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Raccomandazione (UE) 2026/1001

Raccomandazione (UE) 2026/1001 / Protezione dei clienti vulnerabili e dei clienti in condizioni di povertà energetica

ID 26187 | 08 maggio 2026

Raccomandazione (UE) 2026/1001 
della Commissione, del 30 aprile 2026, sulla protezione dei clienti vulnerabili e dei clienti in condizioni di povertà energetica dalle interruzioni della fornitura di energia, durante la pianificazione e la realizzazione della graduale eliminazione del gas naturale o in caso di dismissione delle reti di distribuzione del gas naturale

C/2026/2852

GU L 2026/1001 dell'8.5.2026

___________

Si raccomanda agli Stati membri di adottare le misure seguenti.

Protezione dei clienti vulnerabili e dei clienti in condizioni di povertà energetica dalle interruzioni della fornitura

I. Recepimento, definizione e identificazione

1. Provvedere quanto prima al recepimento integrale, coerente e tempestivo di tutte le disposizioni dell'UE riguardanti i clienti vulnerabili o in condizioni di povertà energetica, in particolare gli articoli 28 e 28 bis della direttiva (UE) 2019/944 e l'articolo 28 della direttiva (UE) 2024/1788, garantendo un livello di protezione equivalente nei settori dell'energia elettrica e del gas naturale. Gli Stati membri dovrebbero garantire la coerenza tra i mercati dell'energia e far sì che nessun consumatore perda l'accesso ai servizi energetici essenziali a causa di differenze normative settoriali.

2. Basare l'ammissibilità al sostegno destinato ai clienti vulnerabili o in condizioni di povertà energetica su dati chiari, obiettivi, affidabili e tempestivi che rispecchino molteplici dimensioni della vulnerabilità. La valutazione dell'ammissibilità dovrebbe includere i dati socioeconomici, energetici, climatici, abitativi, sanitari e relativi al comfort termico, integrati da fonti disaggregate (ad esempio contatori intelligenti o sensori) e dai dati istituzionali locali. Questo consente di elaborare criteri di ammissibilità che garantiscano un approccio a tutto tondo, capace di delineare il quadro completo della situazione di una famiglia. Ove opportuno, gli Stati membri dovrebbero applicare meccanismi automatici di ammissibilità basati sulla condivisione dei dati tra le autorità competenti per ridurre gli oneri amministrativi e lo stigma. I processi complementari di autoidentificazione dovrebbero rimanere semplici e accessibili attraverso vari canali (online, per via telefonica, per posta o in presenza).

3. Rivedere e aggiornare di frequente i criteri di ammissibilità e i regimi di sostegno affinché siano costantemente ben mirati ed efficaci e per prevenire gli abusi procedurali. I dati dovrebbero essere aggiornati periodicamente per tenere conto delle variazioni di reddito, composizione familiare, stato di salute o situazione occupazionale o di qualsiasi altro aspetto di cui alla raccomandazione 2.

II. Prevenzione delle interruzioni della fornitura

4. Dare priorità a misure strutturali a lungo termine, ad esempio miglioramenti dell'efficienza energetica, diffusione delle energie rinnovabili, autoconsumo di energia, condivisione dell'energia e adesione a comunità energetiche, affiancate dall'uso di contatori intelligenti e dal monitoraggio in tempo reale. Se necessario, integrare queste misure con un sostegno pubblico diretto mirato e temporaneo (compresa l'assistenza finanziaria mirata) per aiutare i clienti vulnerabili a gestire le bollette e evitare così l'interruzione della fornitura.

5. Informare e sensibilizzare i consumatori offrendo orientamenti e moduli di formazione chiari in materia di diritti e obblighi, alfabetizzazione energetica, fatturazione, cambio di fornitore e sostegno in caso di difficoltà, e allo stesso tempo aumentando la diffusione dei benefici esistenti e la consapevolezza al riguardo. Gli Stati membri dovrebbero garantire finanziamenti adeguati per gli sportelli unici e i servizi di consulenza che assistono le famiglie a basso reddito e in condizioni di povertà energetica, in linea con gli orientamenti dell'Unione sui servizi integrati di ristrutturazione.

6. Introdurre meccanismi di allerta precoce per individuare le vulnerabilità: gli Stati membri dovrebbero incoraggiare i fornitori e i gestori dei sistemi di distribuzione a istituire sistemi per l'identificazione precoce dei clienti civili a rischio di mancato pagamento sulla base di anomalie di consumo o arretrati. Tali sistemi dovrebbero attivare meccanismi di contatto preventivo e assistenza, consulenza in materia di energia o reindirizzamento all'assistenza sociale prima dell'emissione di un avviso formale di interruzione della fornitura.

