meglio gli effetti dei cambiamenti climatici nella gestione del rischio di alluvioni;
- verificare se gli Stati membri abbiano pianificato interventi per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito ai benefici di una copertura assicurativa contro i rischi di alluvioni e per aumentare la copertura;
- verificare che gli Stati membri abbiano utilizzato i piani di gestione del rischio di alluvioni per valutare in che misura le norme sulla pianificazione territoriale siano state adeguatamente elaborate ed attuate in zone a rischio di alluvione.

...

Fonte: Commissione Europea

Collegati:

Pin It


Tags: Ambiente Abbonati Ambiente Acque

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

D Lgs  16 marzo 2009 n  30
Gen 19, 2020 29

D.Lgs.16 marzo 2009 n. 30

D.Lgs. 16 marzo 2009, n. 30 Attuazione della direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento. (GU n.79 del 4-4-2009 ) Entrata in vigore del provvedimento: 19/4/2009 Collegati
Direttiva 2006/118/CE
Leggi tutto
Gen 19, 2020 16

Direttiva 2009/90/CE

Direttiva 2009/90/CE Direttiva 2009/90/CE della Commissione, del 31 luglio 2009, che stabilisce, conformemente alla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, specifiche tecniche per l’analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque (Testo rilevante ai fini del SEE) GU L… Leggi tutto
Gen 19, 2020 18

Direttiva 2014/80/UE

Direttiva 2014/80/UE Direttiva 2014/80/UE della Commissione, del 20 giugno 2014, che modifica l'allegato II della direttiva 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento. GU L 182 del 21.6.2014… Leggi tutto
Direttiva 2006 118 CE Protezione delle acque sotterranee
Gen 19, 2020 27

Direttiva 2006/118/CE

Direttiva 2006/118/CE Direttiva 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento GU L 372 del 27.12.2006______ Allegato Testo consolidato 2014 con le modifiche apportate dalla Direttiva… Leggi tutto
Gen 19, 2020 29

Direttiva 2008/105/CE

Direttiva 2008/105/CE Direttiva 2008/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive del Consiglio 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE,… Leggi tutto
Gen 19, 2020 29

Decreto 15 luglio 2015

Decreto 15 luglio 2015 Modalità di raccolta ed elaborazione dei dati per l’applicazione degli indicatori previsti dal Piano d’Azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Decreto 22 gennaio 2014) (G.U. 27 luglio 2015, Serie Generale n. 172) Collegati[box-note]Decreto 22 gennaio… Leggi tutto
Gen 19, 2020 26

Decreto 14 aprile 2009 n. 56

Decreto 14 aprile 2009 n. 56 Regolamento recante «Criteri tecnici per il monitoraggio dei corpi idrici e l'identificazione delle condizioni di riferimento per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, predisposto ai sensi… Leggi tutto
BAT EMAS
Gen 19, 2020 12

BAT EMAS | Settore metallurgico

BAT EMAS | Settore metallurgico Best environmental management practice in the fabricated metal product manufacturing sector La presente relazione contiene informazioni tecniche pertinenti allo sviluppo delle migliori pratiche di gestione ambientale (BEMP) per il documento di riferimento settoriale… Leggi tutto
Piano operativo per il dissesto idrogeologico per il 2019
Gen 18, 2020 15

D.P.C.M. 2 dicembre 2019

D.P.C.M. 2 dicembre 2019 Piano operativo per il dissesto idrogeologico per il 2019. (GU Serie Generale n.14 del 18-01-2020) ... Art. 1. Piano operativo sul dissesto idrogeologico per il 2019 1. Ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 febbraio 2019, e al fine di dare… Leggi tutto

Più letti Ambiente