Appunti Ambiente | ||
Newsletter n. 122 del 03 Agosto 2025 | ||
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Piano di Azione Nazionale ID 24197 | 02.08.2025 / In allegato Delibera del Consiglio dei Ministri 20 giugno 2025 (GU n.178 del 02.08.2025) Art. 1. 1. È approvato il «Piano di azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria», allegato alla presente delibera di cui costituisce parte integrante e sostanziale. 2. Il Piano di cui al comma 1, individua per ogni misura le amministrazioni centrali, regionali e locali cui è demandata l’attuazione della misura. 3. Le amministrazioni, nel rispetto dei propri ruoli e delle rispettive competenze, individuano le attività da porre in essere per la realizzazione di misure di breve e medio periodo di contrasto all’inquinamento atmosferico in Italia definite dal Piano, avviando una collaborazione finalizzata alla salvaguardia, al miglioramento e al risanamento della qualità dell’aria ambiente. 4. Le amministrazioni individuate dall’art. 14, comma 5, del menzionato decreto-legge n. 131 del 2024 si impegnano ad adottare le necessarie misure di carattere normativo, programmatico e finanziario e, nell’ambito delle risorse disponibili nel rispetto delle competenze previste dall’ordinamento, ad intervenire adeguatamente nei settori emissivi interessati. 5. Le amministrazioni individuate dall’art. 14, comma 5, del citato decreto-legge n. 131 del 2024 si impegnano, inoltre, a cooperare nell’individuazione delle future strategie nazionali al fine di garantire una maggiore tutela della qualità dell’aria ambiente e a partecipare congiuntamente ai periodici confronti con la Commissione europea volti alla rappresentazione delle iniziative avviate a livello nazionale per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. 6. Ai sensi dell’art. 14, comma 7, del suddetto decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, il Piano di cui al comma 1 ha una durata di ventiquattro mesi decorrenti dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Con delibera del Consiglio dei ministri, adottata secondo le modalità di cui all’art. 14, comma 6, primo periodo, del menzionato decreto-legge n. 131 del 2024, su proposta dell’apposita Cabina di regia istituita dal comma 4 del medesimo art. 14, la durata del Piano di cui all’art. 1 può essere prorogata fino ad un massimo di ulteriori ventiquattro mesi e possono essere disposti la revisione o l’aggiornamento del Piano stesso, anche sulla base delle risultanze dell’attività di monitoraggio di cui al comma 9 del citato art. 14. 7. All’attuazione del Piano di cui al precedente art. 1 si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili ai sensi dell’art. 14, comma 8, del citato decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131. 8. In caso di mancata attuazione delle misure del Piano o di scostamenti dal cronoprogramma approvato, la Cabina di regia riferisce al Consiglio dei ministri, anche ai fini di quanto previsto dall’art. 14, comma 9, del menzionato decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131. [...] ALLEGATO Il Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell’Aria è uno strumento strategico volto al contrasto dell’inquinamento atmosferico e all’adeguamento dell’Italia agli obblighi previsti dalla normativa ambientale europea. Il Piano è stato elaborato nell’ambito della Cabina di Regia istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e definito attraverso un processo di confronto con le Regioni, gli enti locali e i Ministeri competenti (Conferenza Unificata del 19 giugno 2025). Il Piano dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 2,4 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), e si articola in quattro principali ambiti di intervento: - Riduzione delle emissioni in agricoltura attraverso l’adozione di tecniche a basso impatto emissivo; Tra le azioni più rilevanti si segnalano: due programmi del MASE, con un finanziamento di 800 milioni di euro destinati ai Comuni per progetti di mobilità casa-scuola, casa-lavoro e sviluppo del trasporto pubblico; un incentivo sull’uso dell’elettricità nei porti (cold ironing), attraverso uno sconto sugli oneri di sistema, per ridurre le emissioni delle navi durante la sosta; il potenziamento dei controlli sull’utilizzo di impianti domestici obsoleti a biomassa, ad alta emissione. Il Piano introduce un sistema strutturato di monitoraggio, basato sulla collaborazione tra amministrazioni centrali, regionali e locali. Tale modello di governance punta su integrazione, responsabilità e partecipazione per garantire l’efficacia delle azioni previste. ![]() |
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