III. Protezione dalle interruzioni della fornitura

7. Adottare adeguate garanzie legislative, ad esempio:

a) divieti stagionali di interruzione della fornitura ed esenzioni giustificate da ragioni mediche, definiti in base alle condizioni climatiche e sociali nazionali, e divieto dell'interruzione della fornitura valido per tutto l'anno per i clienti le cui condizioni di salute comportano una dipendenza critica da apparecchiature mediche elettriche;

b) assistenza mirata ai clienti in arretrato o che rischiano di rimanere in arretrato, per esempio sotto forma di piani di pagamento, sostegno per la gestione del debito e, se giustificato, alleviamento del debito, come pure misure per limitare le commissioni di disconnessione e riconnessione o rinunciare a riscuoterle;

c) norme che impediscano l'interruzione della fornitura in caso di contestazione formale non risolta di una bolletta, negoziazione di un piano di pagamento o se il cliente segue un piano di pagamento concordato nel pieno rispetto dei diritti e degli obblighi contrattuali delle parti; e

d) norme che garantiscano che i sistemi di prepagamento non impongano tariffe più elevate o costi nascosti e che i debiti pendenti siano recuperati mediante procedure proporzionate ed eque.

8. Garantire regimi efficaci di fornitori di ultima istanza che assicurino la continuità dell'approvvigionamento, destinati a un uso esclusivamente temporaneo con una transizione automatica e immediata per evitare interruzioni del servizio, e comunicazioni e informazioni trasparenti ai clienti per fare in modo che non siano automaticamente soggetti a tassi costosi e che abbiano accesso agli strumenti e alle risorse necessari per prendere decisioni informate in merito al loro approvvigionamento energetico.

9. Promuovere pratiche responsabili da parte dei fornitori incentivandoli ad attuare procedure di interruzione della fornitura chiare e graduali, stabilire termini di preavviso ragionevoli e, se tecnicamente fattibile, concedere un periodo di fornitura minima di energia elettrica adattata perché sia sufficiente a coprire le esigenze basilari. Gli Stati membri dovrebbero inoltre provvedere affinché i fornitori diano consulenza personalizzata sull'assistenza in materia di bollette energetiche e sulle offerte più adatte, con una comunicazione chiara in più lingue e attraverso diversi canali.

10. Favorire la conclusione di codici di impegno volontario tra fornitori, associazioni di consumatori e gestori dei sistemi di distribuzione per promuovere l'equità, la trasparenza e la cooperazione nella prevenzione delle interruzioni della fornitura.

IV. Governance, monitoraggio e valutazione

11. Garantire una governance coordinata e multilivello che coinvolga le autorità nazionali e locali, i servizi di assistenza sociale, i fornitori, servizi di mediazione e organizzazioni di consumatori per condividere le migliori pratiche e coordinare gli interventi.

12. Incaricare le autorità di regolazione di monitorare e comunicare le percentuali di disconnessione, analizzare i reclami e valutare l'adeguatezza dei termini di preavviso e dei piani di pagamento dei fornitori.

13. Sviluppare indicatori e sistemi esaurienti di raccolta dei dati, che riguardino sia le interruzioni indotte che quelle volontarie, disaggregati in base alle caratteristiche delle famiglie, allo status socioeconomico, al genere, all'etnia e allo stato di salute per individuare le lacune, valutare l'efficacia delle misure e orientare le azioni correttive.

14. Valutare la possibilità di estendere le misure di prevenzione e protezione dalle interruzioni della fornitura di energia, se del caso, in modo che si applichino non solo alle famiglie a rischio ma anche a una platea più ampia di consumatori per i quali il costo dell'energia potrebbe essere un problema, per esempio le famiglie a basso reddito che rischiano di rimanere in arretrato o che devono far fronte a riduzioni improvvise del reddito.

