Slide background
Slide background
Slide background




Interpello ambientale 26.05.2022 - Rifiuti delle navi

ID 16839 | | Visite: 238 | News ambientePermalink: https://www.certifico.com/id/16839

Interpello ambientale 26 05 2022

Interpello ambientale 26.05.2022 - Rifiuti delle navi

ID 16839 | 13.06.2022 / In allegato Testo interpello Ambientale 

L’art. 27 del decreto-legge n. 77 del 31 maggio 2021 ha introdotto, all’art. 3 septies del D.lgs. 152/2006, l’istituto dell’interpello in materia ambientale, che consente di inoltrare al Ministero della transizione ecologica istanze di ordine generale sull’applicazione della normativa statale in materia ambientale. Una possibilità riconosciuta a Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano, Province, Città metropolitane, Comuni, associazioni di categoria rappresentate nel Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale o presenti in almeno cinque regioni o province autonome.

TUA | Testo Unico Ambiente
.
..

Art. 3-septies (Interpello in materia ambientale)

1. Le regioni,le Province autonome di Trento e Bolzano, le province, le citta' metropolitane, i comuni, le associazioni di categoria rappresentate nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, le associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno cinque regioni o province autonome di Trento e Bolzano, possono inviare al Ministero della transizione ecologica istanze di ordine generale sull'applicazione della normativa statale in materia ambientale. La risposta alle istanze deve essere data entro novanta giorni dalla data della loro presentazione. Le indicazioni fornite nelle risposte alle istanze di cui al presente comma costituiscono criteri interpretativi per l'esercizio delle attivita' di competenza delle pubbliche amministrazioni in materia ambientale, salva rettifica della soluzione interpretativa da parte dell'amministrazione con efficacia limitata ai comportamenti futuri dell'istante. Resta salvo l'obbligo di ottenere gli atti di consenso, comunque denominati, prescritti dalla vigente normativa. Nel caso in cui l'istanza sia formulata da piu' soggetti e riguardi la stessa questione o questioni analoghe tra loro, il Ministero della transizione ecologica puo' fornire un'unica risposta.

2. Il Ministero della transizione ecologica, in conformita' all'articolo 3-sexies del presente decreto e al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, pubblica senza indugio le risposte fornite alle istanze di cui al presente articolo nell'ambito della sezione "Informazioni ambientali" del proprio sito internet istituzionale di cui all'articolo 40 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, previo oscuramento dei dati comunque coperti da riservatezza, nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

3. La presentazione delle istanze di cui al comma 1 non ha effetto sulle scadenze previste dalle norme ambientali, ne' sulla decorrenza dei termini di decadenza e non comporta interruzione o sospensione dei termini di prescrizione.

Tutti gli interpelli ambientali

Interpello ambientale 26.05.2022

Oggetto: Riscontro interpello ex art. 3-septies del D.lgs. 3 aprile 2006 n.152 in riferimento all'articolo 5 D.Lgs. n. 197/2021 – Rifiuti delle navi.

QUESITO

Con istanza di interpello è stato richiesto il seguente chiarimento:

- se i Piani di raccolta e di gestione dei rifiuti portuali vigenti prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 197/2021, fino al loro adeguamento, sono ancora validi e con essi anche tutti gli atti amministrativi consequenziali finora adottati dalle Autorità competenti, ivi comprese le c.d. ordinanze tariffarie, e i correlati affidamenti in essere ed eventualmente in proroga, onde evitare interruzioni di pubblico servizio;
- se, ai fini del rilascio dell’esenzione ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. n. 197/2021 il certificato di esenzione possa continuare ad essere rilasciato dall’Autorità Marittima del Porto in cui viene richiesta, autorità competente anche ai fini dei relativi controlli

RIFERIMENTI NORMATIVI

Con riferimento al quesito proposto, si riporta quanto segue:

Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 197 – Recepimento della direttiva (UE) 2019/883, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE;
- Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, così come modificato dal decreto legislativo 3 settembre 2020, n.116;
Legge 28 gennaio 1994, n. 84 e ss.mm.ii. – Riordino della legislazione in materia portuale.

CONSIDERAZIONI DEL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Le seguenti considerazioni vengono rese nel rispetto delle condizioni e dei termini di cui all’articolo 3- septies del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Occorre preliminarmente rappresentare un breve riepilogo delle disposizioni normative afferenti le questioni sollevate.

Le Autorità di Sistema Portuale e le Autorità Marittime (ove non costituite le prime) predispongono i piani di gestione dei rifiuti delle navi, nel rispetto dei principi dal D.Lgs. n. 197/2021, al fine di tutelare l’ambiente marino e terrestre dai rifiuti portuali ed, in particolare, l’articolo 5, comma 1, rubricato “Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti”, stabilisce che le Autorità suindicate predispongono, approvano e rendono operativi i Piani di raccolta e di gestione dei rifiuti delle navi – entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto.

Nei porti in cui l’Autorità competente è l’Autorità marittima, la stessa d’intesa con la Regione competente, emana una propria ordinanza che costituisce piano di raccolta di gestione dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, del D.Lgs. n. 197/2021. Lo stesso costituisce integrazione, per gli aspetti relativi alla gestione, al piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 199 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

La Regione competente, entro sessanta giorni dalla data di ricezione della comunicazione, valuta la coerenza del piano di gestione dei rifiuti portuali, elaborato dall’Autorità rappresentativa dei relativi porti, con il piano regionale di gestione dei rifiuti, di cui all’articolo 199 del D.Lgs. n. 152/2006, con riserva di diffida ad adempiere in caso di mancata predisposizione del piano (nei termini previsti dal comma 1 dell’art. 5, D.Lgs. n. 197/2021) e con eventuale successiva nomina di un commissario ad acta per inadempimento.

