Linee guida valutazione rischio esposizione IPA asfaltatura

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Linee di indirizzo valutazione rischio esposizione IPA asfaltatura

Linee guida valutazione rischio esposizione IPA asfaltatura

Regione Lombardia, 25 Giugno 2019

Decreto n. 9203 

Le presenti linee di indirizzo, elaborate con il contributo del sottogruppo "Esposizione a IPA nelle opere di asfaltatura" del LAp "Rischio chimico" di Regione Lombardia, si focalizzano, con particolare attenzione, sull’esposizione professionale degli addetti nelle attività di asfaltatura agli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) - agenti chimici, alcuni dei quali anche ad azione cancerogena – che possono essere considerati traccianti degli idrocarburi aromatici e la cui presenza negli ambienti di lavoro obbliga al rispetto della normativa per il rischio chimico ed in particolare per gli aspetti relativi alla prevenzione dell’esposizione ad agenti cancerogeni prevista dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

La finalità del presente lavoro è stata quella di integrare ed aggiornare le indicazioni regionali fornite nel sopracitato “Vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle opere di asfaltatura” del 2011 alla luce dell’evoluzione delle conoscenze tecnico-scientifiche e dei recenti risultati ottenuti da diversi studi (anche regionali) sull’argomento per fornire un utile supporto al processo di valutazione dell’esposizione e di prevenzione dei rischi nelle piccole e medie imprese (PMI) di questo comparto.

In questo contesto appare evidente il contributo che linee di indirizzo forniscono alla valutazione e gestione del rischio chimico per le maestranze coinvolte nelle opere di stesa dell’asfalto e più in generale per l’ambiente e la popolazione generale.

Nell’ambito di questa integrazione ed aggiornamento sono stati definiti specifici criteri interpretativi di monitoraggio ambientale e biologico finalizzati alla valutazione dell’esposizione, a partire dalla valutazione di valori limite occupazionali e biologici a seguito di esposizione a miscele di IPA, nonché di valori di riferimento per l’1-idrossipirene (1-OHP) urinario in soggetti fumatori e non proposti da diverse agenzie internazionali, e sono state prese in esame anche alcune condizioni operative che possono esporre a rischio, nonché le conseguenti misure di prevenzione e protezione, anche se non strettamente correlate all’esposizione ad IPA, ma presenti nelle opere di asfaltatura.

Il lavoro svolto ha consentito di acquisire nuove conoscenze e approfondimenti specifici e ha permesso di pervenire agli indirizzi che vogliono rappresentare un utile strumento per il sistema pubblico (Agenzie per la Tutela della Salute-ATS) e il sistema aziendale (Datore di Lavoro, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Medico Competente) da adottare uniformemente sull’intero territorio regionale. Vengono preliminarmente elencate in modo sintetico alcune informazioni nell’ambito produttivo nazionale dell’area che coinvolge il comparto asfaltatori, che hanno tenuto conto della crisi economica che ha investito il Paese a partire dal 2008 (SITEB):

- Rete stradale nazionale: circa 7.000 km di rete autostradale e 700.000 km di altre strade (statali, regionali, provinciali, comunali, vicinali, ecc.);
- Imprese stradali: circa 3.000 -3.500 (per lo più di dimensione medio-piccola);
- Impianti di produzione del conglomerato attualmente in attività: circa 380 in Italia di cui circa 50- 60 in Lombardia;
- Addetti al lavoro del bitume: 35.000 addetti (impiantisti, trasportatori, addetti alla finitrice e al rullo, movieri operai di raffineria, responsabili delle squadre di stesa, operatori del settore in genere). Circa 8-10 addetti per impresa.
- Quantità di conglomerato bituminoso messo in opera nell’anno in Italia: 22.300.000 t.
- Quantità di emulsioni di bitume utilizzate in Italia: 73.000 t. (vs 1.200.000 ton in Francia e 600.000 ton in Spagna);
- Quantità di asfalto colato messo in opera nell’anno in Italia: 15.000 t.;
- Raggio medio di utilizzo del conglomerato bituminoso: circa 100-150 km, meglio se espresso in termini temporali (1h -1,5h).

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INDICE
1. INTRODUZIONE
2. MATERIALI BITUMINOSI
2.1 Cicli produttivi dei conglomerati Bituminosi
2.2 Descrizione dell’attività di asfaltatura 3 mansioni asfaltatori
2.3 Classificazioni di pericolosità del bitume
3. IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA)
3.1 IPA nell’attività di asfaltatura
3.2 Tossicologia degli IPA
3.3 Classificazione IPA nella miscela bituminosa
4. VALUTAZIONE DELL’ESPOSIZIONE AD IPA
4.1 Monitoraggio ambientale dell’esposizione a IPA
4.2 Monitoraggio biologico dell’esposizione a IPA
4.3 Esperienze pregresse di monitoraggio nelle opere di asfaltatura
4.4 Valori limite e Valori di riferimento
5. INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
6. MISURE DI PREVENZIONE DEL RISCHIO
6.1 Misure di prevenzione collettiva
6.2 Misure di prevenzione e protezione individuale
6.3 Sorveglianza sanitaria
6.4 Registro degli Esposti
6.5 Formazione
7. BIBLIOGRAFIA
Allegato - Questionario monitoraggio biologico 1-idrossipirene (1-OHP)

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Fonte: Regione Lombardia 

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