Slide background




Regolamento edilizio tipo | ANCE Novembre 2018

ID 7248 | | Visite: 4074 | News CostruzioniPermalink: https://www.certifico.com/id/7248

regolamento edilizio

Regolamento edilizio tipo | ANCE Novembre 2018

ANCE | Edizione aggiornata al 15 novembre 2018

L’art. 17 bis della Legge 11 novembre 2014, n. 164, di conversione del decreto Legge 133/2014 cd. “sblocca cantieri”, ha inserito all’articolo 4 del Dpr 380/2001 (TU edilizia) rubricato “Regolamenti edilizi comunali” il comma 1sexies con il quale era stato stabilito che il Governo, le Regioni e le autonomie locali concludono accordi, in sede di Conferenza Unificata, per l’adozione di uno schema di Regolamento Edilizio tipo, al fine di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti.

D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
...
Art. 4 Regolamenti edilizi comunali
...
1-sexies.
Il Governo, le regioni e le autonomie locali, in attuazione del principio di leale collaborazione, concludono in sede di Conferenza unificata accordi ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, o intese ai sensi dell'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, per l'adozione di uno schema di regolamento edilizio-tipo, al fine di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti. Ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, tali accordi costituiscono livello essenziale delle prestazioni, concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Il regolamento edilizio-tipo, che indica i requisiti prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico, e' adottato dai comuni nei termini fissati dai suddetti accordi, comunque entro i termini previsti dall'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.

La predisposizione dello schema di Regolamento edilizio tipo costituisce un’ulteriore tappa del percorso di uniformazione degli adempimenti edilizi intrapreso dal Governo con la modulistica unificata ed era una specifica azione dell’Agenda per la semplificazione 2015 - 2017 (la definitiva approvazione del Regolamento era stata prevista inizialmente per novembre 2015).

Il lavoro, durato quasi due anni, è frutto di un Tavolo di lavoro che ha visto la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture, del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, delle Regioni, condiviso con i contributi di ANCE e di altre associazioni imprenditoriali.

L’obiettivo che il Regolamento edilizio tipo si prefigge è quello di garantire livelli minimi essenziali nell’ambito della normativa edilizia-urbanistica ai fini di un bagaglio legislativo omogeneo attraverso:

- la semplificazione dell’impianto strutturale dei futuri regolamenti edilizi;
- l’uniformazione a livello nazionale di alcune definizioni dei parametri urbanistici-edilizi (che sono 42).

Con l’Intesa del 20 ottobre 2016 il Governo, le Regioni e i Comuni hanno adottato il Regolamento edilizio tipo che risulta composto di tre parti:

- Allegato 1: lo schema di regolamento edilizio che descrive l’impianto strutturale del regolamento “tipo” e disciplina i principi e i criteri a cui dovranno attenersi i Comuni;
- Allegato A: l’elenco delle 42 definizioni uniformi relative ai parametri urbanistici ed edilizi;
- Allegato B: la ricognizione della normativa nazionale che incide sull’attività edilizia in merito alla quale i regolamenti dovranno operare un semplice rinvio.

Prima dell’approvazione dell’Intesa, la Regione Puglia e la Provincia autonoma di Trento, con due distinti ricorsi, avevano sollevato questione di legittimità costituzionale nei confronti dell’articolo 17bis della legge 164/2014.

La Corte costituzionale, con la sentenza della del 26 maggio 2017, n. 125, ha dichiarato entrambi i ricorsi infondati rafforzando così l’Intesa. Il 18 aprile 2017 è scaduto il termine entro il quale le Regioni dovevano dare seguito all’Intesa del 20 ottobre 2016.

Di seguito un esame dettagliato dei contenuti relativi a :

- lo schema di Regolamento edilizio tipo;
- l’Intesa sancita il 20 ottobre 2016;
- le normative regionali di recepimento con relativa tabella di raffronto.