Le tariffe a copertura dei costi degli impianti portuali per la raccolta e il trattamento dei rifiuti delle navi, sono determinate dall’Autorità competente, sia essa l’Autorità di Sistema Portuale o l’Autorità Marittima, conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 8 ed all’ Allegato 4 D.Lgs. n. 197/2021, ed inserite nei piani di raccolta e di gestione dei rifiuti portuali.

Ciò premesso, in relazione al primo quesito, al fine di assicurare i servizi senza soluzione di continuità, si specifica che la cessazione dell’efficacia temporale dei piani di gestione dei rifiuti delle navi - preesistenti

- è subordinata all’approvazione ed all’entrata in operatività dei nuovi piani. Di conseguenza deve ritenersi che, fino a nuova predisposizione ed approvazione, i piani di cui si tratta e i relativi atti “consequenziali” emanati dalle Autorità competenti continuano ad essere validi e a produrre effetti.

Occorre evidenziare inoltre che, le tariffe afferenti ai costi del servizio di gestione dei rifiuti portuali, sono preventivamente regolate dalle Autorità competenti e indicate all’interno dei piani, ovvero delle ordinanze qualora l’Autorità competente sia l’Autorità Marittima, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 197/2021.

In relazione al secondo quesito si specifica che le esenzioni relative agli obblighi previsti dagli artt. 6, 7 comma 1, e 8 sono sottoposte alle condizioni tassativamente indicate al comma 1, art. 9 D.Lgs. n. 197/2021, che riporta fedelmente quanto disposto all’articolo 9 della Direttiva 2019/883. Il certificato di esenzione è rilasciato dall’Autorità competente, come definita al decreto n.197, in cui è situato il porto all’uopo preposto, nel rispetto dell’art. 9 comma 1, medesimo decreto, mentre rimane nella competenza delle Autorità Marittime la valutazione delle condizioni di esenzione e la loro conseguente applicazione alle navi che approdano al porto.

Le considerazioni sopra riportate sono da ritenersi pertinenti e valide in relazione al quesito formulato, con esclusione di qualsiasi riferimento a specifiche procedure o procedimenti eventualmente in corso, per i quali occorrerà considerare tutti gli elementi pertinenti al caso di specie, allo stato, non a conoscenza e non rientranti nella sfera di competenza di questa Amministrazione.

Fonte: MITE

Collegati

Tags: Ambiente Rifiuti Abbonati Ambiente Interpello ambientale

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Ago 07, 2022 38

Regolamento (UE) n. 525/2013

Regolamento (UE) n. 525/2013 Regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, relativo a un meccanismo di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra e di comunicazione di altre informazioni in materia di cambiamenti climatici a… Leggi tutto
Ago 07, 2022 41

Decisione 280/2004/CE

Decisione 280/2004/CE Decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, relativa ad un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto (GU L 49 del 19.2.2004) Abrogato da: Regolamento (UE)… Leggi tutto
Ago 07, 2022 130

Legge 15 gennaio 1994 n. 65

Legge 15 gennaio 1994 n. 65 / Ratifica IT convenzione UN cambiamenti climatici (UNFCCC) Ratifica ed esecuzione della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, con allegati, fatta a New York il 9 maggio 1992. (GU n.23 del 29.01.1994 - S.O. n. 16)… Leggi tutto
Ago 07, 2022 46

Decisione di esecuzione 2013/644/UE

Decisione di esecuzione 2013/644/UE Decisione di esecuzione della Commissione, dell’ 8 novembre 2013, che modifica la decisione 2006/944/CE per includere il livello di emissione assegnato alla Repubblica di Croazia nell’ambito del protocollo di Kyoto [notificata con il numero C(2013) 7489] (GU L… Leggi tutto
Ago 07, 2022 28

Decisione 2010/778/UE

Decisione 2010/778/UE Decisione della Commissione, del 15 dicembre 2010, che modifica la decisione 2006/944/CE recante determinazione dei livelli di emissione rispettivamente assegnati alla Comunità e a ciascuno degli Stati membri nell’ambito del protocollo di Kyoto ai sensi della decisione… Leggi tutto
Ago 07, 2022 26

Decisione 2006/944/CE

Decisione 2006/944/CE Decisione della Commissione, del 14 dicembre 2006, recante determinazione dei livelli di emissione rispettivamente assegnati alla Comunità e a ciascuno degli Stati membri nell'ambito del protocollo di Kyoto ai sensi della decisione 2002/358/CE del Consiglio [notificata con il… Leggi tutto
Decisione 94 69 CE
Ago 07, 2022 57

Decisione 94/69/CE

Decisione 94/69/CE / Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) Decisione del Consiglio del 15 dicembre 1993 concernente la conclusione della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (GU L 33 del 7.2.1994)______ Il 4 febbraio 1991 il Consiglio… Leggi tutto
Decisione 2002 358 CE Approvazione Protocollo di Kyoto UE
Ago 07, 2022 51

Decisione 2002/358/CE

Decisione 2002/358/CE / Approvazione Protocollo di Kyoto UE Decisione del Consiglio, del 25 aprile 2002, riguardante l'approvazione, a nome della Comunità europea, del protocollo di Kyoto allegato alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l'adempimento congiunto dei… Leggi tutto

Più letti Ambiente