Vademecum medico competente PA

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Vademecum medico competente PA

Vademecum per il medico competente della Pubblica Amministrazione

Il manuale, tratto dalla esperienza professionale maturata dai medici del lavoro dell'Inail nella Pubblica Amministrazione, e un agile strumento di lavoro per coloro che svolgono l'attivita di medico competente in questo particolare settore.

La Sorveglianza Sanitaria nella Pubblica Amministrazione

La sorveglianza sanitaria rappresenta, senza dubbio, uno dei momenti più importanti per la gestione della sicurezza sul lavoro e pertanto, per essere efficacemente realizzata, necessita di un protocollo operativo semplice ed efficace.

Tale protocollo operativo diventa, all’atto pratico, un vero e proprio documento a disposizione dell’azienda e dei lavoratori. Per tale motivo il vademecum per il medico competente proposto per le Pubbliche Amministrazioni si pone lo scopo di offrire un organico e puntuale supporto informativo, elaborato per il medico, nell’interesse dello stesso e degli “utenti pubblici”.

Il “documento di sorveglianza sanitaria” può essere elaborato solo in presenza di flussi informativi pluridirezionali provenienti da tutti gli attori della prevenzione nell’azienda, realizzando la “comunicazione dei dati accertati” e la “diffusione della loro conoscenza”, che sono tasselli fondamentali nella realizzazione della prevenzione primaria.

Infatti solo un adeguato flusso informativo ed una reale conoscenza della salute collettiva nei luoghi di lavoro permetteranno modifiche degli ambienti di lavoro, delle organizzazioni di lavoro, dei comportamenti dei singoli protagonisti presenti nelle aziende.

Il predetto documento oltre che una necessità funzionale e un obbligo professionale, rappresenta la prova fondamentale dell’integrazione aziendale del medico competente.
Le Pubbliche Amministrazioni sono caratterizzate da rischi e patologie tipici del lavoro di ufficio. Il lavoro negli uffici è sicuramente meno pericoloso rispetto al lavoro in miniera, in agricoltura o in industria; tuttavia sono diventate sempre più comuni le segnalazioni di disagio, di malessere o di vere e proprie malattie fra coloro che svolgono tale tipo di lavoro.

Al fine di individuarne le cause, è necessario considerare le profonde trasformazioni che lo stesso lavoro d’ufficio ha subito negli ultimi decenni nei vari paesi industrializzati.

Va ribadito che il terziario è il settore più largamente rappresentato, costituendo in Italia più del 60% dell’intera popolazione lavorativa.

Profonde trasformazioni si sono verificate sia nell’ambiente di lavoro (caratteristiche strutturali, chimico-fisiche e microclimatiche) che nell’organizzazione del lavoro (uso di macchine, videoterminali, telelavoro, lavoro a turni).

Infine, nei paesi a sviluppo socio-economico più avanzato, è aumentata la richiesta di sicurezza e salute e lo stesso concetto di salute è inteso oggi come il completo benessere psichico, fisico e sociale dell’individuo. Quindi non si tratta solo di assenza di malattia, ma anche di sensazione di benessere e di buona qualità della vita.

Le malattie e le situazioni di malessere segnalate nei lavoratori di ufficio trovano più spesso la loro origine in:

- qualità interna dell’aria, ventilazione, temperatura e umidità non ottimali;
- presenza di rumore provocato da stampanti, macchine da scrivere, telescriventi, etc.;
- uso prolungato di attrezzature munite di videoterminali con impegno visivo protratto, mantenimento prolungato della postura assisa e fissa, movimenti ripetuti del segmento manoavambraccio, stress;
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