Lo schema di regolamento prevede che i Comuni sono tenuti a conformare i regolamenti edilizi allo schema entro i termini e le modalità che saranno stabilite dalle Regioni in attuazione dell’Intesa con il quale è approvato lo schema.

Sulla tempistica e le modalità di recepimento contenute nell’Intesa si riporta il seguente schema dettagliato:

Regioni a Statuto ordinario:

Entro il 18 aprile 2017 (180 giorni dall’adozione dell’Intesa) le Regioni erano tenute a recepire lo Schema di Regolamento Edilizio Tipo e le Definizioni Uniformi. Le Regioni, in particolare, possono :

- integrare e modificare conformemente alla normativa regionale vigente la Raccolta delle Disposizioni Sovraordinate in materia edilizia (quindi la parte ricognitiva sulla disciplina generale edilizia – Allegato B);
- specificare e/o semplificare l’indice (previsto in fondo allo schema di regolamento edilizio – Allegato 1) rispettando la struttura generale uniforme dello schema di regolamento;
- individuare le definizioni aventi incidenza sulle previsioni dimensionali contenute negli strumenti urbanistici e, ove necessario, in via transitoria, dettare indicazioni tecniche di dettaglio ai fini della corretta interpretazione di tali definizioni uniformi in fase di prima applicazione.1

Nell’atto di recepimento le Regioni stabiliscono i metodi, le procedure (comprese specifiche norme transitorie volte a limitare i possibili effetti dell’adeguamento sui procedimenti in itinere) e i tempi (non superiori a 180 gg) entro cui i Comuni si dovranno adeguare.

Comuni:
Entro il termine stabilito dalle Regioni nell’atto di recepimento (che non può essere superiore a 180 gg):
- adegueranno i propri regolamenti edilizi per conformarli allo Schema di Regolamento Edilizio Tipo e ai relativi allegati, come eventualmente specificati e integrati a livello regionale.

Se al momento della sottoscrizione dell'Intesa sono vigenti norme regionali che prevedono termini perentori entro i quali i comuni sono tenuti ad adeguare i propri strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica ai contenuti delle normative regionali, il recepimento comunale dello schema di regolamento edilizio tipo e relativi allegati, avverrà entro il medesimo termine, secondo le modalità' di gestione della fase transitoria definite dalle regioni.

Cosa succede se la Regione ha provveduto al recepimento e il Comune non si adegua nei termini?

L’Intesa stabilisce che se il Comune non si adegua a quanto previsto dalla Regione le definizioni uniformi (Allegato A) e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia (Allegato B) trovano diretta applicazione, prevalendo sulle disposizioni comunali con esse incompatibili.

Cosa succede se la Regione non si adegua?

In caso di mancato recepimento da parte della Regione i Comuni possono comunque provvedere all’adozione dello schema di regolamento edilizio tipo e relativi allegati.

Cosa succede se né la Regione né il Comune provvedono all’adeguamento?

L’Intesa prevede, in via generale, che il Governo, le regioni ordinarie e gli enti locali si impegnano ad utilizzare le definizioni uniformi nei propri provvedimenti legislativi e regolamentari, che sono e saranno adottati dopo il 20 ottobre 2016 (data di sottoscrizione dell’Intesa).

L’Intesa non disciplina né poteri sostitutivi né sanzioni se la Regione e il Comune non si adeguano ai relativi contenuti.

Vi è unicamente un impegno a realizzare delle attività di monitoraggio sull’attuazione del regolamento edilizio con cadenza almeno annuale.

Come impattano le nuove definizioni uniformi sugli strumenti urbanistici vigenti?

Il recepimento delle definizioni uniformi non determina la modifica delle previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti (es. dimensionamento dell’intervento edilizio, del carico urbanistico e determinazione degli standard urbanistici e dotazioni territoriali).

Queste continueranno ad essere regolate dal piano vigente ovvero dal piano adottato alla data del 20 ottobre 2016.