15. Mobilitare i finanziamenti dell'Unione e quelli nazionali: gli Stati membri dovrebbero sfruttare appieno le diverse opportunità di finanziamento, compreso il Fondo sociale per il clima, per finanziare le misure di prevenzione e protezione dalle interruzioni della fornitura di energia, tra cui misure strutturali, sostegno mirato, strumenti digitali di intervento precoce e la formazione degli assistenti sociali e dei consumatori.
Protezione dei clienti vulnerabili e dei clienti in condizioni di povertà energetica durante la pianificazione e la realizzazione della graduale eliminazione del gas naturale o in caso di dismissione delle reti di distribuzione del gas naturale

I. Istituire quadri giuridici e politici che favoriscono l'eliminazione graduale del gas naturale in modo agevole ed equo

16. Garantire il recepimento e l'applicazione completi, coerenti e tempestivi degli articoli 13, 55 e 57 della direttiva (UE) 2024/1788 in modo coordinato e assicurare la coerenza tra i piani nazionali per l'energia e il clima, i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici e le strategie di riscaldamento e raffrescamento, per fare sì che le reti dell'energia elettrica, del calore e del gas naturale si sviluppino in modo coerente, efficiente ed equo a tutti i livelli di governance.

17. Elaborare strategie e politiche di eliminazione graduale del gas naturale in base ai benefici che apporteranno ai consumatori e alla società, al fine di ottimizzare l'esperienza dei clienti civili coinvolti.

18. Dare priorità al risparmio energetico, alla ristrutturazione degli edifici e a soluzioni di riscaldamento pulite in quanto misure efficienti per proteggere i clienti vulnerabili o in condizioni di povertà energetica dalla volatilità dei prezzi dell'energia e dai costi dei combustibili fossili, compreso il prezzo del carbonio.

19. Stabilire una pianificazione e un coordinamento di ampio respiro tra le amministrazioni nazionali, regionali e locali e coinvolgere tutti i portatori di interessi, compresi gli operatori del settore energetico, le autorità nazionali di regolazione, le organizzazioni dei consumatori, le parti sociali, la società civile e i residenti, in tutte le fasi del processo di eliminazione graduale del gas naturale. Laddove esistano, le agenzie locali o regionali per l'energia o organismi analoghi possono sostenere questo processo nel rispetto dei ruoli che ricoprono a livello nazionale, regionale o locale.

20. Concedere a tutti i soggetti interessati un lasso di tempo sufficiente per pianificare e realizzare l'eliminazione graduale del gas naturale (idealmente almeno 10 anni, soprattutto nelle regioni fortemente dipendenti dal gas naturale). Gli Stati membri dovrebbero dare la priorità alla riduzione della domanda di gas naturale attraverso l'efficienza energetica, promuovendo l'elettrificazione e la diffusione di tecnologie pulite, l'interruzione volontaria della fornitura e il divieto di nuove connessioni alla rete del gas, e allo stesso tempo rendendo più interessanti le alternative pulite, anche attraverso la tassazione, la graduale eliminazione delle sovvenzioni ai combustibili fossili e incentivi mirati per il passaggio a tecnologie alternative.

21. Sostenere sia le soluzioni individuali (come le pompe di calore e l'energia solare termica) sia i sistemi collettivi (come il teleriscaldamento e il teleraffrescamento efficienti o progetti condivisi basati sulla geotermia o sul calore di scarto), dedicando particolare attenzione all'accessibilità economica per le famiglie e le regioni a basso reddito.

22. Mettere i comuni nelle condizioni di diventare i principali facilitatori dei processi di eliminazione graduale del gas naturale a livello locale. Ove opportuno, utilizzare i piani locali di riscaldamento e raffrescamento previsti dall'articolo 25, paragrafo 6, della direttiva (UE) 2023/1791 per i comuni con più di 45 000 abitanti come quadro operativo per individuare possibili alternative e sostenere le comunità locali.

23. Fornire sostegno tecnico e amministrativo mirato, specialmente ai comuni di piccole e medie dimensioni affinché superino i limiti amministrativi e finanziari per pianificare e mettere in atto processi di eliminazione graduale del gas naturale. Il sostegno dovrebbe comprendere la formazione, la messa in comune dell'assistenza tecnica e l'accesso ai programmi di sostegno dell'UE.

24. Promuovere le comunità energetiche e le iniziative di condivisione dell'energia stabilendo norme chiare e semplici, riducendo i costi e gli oneri amministrativi, offrendo incentivi finanziari e l'accesso alla tecnologia e garantendo l'inclusione sociale nella partecipazione e nella ripartizione dei benefici.

25. Affrontare il problema della divergenza di interessi nelle abitazioni in affitto allineando gli interessi dei proprietari e dei locatari attraverso misure normative, strumenti di finanziamento mirati e incentivi per le ristrutturazioni.

