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Direttiva OND: consultazione pubblica prossima

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OND evaluation 2018

Direttiva 2000/14/CE OND: consultazione pubblica prossima

Commissione Europea 16 gennaio 2018

Supporting study for an evaluation and impact assessment of directive 2000/14/EC on noise emission by outdoor equipment consultation strategy

Di seguito si evidenziano i punti salienti, in vista del lancio imminente della consultazione pubblica riguardante la Direttiva 2000/14/CE (OND), del documento del 16 gennaio 2018  "Supporting study for an evaluation and impact assessment of directive 2000/14/EC on noise emission by outdoor equipment consultation strategy" della Commissione Europea. 

Si rappresenta che la Commissione Europea, il 27 novembre 2017, aveva pubblicato l’Inception Impact Assessment, per la possibile revisione della Direttiva 2000/14/CE concernenti l’emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto. Questa prima fase di raccolta feedback si è conclusa il 25 dicembre 2017.

Scopo del documento è stato quello di informare i cittadini e gli stakeholder circa i programmi della Commissione Europea, al fine poter avere un primo feedback sull'iniziativa prevista e di partecipare efficacemente, poi, alle future attività di consultazione.

Il documento constava  di quattro parti:

- la definizione del contesto,
- gli obiettivi e le strade di revisione percorribili,
- la valutazione preliminare dell’impatto di alcune opzioni,
- la presentazione della metodologia di lavoro. 

Obiettivi generali consultazione pubblica

Dopo diversi anni di funzionamento della direttiva, l'iniziativa per una valutazione e lo studio di valutazione d'impatto, in vista di un'eventuale revisione della legislazione dell'UE in materia emissioni sonore esterne, mira a raggiungere i seguenti obiettivi generali:

1) modernizzare il contesto normativo dell'UE per gli operatori economici nel settore di emissione di rumore nell'ambiente da parte di attrezzature per uso all'aperto;
2) per proteggere i soggetti che potrebbero occupare lo stesso ambiente di queste macchine quando sono in uso o che potrebbero essere esposti alle loro emissioni acustiche;
3) per migliorare la parità di condizioni in questo settore di attività economica, sulla base delle esperienze operative ottenute durante gli anni di implementazione del Direttiva, e per superare i problemi specifici che si presentano nel periodo.

Ciò dovrebbe essere raggiunto affrontando una serie di problemi come segue:

a) per quanto riguarda i valori limite di portata e rumore: questi in vigore da oltre 10 anni (dalla Fase II a partire dal 3 gennaio 2006) sono direttamente correlati allo sviluppo tecnologico ("stato dell'arte"). C'è una necessità impellente di rivedere il elenco delle attrezzature e dei relativi valori limite (articoli 12 e 13, allegati I e III). In questo senso, il problema principale nella revisione della direttiva è quello di sviluppare un nuovo aggiornamento, equo, valori limite di rumore realistici e tecnologicamente fattibili per apparecchiature esistenti o nuove;

b) riguardo ai metodi di misurazione e ai relativi standard: l'OND stabilisce metodi di misurazione precisi come "standard di emissione acustica di base" e "generali" supplementari a norme fondamentali sull'emissione acustica "(allegato III), al fine di garantire equa comparabilità dei risultati, ma allo stesso tempo potenzialmente troppo rigidi, anche con rispetto all'evoluzione delle soluzioni tecniche disponibili. Quindi, è necessario esplorare altre possibilità al di fuori dei confini della direttiva, simili al modello di "norme armonizzate" come in altri atti legislativi dell'UE;

c) per quanto riguarda le procedure di valutazione della conformità: le disposizioni OND rispecchiano la divisione tra le attrezzature di cui all'articolo 12 (verifica obbligatoria da parte di terzi) e l'articolo 13 (autocertificazione). Eventuali cambiamenti di ambito porterebbero ad adeguare i relativi procedure di valutazione della conformità, per eliminare oneri superflui per motivi economici operatori, garantendo al contempo il massimo livello di prestazioni delle apparecchiature in termini di rumore emissione;

d) sull'etichettatura acustica: accanto alla "marcatura CE", l'indicazione del livello di potenza sonora garantito "(allegato IV) appare piuttosto poco chiaro, in particolare per informare gli utenti, a causa della quantità di informazioni su questo formato e delle sue caratteristiche tecniche natura. Le forme innovative di etichettatura dovrebbero essere esaminate, in modo analogo a quelle della sfera ambientale;

e) concernente la raccolta di dati sul rumore e la banca dati sul rumore: l'obbligo per produttori di fornire copia della dichiarazione di conformità CE per ogni tipo di apparecchiature e che la Commissione pubblichi periodicamente le informazioni pertinenti, in pratica ha imposto oneri significativi agli attori richiesti, ma con risultati finali che sono di valore non molto significativo. La proposta di revisione dovrebbe analizzare l'effettiva fattibilità e utilità di tali disposizioni;

f) sull'allineamento al nuovo quadro legislativo (decisione 768/2008/CE): per quanto riguarda il resto della legislazione di armonizzazione dell'UE sui prodotti nel mercato interno, l'OND includerebbe la terminologia specifica e la struttura relativa agli obblighi di operatori economici, vigilanza del mercato, organismi notificati, valutazione della conformità, ecc .;

g) concernente la trasformazione della direttiva in un regolamento: in linea con il orientamento più recente per il formato della legislazione di armonizzazione dell'UE per i prodotti del mercato interno, un regolamento sull'emissione di rumore sarebbe direttamente applicabile nel Stati membri (dopo un adeguato periodo transitorio) che impediscono i problemi connessi a le diverse procedure e scadenze per la trasposizione dell'atto giuridico in legale sistemi, garantendo anche la coerenza e l'omogeneità delle disposizioni giuridiche.

Portata della strategia di consultazione

Nell'ambito dello sviluppo dello studio di supporto per una valutazione e una valutazione d'impatto della direttiva sui rumori esterni, la strategia di consultazione mira a cogliere le opinioni di tutte le parti interessate pertinenti del settore, che consentono loro di fornire informazioni significative e solide informazioni per l'identificazione e la valutazione delle questioni più impegnative nel campo.

Il feedback fornito dalle parti interessate tramite gli strumenti di consultazione sarà utilizzato per lo scopo di questa analisi oltre alle prove acquisite attraverso altre ricerche fonti (ad esempio desk-research).

Le informazioni raccolte forniranno input per la valutazione degli impatti dei diversi opzioni politiche per l'eventuale revisione della legislazione dell'UE sull'emissione acustica ambientale.

Metodi e strumenti di consultazione

La valutazione e la valutazione dell'impatto includeranno vari metodi di consultazione e strumenti, in particolare una consultazione pubblica aperta, un sondaggio online complementare mirato alle parti direttamente coinvolte nell'applicazione della direttiva, e interviste con le parti interessate selezionate.

La consultazione pubblica una volta aperta, avrà durata di 12 settimane, da gennaio 2018 a marzo 2018, nelle 6 lingue più parlate nell'UE (EN, FR, DE, IT, ES, PL). Il questionario sarà sviluppato attraverso la piattaforma "EUSurvey" e la consultazione sarà pubblicata sulla nuova presenza web della Commissione http://ec.europa.eu/info/consultations_en.

Fonte: Commissione Europea

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Tags: Marcatura CE Direttiva emissione acustica ambientale macchine