[...] segue in allegato
__________

INDICE
Premessa
Normativa statale
Recepimento regionale
Tabella di confronto regionale

....

Collegati:

Pin It
Scarica questo file (Regolamento edilizio tipo.pdf)Regolamento edilizio tipoANCE - Versione aggiornata 15.11.2018IT1012 kB(1020 Downloads)

Tags: Costruzioni Urbanistica

Articoli correlati

Ultimi archiviati Costruzioni

Linee Guida per sicurezza dei ponti   Informativa CNI
Gen 22, 2020 36

Linee Guida per sicurezza dei ponti: Informativa CNI

Linee Guida per sicurezza dei ponti: CNI ID 9937 | News seguita CNI: Informativa sull'avanzamento dei lavori per la redazione delle Linee Guida per sicurezza dei ponti Il CNI è impegnato nel processo di presentazione all'Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici delle Linee… Leggi tutto
Linee guida progettazione esecuzione e manutenzione con FRCM
Gen 08, 2020 147

Linee guida progettazione, esecuzione e manutenzione con FRCM

Linea guida per la progettazione, esecuzione e manutenzione di interventi di consolidamento con FRCM Con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 627 del 3 dicembre 2019, è stata approvata la Linea Guida per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di interventi… Leggi tutto
Gen 07, 2020 123

D.M. 13 settembre 1977

D.M. 13 settembre 1977 Modificazioni alle norme tecniche relative alla costruzione degli edifici scolastici. GU n. 3389 del 13/12/1977)Art. 1.Restano confermate le norme tecniche relative alla edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia e urbanistica da… Leggi tutto
Gen 07, 2020 137

D.M. 18 dicembre 1975

D.M. 18 dicembre 1975 (N) Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica, ivi compresi gli indici di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica, da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica. (GU n. 29 del 2 febbraio 1976 in SO) Abrogato da: Legge 11 gennaio 1996,… Leggi tutto
Dic 26, 2019 182

Legge 6 agosto 1967 n. 765

Legge 6 agosto 1967 n. 765 Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150. (GU n.218 del 31-8-1967) Collegati
Legge 17 agosto 1942 n. 1150
Leggi tutto
BIM Prd
Dic 19, 2019 274

UNI/PdR 74:2019 "Sistema di gestione BIM – Requisiti"

UNI/PdR 74:2019 "Sistema di gestione BIM – Requisiti" UNI, 18 Dicembre 2019 È stata pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 74:2019 "Sistema di gestione BIM – Requisiti". L’obiettivo della UNI/PdR è quello di definire i requisiti di un Sistema di Gestione BIM (conosciuto con l’acronimo SGBIM)… Leggi tutto
UNI EN 15804 2019 Dichiarazioni ambientali di prodotto
Dic 06, 2019 232

UNI EN 15804:2019 | Dichiarazioni ambientali di prodotto

UNI EN 15804:2019 | Dichiarazioni ambientali di prodotto UNI EN 15804:2019 Sostenibilità delle costruzioni - Dichiarazioni ambientali di prodotto - Regole quadro di sviluppo per categoria di prodotto Data entrata in vigore: 05 dicembre 2019 La norma fornisce regole quadro per categoria di prodotto… Leggi tutto
Dic 04, 2019 236

Criteri autorizzazione laboratori prove materiali da costruzione esistenti

Circolare 03 dicembre 2019 n.633/STC Criteri per il rilascio dell’autorizzazione ai Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti di cui all’art. 59, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001. Collegati
D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380
Leggi tutto

Più letti Costruzioni

NTC 2008
Set 03, 2018 18588

Decreto 14 gennaio 2008

in NTC
Decreto 14 gennaio 2008 Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni.GU n. 29 del 04.02.2008 (S.O. n° 30)____________ Art. 1. E' approvato il testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni, di cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, alla legge 2 febbraio 1974, n. 64, al… Leggi tutto