26. Rimuovere gli ostacoli alla ristrutturazione degli edifici nei condomini semplificando l'accesso ai finanziamenti e il processo decisionale per le strutture di comproprietà: incentivare le ristrutturazioni in gruppi o a livello di distretto per realizzare economie di scala e migliorare l'accessibilità economica e il comfort.

27. Garantire la coerenza tra le definizioni di «clienti vulnerabili» e «povertà energetica» nei settori del gas e dell'energia elettrica, tenendo conto delle politiche sociali e abitative nazionali degli Stati membri.

28. Garantire che i clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica che saranno ancora collegati alla rete del gas siano protetti dagli aumenti tariffari eccessivi. A tal fine gli Stati membri dovranno conferire alle autorità nazionali di regolazione il potere di emanare orientamenti per un approccio strutturale all'ammortamento degli attivi dismessi prima della fine originariamente prevista del loro ciclo di vita e alla fissazione delle tariffe.

II. Coinvolgere e rendere più autonomi i consumatori

29. Garantire una comunicazione celere, trasparente e inclusiva con i clienti civili nel contesto dell'eliminazione graduale del gas naturale. Le strategie di comunicazione e coinvolgimento dovrebbero essere adattate ai diversi gruppi sociali e alle diverse fasce di reddito, in particolare ai clienti vulnerabili o in condizioni di povertà energetica.

30. Annunciare le decisioni di eliminazione graduale a livello locale e regionale con almeno 10 anni di anticipo, in modo da fornire una tabella di marcia prevedibile con tappe fondamentali quali il divieto di nuove connessioni, l'eliminazione graduale delle sovvenzioni e la dismissione della rete.

31. Dare alle famiglie informazioni chiare e accessibili su motivi, tempistiche, diritti e obblighi, misure di sostegno e vantaggi associati alla transizione, tra i quali rientrano ad esempio bollette meno care, alloggi più sani e confortevoli, una maggiore sicurezza energetica e la mitigazione dei cambiamenti climatici.

32. Informare le famiglie in merito a tutte le alternative energetiche praticabili, per esempio in merito al ruolo potenziale dei gas rinnovabili, delle soluzioni di riscaldamento collettivo e dei percorsi di elettrificazione, e in merito ai vantaggi dell'efficienza energetica;

33. Potenziare gli sportelli unici di cui alle direttive (UE) 2023/1791 e (UE) 2024/1275 affinché fungano da punti di contatto centrali per le famiglie mettendo a disposizione competenze specifiche e un sostegno mirato in relazione all'eliminazione graduale del gas naturale, per esempio tramite opportunità di sostegno finanziario o opzioni di riscaldamento e raffrescamento pulite.

34. Mettere a punto strategie di eliminazione graduale del gas naturale che combinino il miglioramento dell'efficienza energetica con la diffusione delle tecnologie pulite. Gli Stati membri dovrebbero inoltre dare priorità al sostegno delle famiglie vulnerabili e a basso reddito tramite sovvenzioni, approcci che superino il modello basato sulle sovvenzioni, finanziamenti intelligenti, prestiti a tasso agevolato e regimi di sostegno mirato variabili per le tecnologie pulite collegati al reddito o a indicatori sociali, garantendo la correttezza e l'equità sociale.

III. Follow-up

35. Comunicare i progressi compiuti nella preparazione e nell'attuazione dei piani nazionali, regionali e/o locali di eliminazione graduale del gas naturale e il seguito dato alla presente raccomandazione attraverso gli aggiornamenti dei piani nazionali per l'energia e il clima, nell'ambito della valutazione complessiva cui gli Stati membri sono tenuti dei piani di riscaldamento e raffrescamento e delle strategie nazionali di ristrutturazione degli edifici ivi incluse, e partendo dai piani locali di riscaldamento e raffrescamento.

36. Condividere le migliori pratiche e i dati sull'impatto sociale, l'accessibilità economica e la protezione dei consumatori attraverso il polo di consulenza sulla povertà energetica (EPAH) e il Patto dei sindaci, iniziative sostenute dall'Unione.

37. Avvalersi delle piattaforme dell'Unione esistenti come l'EPAH e l'emergente spazio comune europeo di dati sull'energia per sostenere il monitoraggio, garantire la trasparenza e condividere dati comparabili sugli effetti sociali ed energetici.

38. Collaborare con la Commissione, le autorità di regolazione e i portatori di interessi della società civile per garantire un approccio coerente, equo e inclusivo in tutta l'Unione.

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