EQF: European Qualification Framework

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EQF 10 level framework

EQF: European Qualification Framework

La Raccomandazione 2008/C 111-1 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'Unione Europea del 23 aprile 2008 ha istituito l'European Qualification Framework (EQF), con l'obiettivo “di istituire un quadro di riferimento comune che funga da dispositivo di traduzione tra i diversi sistemi delle qualifiche e i rispettivi livelli, sia per l'istruzione generale e superiore sia per l'istruzione e la formazione professionale”.

La Raccomandazione impegna gli Stati membri ad usare il Quadro europeo delle qualificazioni come strumento di riferimento per confrontare i livelli delle qualificazioni dei diversi sistemi nazionali e “per promuovere sia l'apprendimento permanente sia le pari opportunità nella società basata sulla conoscenza”.

Da un punto di vista tecnico l'EQF “è una griglia di referenziazione, funzionale a mettere in relazione e posizionare le diverse qualificazioni rilasciate nei Paesi membri” dell'Unione Europea. Il “confronto si basa su livelli comuni di riferimento, correlati a learning outcomes (risultati dell'apprendimento) e collocati in una struttura ad otto livelli”.

Il 20 dicembre in sede di Conferenza Stato-Regioni è stato sottoscritto l'Accordo CSR n. 252 del 20 Dicembre 2012 con il quale è  adottato il “Primo rapporto italiano di referenziazione delle qualificazioni al Quadro Europeo EQF” nel quale sono “posizionati” i titoli di studio italiani nell'ambito degli otto livelli previsti dall'EQF.

Il rapporto, che ha avuto diverse stesure, è stato curato da un Gruppo tecnico composto da rappresentanti del Ministero del lavoro e del Ministero dell'Istruzione e dall'Isfol. I componenti del gruppo tecnico non sono indicati nel Rapporto.

Il Quadro di referenziazione delle qualificazioni italiane

Questo è il quadro sinottico di referenziazione delle qualificazioni pubbliche nazionali ai livelli del Quadro europeo delle qualificazioni per l'apprendimento permanente come risulta dall'allegato B all'Accordo CSR n. 252 del 20 Dicembre 2012.

Livello
EQF

Tipologia di qualificazione

1

Diploma di licenza conclusiva del I ciclo di istruzione

2

Certificazione delle competenze di base acquisite in esito all'assolvimento dell'obbligo di istruzione

3

Attestato di qualifica di operatore professionale

4

Diploma professionale di tecnico

Diploma liceale

Diploma di istruzione tecnica

Diploma di istruzione professionale

Certificato di specializzazione tecnica superiore

5

Diploma di tecnico superiore

6

Laurea

Diploma Accademico di I livello

7

Laurea Magistrale

Diploma Accademico di II livello

Master universitario di I livello

Diploma Accademico di specializzazione (I)

Diploma di perfezionamento o master (I)

8

Dottorato di ricerca

Diploma accademico di formazione alla ricerca

Diploma di specializzazione

Master universitario di II livello

Diploma Accademico di specializzazione (II)

Diploma di perfezionamento o master (II)

L'Accordo CSR n. 252 del 20 Dicembre 2012 per essere operativo dovrà essere recepito con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

In base a tale Accordo la Conferenza Stato Regioni ha assunto i seguenti impegni:

-  nel 2013 dovranno essere adottate tutte le misure necessarie affinché dal 1° gennaio 2014 tutte le certificazioni delle qualificazioni rilasciate in Italia ricomprese nell'elenco di cui all'Allegato B) e successive integrazioni, riportino un chiaro riferimento al corrispondente livello del Quadro europeo delle Qualificazioni per l'apprendimento permanente.

- il Rapporto dovrà avere ampia diffusione attraverso la pubblicazione sui siti web istituzionali di riferimento;

- il Punto Nazionale di Coordinamento dell'EQF, operante presso l'ISFOL, dovrà fornire alla Commissione Europea tutti i dati e ogni supporto per la pubblicazione del Rapporto

- sarà curata la traduzione in lingua inglese, avente valore legale, delle qualificazioni italiane referenziate al Quadro europeo delle qualificazioni, ai fini della loro maggiore portabilità e spendibilità nel contesto europeo;

- con successive versioni del Rapporto Nazionale dovranno essere referenziate anche:
 - - le ulteriori qualificazioni rilasciate dalle Regioni e Province Autonome
 - - le abilitazioni professionali relative alle professioni regolamentate
 - - la revisione e l'aggiornamento del Rapporto avverrà con cadenza annuale

Note Rapporto

Il Rapporto è strutturato in sezioni.
La prima sezione è relativa alla “Descrizione generale dei diversi sistemi e sottosistemi  educativi, formativi e professionali”
La seconda sezione è relativa alla “Mappatura delle qualificazioni  rilasciati nei sistemi e sottosistemi analizzati nella sezione 1”
La terza sezione è relativa al “Quadro di referenziazione con l'analisi dei criteri europei  e le scelte metodologiche e procedurali adottate”
La quarta sezione presenta le schede descrittive delle qualificazioni

Infine nel Rapporto si utilizza il termine “qualificazione” in riferimento ai titoli e alle certificazioni rilasciati “da un'autorità competente a fronte di standard e regole pubbliche e riconosciute”.

Documento Igienista industriale UNI 11711 (Ai sensi EQF)

Vedi Documento

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